<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008</id><updated>2012-02-16T05:54:07.195+01:00</updated><category term='comitato italiani nel mondo'/><category term='finanziaria 2008'/><category term='INPDAP'/><category term='Turchia'/><category term='testamento biologico'/><category term='pensioni'/><category term='giovani'/><category term='Cgie'/><category term='stalking'/><category term='doppie imposizioni fiscali'/><category term='finanziaria 2009'/><category term='assistenza'/><category term='violenza sessuale'/><category term='ricerca'/><category term='carceri'/><category term='assegno sociale'/><category term='RAI ITALIA'/><category 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Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>342</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2663859543998831589</id><published>2012-02-07T06:47:00.000+01:00</published><updated>2012-02-07T06:48:03.576+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): In una nota alla Farnesina chiedo attenzione al tema dei diritti del personale a contratto e rete consolare in Australia</title><content type='html'>Nella nota inviata al Direttore Generale del Personale ed al Ministro Terzi ho inteso richiamare il licenziamento ingiusto di Amor Khediri, impiegato a contratto locale presso la cancelleria consolare di Tunisi. Una vicenda sulla quale il precedente Governo ha fornito una risposta del tutto inadeguata, purtroppo indicativa di un clima che rischia di trasformare una questione relativa a diritti di lavoro in vera e propria discriminazione.&lt;br /&gt;Quella del personale a contratto è materia complessa, che auspichiamo di vedere affrontata e risolta in Parlamento, con una regolamentazione più efficace tesa a garantire il diritto ad una giusta protezione di questa particolare categoria di lavoratori.&lt;br /&gt;Per Amor Khediri torniamo a chiedere il reintegro nelle sue mansioni a Tunisi. Lo facciamo per senso di responsabilità, con l’intento di limitare i danni di immagine al nostro Paese in Tunisia e di ristabilire la credibilità del personale di ruolo e della nostra diplomazia nell’affrontare i temi del lavoro e del rispetto di alcune garanzie di base del personale a contratto.&lt;br /&gt;Il personale a contratto locale merita maggiore rispetto da parte della nostra rete diplomatico-consolare. In primo luogo perché esso assolve ad un ruolo di supplenza rispetto alle obiettive carenze di una rete che non può più adeguatamente sostenersi con il personale di ruolo inviato da Roma. In secondo luogo perché esso riesce a svolgere mansioni utili e importanti, nonostante la collocazione professionale di livello basso e condizioni di lavoro in progressivo peggioramento.&lt;br /&gt;Non è comprensibile, ad esempio, come alcune Ambasciate e Consolati non forniscano, in tempo utile e in base alle attuali disposizioni regolamentari, i dati per l’adeguamento dei contratti di lavoro e delle retribuzioni del personale assunto in loco. Come appare sorprendente, dopo il ritardo e le inadempienze da parte dell’amministrazione, il ricorso a forme di minacce nei confronti di personale assunto localmente, che non ha altro rimedio per far valere i propri diritti se non quello di appellarsi alle legislazioni locali, sia in termini sindacali che legali.&lt;br /&gt;Ho segnalato la situazione del Consolato di Adelaide dove l’attuale reggenza, in mancanza del Console non ancora nominato, non è in grado di assicurare un adeguato livello di rappresentanza al nostro Paese in uno Stato, il South Australia, che ha sempre avuto forti legami con l’Italia. Credo sia interesse di tutti che siano evitate situazioni, anche pubbliche, come quelle verificatesi nel recente passato, di difficoltà nei rapporti con esponenti politici e di Governo locali. Ricordo - ha proseguito Fedi - che Brisbane è colpita da una carenza di personale che, di fatto, rende impossibile gestire le ordinarie attività consolari.&lt;br /&gt;Non è stata affrontata, infine, la carenza endemica di personale del Consolato Generale di Melbourne, nonostante le ripetute richieste di intervento sollecitate all’amministrazione degli esteri.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2663859543998831589?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2663859543998831589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2663859543998831589' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2663859543998831589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2663859543998831589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/02/fedi-pd-in-una-nota-alla-farnesina.html' title='FEDI (PD): In una nota alla Farnesina chiedo attenzione al tema dei diritti del personale a contratto e rete consolare in Australia'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2033963205749172243</id><published>2012-02-07T06:45:00.001+01:00</published><updated>2012-02-07T06:45:54.848+01:00</updated><title type='text'>Fedi (PD): I nostri connazionali in Sudafrica senza pensione da oltre tre mesi</title><content type='html'>Ritengo di aver segnalato il problema del fortissimo ritardo nei pagamenti di pensione verso il Sudafrica con la dovuta forza e precisione. Speravo l’INPS comprendesse la gravità del problema e si attivasse per darvi soluzione immediata. Invece la situazione tende ad aggravarsi.&lt;br /&gt;Non riusciamo a comprendere le ragioni di un tale ingiustificato ritardo. Chiediamo di capire se l’ICBPI, Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane, che ha condotto la verifica di esistenza in vita a novembre 2011, ha completato l’inserimento delle pratiche e se quindi la Citibank ha potuto avviare le procedure di verifica 2012 per tutte le pensioni in pagamento. Sul tema ovviamente stiamo predisponendo una interrogazione parlamentare.&lt;br /&gt;Nel frattempo chiediamo all’INPS di effettuare i pagamenti del mese in corso e di verificare automaticamente che tutti i nominativi di residenti in Sudafrica abbiano ricevuto le richieste di verifica 2012 e, una volta accertata l’esistenza in vita, si proceda automaticamente ad emettere i pagamenti delle mensilità non riscosse. Con assoluta urgenza e grande senso di responsabilità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2033963205749172243?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2033963205749172243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2033963205749172243' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2033963205749172243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2033963205749172243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/02/fedi-pd-i-nostri-connazionali-in.html' title='Fedi (PD): I nostri connazionali in Sudafrica senza pensione da oltre tre mesi'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6457993603835548008</id><published>2012-02-07T06:40:00.000+01:00</published><updated>2012-02-07T06:45:04.667+01:00</updated><title type='text'>Fedi (PD): Il tema dei diritti sindacali del personale a contratto attende ancora una risposta dal Senato</title><content type='html'>Credo sia utile ricordare che in questa delicata fase abbiamo ottenuto ascolto da parte del Governo Monti e stiamo lavorando verso un percorso condiviso per le riforme. Sarebbe davvero un segnale positivo se il Senato della Repubblica completasse l'iter di approvazione della legge sui diritti di rappresentanza sindacale dei lavoratori a contratto, approvata dalla Camera dei Deputati in sede legislativa, in Commissione Lavoro, &lt;a title="blocked::x-apple-data-detectors://0/" href="x-apple-data-detectors://0/" result="0" detectors="true"&gt;il 28 ottobre 2009&lt;/a&gt; - ha dichiarato l'On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;La questione è particolarmente urgente poiché si svolgeranno a breve le elezioni per il rinnovo delle rappresentanze sindacali e nuovamente molti lavoratori saranno esclusi dalla partecipazione al voto: un diritto sindacale e costituzionale. Si tratta di lavoratori che, oltre a non avere rappresentanza sindacale di base, hanno condizioni di lavoro e trattamenti economici che richiedono attenzione e miglioramenti significativi. Se oggi prevalessero buon senso e responsabilità, ed anche civiltà, ogni ostacolo potrebbe essere superato e potremmo avere la legge approvata in poco tempo. Il tempo per agire e dare una risposta positiva al tema dei diritti sindacali si sta esaurendo, con esso anche la speranza che il Senato possa approvare una riforma utile a dare impeto al percorso unitario appena iniziato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6457993603835548008?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6457993603835548008/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6457993603835548008' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6457993603835548008'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6457993603835548008'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/02/fedi-pd-il-tema-dei-diritti-sindacali.html' title='Fedi (PD): Il tema dei diritti sindacali del personale a contratto attende ancora una risposta dal Senato'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-1874705923314898572</id><published>2012-02-01T15:58:00.000+01:00</published><updated>2012-02-01T15:59:20.297+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Migliorare pagamento pensioni estero e verifica esistenza in vita  </title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;Da oggi la Citibank assume la responsabilità dei pagamenti all’estero. Molti pensionati all’estero, particolarmente in Sudafrica, non hanno ricevuto le mensilità di dicembre 2011 e gennaio 2012.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;Ora sono chiamati ad una nuova verifica di esistenza in vita da parte della Citibank.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;Dovranno poi inviare copia della certificazione – che deve essere inviata a Citibank entro &lt;a href="x-apple-data-detectors://0" detectors="true" result="0"&gt;il 2 aprile&lt;/a&gt; – alla sede INPS che ha in carico la pensione per chiedere il ripristino delle mensilità non riscosse.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;Molti pensionati risiedono poi in realtà nelle quali non è più presente un &lt;st1:personname productid="Consolato d" st="on"&gt;Consolato d&lt;/st1:personname&gt;’Italia ed è quindi necessario – ricorda l’&lt;st1:personname productid="On. Fedi" st="on"&gt;On. Fedi&lt;/st1:personname&gt; – indicare tutti i pubblici ufficiali abilitati alla certificazione, dai funzionari comunali ai notai, ai magistrati, ad altre tipologie professionali come i giudici di pace.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;Dobbiamo mettere a regime un sistema efficiente di verifica dell’esistenza in vita e di pagamento delle pensioni all’estero.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left; margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0pt; margin-left: 0cm; "&gt;&lt;span&gt;On. Marco Fedi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-1874705923314898572?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/1874705923314898572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=1874705923314898572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1874705923314898572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1874705923314898572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/02/fedi-pd-migliorare-pagamento-pensioni.html' title='FEDI (PD): Migliorare pagamento pensioni estero e verifica esistenza in vita  '/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-7250166501892000012</id><published>2012-02-01T09:17:00.001+01:00</published><updated>2012-02-01T09:17:46.295+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Un tavolo di concertazione per far partire le riforme</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Positivo incontro con il sottosegretario Catricalà. Credo sia stato utile fare insieme una riflessione, partendo dall’emergenza per cercare di comporre un percorso di riforma condiviso – questo in sintesi il contenuto dell’incontro presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Massima attenzione e disponibilità al dialogo da parte del sottosegretario, oltre ad una serie di impegni su Rai Internazionale e sull'insieme delle politiche del Governo.&lt;br /&gt;Rai Internazionale e l'editoria di lingua italiana fanno parte della nostra storia, raccontano l'Italia di oggi e gli italiani nel mondo e la loro voglia di essere parte dell'Italia nel mondo. Dobbiamo trovare risorse aggiuntive per consentirne la sopravvivenza – ha ricordato Fedi.&lt;br /&gt;Lingua e cultura italiane nel mondo sono il nostro futuro e raccontano momenti delle tappe di un processo d’integrazione. Dobbiamo, non solo evitare altri possibili tagli, ma recuperare risorse per gli enti gestori.&lt;br /&gt;Pensioni e sicurezza sociale, con le questioni ancora aperte per quanto riguarda le convenzioni bilaterali e l’impatto delle nuove disposizioni di legge. La riforma fiscale va affrontata pensando anche alle conseguenze sugli italiani all’estero. Su questi temi occorre istituire un tavolo permanente di discussione e concertazione con il Governo. Credo sia la questione più importante da porre alla attenzione del Governo e per questa ragione - ricorda l'On. Marco Fedi - ho voluto sottolinearne l'urgenza.&lt;br /&gt;Dobbiamo evitare altri tagli e riduzioni di bilancio e cercare di ripristinare le risorse indispensabili per consentire a Rai Internazionale di continuare a rappresentare l'immagine dell'Italia nel mondo. Credo sia necessario avere risorse per svolgere adeguatamente quelle politiche per le comunità italiane nel mondo, a cominciare dalla scuola, drasticamente ridimensionate dai tagli lineari del Governo Berlusconi. Credo sia necessario pensare ad una rete efficace di servizi all'estero attraverso la rete diplomatico-consolare. Siamo fiduciosi sulle fasi successive all'esame della spesa, spending review. Per queste ragioni ritengo urgente pensare ad un tavolo di concertazione presso la Presidenza del Consiglio per non disperdere questa grande opportunità di rilancio delle politiche a favore delle nostre comunità nel mondo e predisporre un piano di riforme, alcune anche a costo zero, su cui lavorare e comunque da lasciare in eredità ai futuri Governi. Temi come la cittadinanza, la riforma fiscale ed i suoi effetti sugli italiani all'estero, i diritti di cittadinanza ed in particolare le questioni legate ai diritti del lavoro del personale a contratto della rete consolare.&lt;br /&gt;Il Governo Monti ha restituito al nostro Paese credibilità internazionale.&lt;br /&gt;Le comunità italiane nel mondo sono parte di questo grande patto universale d’italianità, d’impegno morale, civile e politico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-7250166501892000012?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/7250166501892000012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=7250166501892000012' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7250166501892000012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7250166501892000012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/02/fedi-pd-un-tavolo-di-concertazione-per.html' title='FEDI (PD): Un tavolo di concertazione per far partire le riforme'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2905578026469209945</id><published>2012-01-25T16:06:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T16:07:05.860+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): UN’INTERROGAZIONE SUI LIVELLI DI REMUNERAZIONE DEL PERSONALE A CONTRATTO IN GIAPPONE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il deputato del Pd, Marco Fedi, ha presentato un’interrogazione in cui denuncia ancora una volta come gli attuali livelli di remunerazione del personale a contratto registrino, soprattutto in alcuni Paesi, una perdita di potere d’acquisto preoccupante.&lt;br /&gt;L’interrogazione ha evidenziato in particolare la situazione dei contrattisti in Giappone che denunciano, a causa dei consistenti aumenti del costo della vita dovuti alla crisi economica e della repentina svalutazione dell’euro nei confronti di alcune valute, una perdita diretta calcolata in una sottrazione di contante pari al 25% dell’ammontare dello stipendio mensile. Ad essa va aggiunta una perdita indiretta, ugualmente grave, dovuta alla percezione dell’Italia e dell’euro come entità ad alto rischio di default. Quest’ultimo aspetto sta determinando per i contrattisti l’impossibilità di accedere a servizi fiduciari quali, in primo luogo, mutui per la casa o garanzie di solvibilità per spese a lungo termine, come ad esempio le rette scolastiche e universitarie dei figli.&lt;br /&gt;Fedi con l’interrogazione chiede ai ministri degli Affari esteri e dell'Economia e delle Finanze di sapere "quali iniziative si intendano adottare per rivalutare i trattamenti economici del personale a contratto operante in Giappone e se non si ritenga di dover ripristinare, per la totalità degli impiegati a contratto presenti sul territorio giapponese, un sistema di retribuzioni in valuta locale, come previsto dalle norme introdotte dal D.L. 103 del 13 maggio 2000, laddove si stabilisce che ‘la valuta in cui viene fissata e corrisposta la retribuzione degli impiegati è quella locale’ “.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2905578026469209945?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2905578026469209945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2905578026469209945' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2905578026469209945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2905578026469209945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/01/fedi-pd-uninterrogazione-sui-livelli-di.html' title='FEDI (PD): UN’INTERROGAZIONE SUI LIVELLI DI REMUNERAZIONE DEL PERSONALE A CONTRATTO IN GIAPPONE'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3205534138441824487</id><published>2012-01-23T19:22:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T15:33:10.394+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Le comunità italiane nel mondo meritano una forte azione riformatrice. L’intervento in Aula del deputato PD sul “Milleproroghe"</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio della Camera dei deputati hanno approvato, con alcune modifiche, il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 216 del 2011 che proroga alcuni termini previsti da disposizioni legislative. Il provvedimento (Ddl 4865), conosciuto anche come “Milleproroghe” è ora all'esame dell'Assemblea.&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Nell’ambito della discussione generale sul provvedimento iniziata oggi, l’&lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="On. Fedi"&gt;On. Fedi&lt;/st1:personname&gt; è intervenuto per richiamare l’attenzione del governo sulle criticità relative a una serie di questioni ancora aperte per gli italiani nel mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Riportiamo di seguito il testo dell’intervento dell’On. Marco Fedi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;“Alla vigilia della discussione parlamentare sul decreto liberalizzazioni, questo provvedimento di proroga termini rappresenta un’opportunità per riflettere sull’azione del Governo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Dopo la manovra di austerità “salva Italia”, in vista del “cresci Italia”, abbiamo un “mille proroghe” di stabilizzazione che arriva dopo un graduale e costante recupero di credibilità internazionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Il sostegno al Governo Monti deve essere pieno e deve essere coerente con il nostro voto di fiducia, con la consapevolezza di dover insieme “salvare l’Italia”, di stabilizzare e aprire la nostra economia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Apriamo l’economia ma non chiudiamo la democrazia. Lo ricordavano nei loro interventi l’On. Giulietti, a proposito dell’editoria, e l’On. Damiano, a proposito delle pensioni. E a questo proposito il nostro sostegno è anche carico di nostre proposte e di nostre idee. Il decreto mille proroghe unisce questi passaggi legando le misure di austerità alle liberalizzazioni attraverso importanti modifiche e miglioramenti di norme in scadenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;In una nota rivolta al Governo – ha ricordato Fedi - abbiamo già indicato le criticità relative ad una serie di questioni ancora aperte per gli italiani nel mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Il tema delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia – lo dico con estrema franchezza – rappresenta per noi un elemento centrale di equità per quanto concerne il regime fiscale. Equità e parità di trattamento per le quali ci impegneremo anche in vista della riforma fiscale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Chi produce un reddito imponibile in Italia – ancor di più quando si tratta di dipendenti di pubbliche amministrazioni dello Stato italiano – deve poter usufruire di analoghe detrazioni fiscali. Sul piano fiscale, in altre parole, deve esservi pieno riconoscimento della pari dignità dei lavoratori italiani ovunque vivano e lavorino, a condizione che, localmente, non godano già di tali detrazioni. Credo sia necessario superare definitivamente un’ingiusta condizione di subalternità degli italiani nel mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;L’emendamento del collega Di Biagio, del gruppo di Futuro e Libertà, che prevede la proroga di un anno, è comunque un importante risultato e desidero ribadire, in questa sede, quanto sia necessaria l’azione convergente dei parlamentari e delle forze politiche che tradizionalmente si battono per vedere affermati i diritti degli italiani all’estero e per vedere affermati i principi della parità di trattamento. Abbiamo sottoscritto l’emendamento Di Biagio, che ringrazio per il suo impegno personale come ringrazio anche i colleghi Duilio e Narducci e tutti i deputati PD eletti all’estero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;In questa sede dobbiamo ricordare la condizione di vera e propria emergenza, dopo i drastici tagli alle dotazioni di bilancio del Ministero degli Affari Esteri, sia per quanto concerne la cooperazione allo sviluppo che le politiche per le comunità italiane nel mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Per gli italiani nel mondo abbiamo registrato, dal &lt;st1:metricconverter st="on" productid="2008 a"&gt;2008 a&lt;/st1:metricconverter&gt; oggi, un taglio complessivo del 78% delle risorse. Nei tre anni del Governo Berlusconi, nel solo settore della scuola, siamo passati da &lt;st1:metricconverter st="on" productid="32 a"&gt;32 a&lt;/st1:metricconverter&gt; 6 milioni di euro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Abbiamo indicato al Governo l’esigenza di recuperare risorse anche per Rai Internazionale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Per la Rai nel mondo abbiamo perso l’82% dello stanziamento con il taglio più consistente nel 2012 e la Convenzione con la Presidenza del Consiglio dei ministri che passa a soli 6 milioni di euro: meno 70%.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;A ciò si aggiunge la drammatica situazione dell’editoria di lingua italiana nel mondo, anch’essa colpita dai tagli, e già in crisi da anni per le incertezze e le lentezze nella erogazione dei contributi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;E in questo settore registriamo già le prime conseguenze negative. Il quotidiano storico dell’emigrazione italiana in Australia, &lt;i&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Il Globo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;, quotidiano dal 2000, torna oggi a essere periodico. Una perdita netta per gli italiani in Australia e per l’Italia nel mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Al Governo abbiamo ricordato anche alcune criticità nel settore delle pensioni, come ad esempio il calcolo con il sistema contributivo e le conseguenze sui meccanismi di totalizzazione previsti dalle Convenzioni internazionali. Si tratta di un’esigenza di allineamento dei sistemi di calcolo per evitare brutte sorprese o cattive interpretazioni. Crediamo sia indispensabile aggiornare il regime internazionale, sia fiscale che di sicurezza sociale. Regime internazionale che langue, in attesa che vi sia un ritorno di attenzione nei confronti del mondo dei migranti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Quel mondo dei migranti costituito oggi dai cinque milioni di cittadini italiani residenti all’estero e da vaste comunità di italo-discendenti; dagli immigrati, i nuovi italiani, che giungono in Italia e che, con il loro lavoro, maturano diritti previdenziali e prestazioni che debbono poter trasferire; dalle nuove mobilità, che riguardano tanti giovani che si muovono nel mondo in una fase di ripresa dei flussi in uscita anche dall’Italia. Giovani che avranno bisogno di tutela previdenziale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Abbiamo, in sostanza, da parte dei migranti una domanda insistente di identità e radici, diritti e partecipazione,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Abbiamo segnalato il tema della cittadinanza, con tutta la sua forza politico-culturale, grande tema dell’integrazione, raggiunta e sofferta all’estero e ancora da raggiungere in Italia per i nuovi italiani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Recuperare con l’emigrazione il divario della storia, superando la discriminazione nei confronti delle donne, sancita anche dalla Corte di Cassazione, riaprendo i termini per il riacquisto della cittadinanza e riformando una sfera dei diritti della persona che rende ancora più forte il processo d’integrazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Il tema della presenza italiana nel mondo è profondamente legato al futuro della nostra rete diplomatico-consolare. Siamo convinti che la &lt;i&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;spending review&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; possa consegnarci una nuova base di lavoro segnata da logiche di servizio e di efficacia della spesa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;In questo momento le comunità italiane nel mondo meritano una forte azione riformatrice per valorizzare pienamente il patrimonio di intelligenze di questa nostra presenza all’estero.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt; LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justifyfont-family:'Times New Roman';font-size:12pt;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:11;"&gt;Credo opportuno, infine, segnalare due temi che sono all’attenzione dell’iniziativa parlamentare e sui quali il Governo dovrebbe intervenire. Il primo tema è quello relativo alle prerogative sindacali, cioè alla possibilità per il personale a contratto della rete diplomatico-consolare di partecipare al rinnovo delle RSU. Vicenda nota e ora all’attenzione del Senato, dopo il passaggio positivo alla Camera con l’approvazione in sede legislativa. Il secondo tema riguarda il riesame dei trattamenti economici del personale diplomatico. Anche su questa questione la Farnesina è chiamata a uno sforzo per evitare che le riduzioni di bilancio pesino soltanto ed esclusivamente sulla rete, sui servizi, sulla cooperazione allo sviluppo e sui capitoli degli italiani nel mondo”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3205534138441824487?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3205534138441824487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3205534138441824487' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3205534138441824487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3205534138441824487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/01/fedi-pd-le-comunita-italiane-nel-mondo.html' title='FEDI (PD): Le comunità italiane nel mondo meritano una forte azione riformatrice. L’intervento in Aula del deputato PD sul “Milleproroghe&quot;'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3540580170844049689</id><published>2012-01-18T15:09:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T15:10:06.207+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): L’inserimento dell’Italiano nel curriculum locale apre le vere nuove opportunità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Credo sia stato utile aprire il confronto nel Partito Democratico sui temi della promozione e diffusione di lingua e cultura italiane nel mondo – ha dichiarato l’On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;Arriviamo in forte ritardo ad affrontare il tema della riforma di questo settore. I tagli drastici e drammatici imposti dal Governo Berlusconi, che ancora cerchiamo di contrastare con l’azione parlamentare tesa al recupero di risorse, anche con gli incontri che abbiamo chiesto al Governo, hanno comportato una nuova condizione: la condizione della sopravvivenza.&lt;br /&gt;Credo che i tempi siano maturi per una vera riforma che guardi agli interessi più generali del Paese. Non possono vincere gli interessi corporativi ed abbiamo il dovere di assumere in piano questa responsabilità anche dopo la spending review, che non va demonizzata o enfatizzata, ma che deve fornici gli strumenti di analisi della spesa dai quali programmare gli interventi e gettare le basi di una proposta di riforma che parta anche dal buon lavoro già svolto alla Camera.&lt;br /&gt;Credo sia utile ricordare che oggi è l’inserimento nel curriculum scolastico locale ad aprire nuove opportunità, anche con forti risparmi per lo Stato. Il personale formato in loco diventa non solo una scelta dettata dal risparmio ma anche un scelta saggia ed obbligata. Utilizzare queste opportunità non mette in discussione l’articolo 33 della Costituzione: al contrario, ne rende possibile la piena attuazione per gli italiani nel mondo.&lt;br /&gt;Ritengo che comunque l’esigenza fondamentale sia dotarsi di strumenti, anche normativi, tali da garantire la diversità degli interventi, attraverso il pieno riconoscimento e la valorizzazione della diversità delle singole realtà. Il Piano Paese che diventa anche piano di interventi articolato secondo le esigenze dei vari Paesi.&lt;br /&gt;La proposta di riforma, infine, deve appartenere alla nostra storia, rispondere alle nostre aspirazioni, fare riferimento alla esperienza politico culturale dei Comites e del CGIE e dei tanti soggetti che all’estero hanno costruito le opportunità di integrazione e diffusione di lingua e cultura italiane che esistono oggi e che rischiano di perdersi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On. Marco Fedi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Segue: Testo completo dell’intervento&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PD: Seminario di approfondimento sulle politiche della cultura italiana nel mondo e sulla possibilità di una riforma dell’intero sistema cultura all’estero.&lt;br /&gt;Roma, martedì 17 gennaio 2012 &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Intervento On. Marco Fedi&lt;br /&gt;La prima riflessione che ritengo urgente svolgere con voi riguarda l’oggi, il dove siamo, le ragioni per una sostanziale assenza di riforme in un settore strategico, di grande importanza per l’Italia e per il mondo, come quello che riguarda la promozione e la diffusione di lingua e cultura italiane nel mondo. La ragione della mancata riforma è la simbiosi tra enti gestori, personale di ruolo all’estero, dirigenti scolastici in giro per il mondo, oltre a Istituti di cultura e scuole italiane nel mondo. Una simbiosi che ha consentito, negli anni, di guardare ciascuno alle proprie convenienze, in qualche modo garantendo quindi anche le posizioni degli altri, e bloccando ogni possibile cammino delle riforme.&lt;br /&gt;In questa simbiosi, tutti hanno vissuto grazie all’esistenza dell’altro. Il sistema, integrato e pubblico, si reggeva sull’investimento diretto e su un sistema indiretto di contributi agli enti gestori.&lt;br /&gt;E, nonostante le nostre forti preoccupazioni per il futuro, il sistema funzionava, aveva anche una sua logica e garantiva le esigenze di tutte le categorie. I tagli drastici e drammatici, che ancora cerchiamo di contrastare con l’azione parlamentare tesa al recupero di risorse e con gli incontri che abbiamo chiesto al Governo, hanno comportato una nuova condizione, la condizione della sopravvivenza in un clima di forte riduzione delle risorse.&lt;br /&gt;È possibile tornare a quella simbiosi, a far funzionare un sistema in cui sopravvivano interessi convergenti verso la promozione e diffusione di lingua e cultura? Credo i tempi siano maturi per una vera riforma che guardi agli interessi più generali del Paese. Non possono vincere gli interessi corporativi ed abbiamo il dovere di pensare alla promozione e diffusione di lingua e cultura italiane nel mondo come a una grande operazione di integrazione culturale e linguistica che valorizzi le diversità e costruisca le condizioni per una più proficua presenza italiana nel mondo .&lt;br /&gt;Il PD ha una grande responsabilità nel momento in cui assume una iniziativa politica in direzione di una riforma. La prima responsabilità è di evitare che si tratti unicamente di una delle tante iniziative, senza futuro. O meglio a “futuro variabile” a seconda se siamo Governo o opposizione o, come oggi, nel mezzo di una situazione politica originale, anche nelle opportunità che offre se sapremo coglierle.&lt;br /&gt;Una responsabilità resa anche complessa dalla limitatezza delle risorse ma anche dalle scelte che in questo cammino saremo chiamati a compiere. La direzione che dovrà prendere la riforma.&lt;br /&gt;L’esigenza fondamentale è dotarsi di strumenti, anche normativi, tali da garantire la diversità degli interventi attraverso pieno riconoscimento e valorizzazione della diversità delle singole realtà. Il Piano Paese che diventa anche piano di interventi articolato secondo le esigenze dei vari Paesi.&lt;br /&gt;Non dice la verità chi sostiene che gli enti gestori non danno sufficienti garanzie in termini qualità dell’insegnamento o di formazione degli insegnanti. In alcuni Paesi poi, ad esempio l’Australia, il personale di ruolo docente in Italia non potrebbe insegnare se non dopo l’abilitazione e comunque avrebbe il problema del permesso di soggiorno.&lt;br /&gt;L’abilitazione all’insegnamento è fondamentale in quei Paesi, sempre in crescita, in cui l’Italiano è oggi lingua curriculare. Rispetto al passato, l’inserimento nel curriculum locale apre nuove opportunità, risparmi per lo Stato e la necessità che si rispettino sempre più gli ordinamenti locali. Ecco che il personale formato in loco diventa non solo una scelta dettata dal risparmio ma anche un scelta saggia ed obbligata. Utilizzare queste opportunità non mette in discussione l’articolo 33 della Costituzione: al contrario, ne rende possibile la piena attuazione per gli italiani nel mondo.&lt;br /&gt;Siamo passati attraverso la storia, abbiamo attraversato il cammino dell’emigrazione, oggi viviamo il percorso delle nuove migrazioni, eppure ancora oggi, l’Italia, un grande paese protagonista di queste esperienze umane ed universali, è ancora senza una vera politica culturale, senza una vera politica di promozione e diffusione di lingua e cultura italiane nel mondo.&lt;br /&gt;Viviamo una tragica condizione, che ogni giorno subisce anche le contraddizioni di un Paese stanco e disattento, poco propenso alle riforme e bloccato dalle logiche di categoria che sono arrivate a permeare anche la rappresentanza parlamentare che invece dovrebbe agire oltre i limiti e i condizionamenti delle categorie per disegnare un progetto universale.&lt;br /&gt;A Montecatini, nel 1996, individuammo nella dizione "promozione e diffusione della lingua e cultura italiane" il vero percorso che l’Italia doveva intraprendere: parte della nostra politica estera, impegnati a coordinare il lavoro tra le diverse Direzioni e tra i diversi Ministeri, attenti alle "diversità", coscienti che l’unica vera "italianità" passa attraverso l’integrazione, l’affermazione della propria identità, l’uso degli strumenti linguistici e culturali.&lt;br /&gt;Dicemmo anche che una vera riforma doveva avere il carattere del coraggio, non nascondere "soluzioni" dentro "soluzioni", non puntare al minimo denominatore comune, con un totale appiattimento verso i livelli più bassi, ma creando punte di eccellenza, centri di eccellenza, qualità verso cui propendere.&lt;br /&gt;Dicemmo che la qualità andava sempre garantita, in entrambe le direzioni: enti gestori, dirigenti scolastici, personale docente ed amministrativo. Dicemmo che tra Ministero degli Affari Esteri ed enti gestori doveva nascere un rapporto contrattuale - di media durata - non dodici mesi di sofferta attesa per contributi che arriveranno dopo altri dodici mesi di garanzie date a banche che chiedono interessi passivi che non sono rendicontabili ai fini della gestione dei corsi stessi. Dicemmo quanto fosse indispensabile trovare il giusto equilibrio tra intervento pubblico diretto e indiretto.&lt;br /&gt;Sul tema della natura dell’intervento vorrei sgomberare subito il terreno da un equivoco. L’insegnamento di lingua e cultura italiane all’estero non è “privatizzato” nel senso tradizionale della parola. Le soluzioni adottate dal Governo italiano, fino ad oggi, hanno fatto riferimento all’intervento diretto dello Stato e ad un intervento indiretto, attraverso gli enti gestori, che non è privatizzazione poiché si tratta di un trasferimento di risorse ad enti che non perseguano il lucro, che si propongano fini ed obiettivi statutari relativi al benessere della comunità italiana e che rispondono, sia in Italia che in base alle legislazioni locali, a criteri di trasparenza e di corretta gestione amministrativa, sottoposta a controlli annuali. Il dibattito, che si è trasferito sul piano ideologico, deve tornare ad essere legato alle soluzioni ottimali. Penso alla già citata differenziazione degli interventi a seconda della realtà Paese, all’azione didattico-formativa e di coordinamento affidata ai dirigenti scolastici i cui uffici devono essere adeguatamente dotati di personale amministrativo, all’azione di controllo da parte dell’autorità consolare, all’assunzione in loco di docenti e, in alcune realtà, se il Piano Paese indica quella soluzione come la più confacente ai bisogni formativi, anche assunti dall’Italia. Inoltre, è necessario operare un coordinamento tra diverse Direzioni del MAE con altri Ministeri che hanno competenza specifiche come il Ministero della Pubblica Istruzione, per concorrere a determinare le linee generali dell’azione di promozione e diffusione di lingua e cultura italiane. Mi sembra che questi elementi possano portare all’elaborazione di un testo condiviso da sottoporre all’attenzione del Governo o da presentare come proposta unitaria in Parlamento.&lt;br /&gt;In sostanza credo che si debbano trovare soluzioni adeguate rispetto a situazioni davvero diverse tra loro in termini di realtà dell’insegnamento e della diffusione della nostra lingua. Ci sono casi in cui l’impegno principale è degli enti gestori, altri dove il ruolo centrale è delle scuole italiane ed altri ancora dove gli ordinamenti scolastici locali hanno assunto un ruolo centrale. È fin troppo evidente, quindi, che il nuovo quadro normativo debba articolare e differenziare gli interventi conformemente al Piano Paese predisposto per ciascuna situazione specifica.&lt;br /&gt;Innanzitutto risorse adeguate: non è possibile investire in cultura e formazione, anche linguistica, se non si investono anche risorse adeguate.&lt;br /&gt;La qualità dell’intervento, con una cabina di regia che oggi appare lontana. Non solo nel contesto del Ministero degli Affari esteri, tra DG italiani all’estero e affari culturali, ma anche con il Ministero della Pubblica istruzione.&lt;br /&gt;Sulla riforma della 153/71 la sostanza è che la promozione dell’insegnamento della lingua italiana nel mondo ha superato, nei fatti, i vincoli normativi ed è oggi uno strumento di arricchimento delle realtà culturali e sociali locali, di forte presenza della nostra lingua e della nostra cultura in quei Paesi – basti pensare all’Australia dove l’italiano è la lingua più diffusa dopo l’inglese, anche nelle scuole – ed è parte del sistema Italia all’estero, in modo particolare quando è affidata agli enti gestori e quindi integrata nel curriculum scolastico locale. La riforma deve tener conto della molteplicità di realtà e soggetti, della necessità assoluta – che non può essere mascherata da false soluzioni – di superare l’assistenzialismo e puntare alla integrazione curriculare ed alla massima apertura e diffusione a livello scolastico ed universitario oltre che a moderni progetti di collegamento, formazione ed aggiornamento. Programmazione degli interventi in base ad un Piano Paese, sicurezza degli interventi e dei finanziamenti a fronte di una provata e certificata capacità tecnico-organizzativa degli enti. Le Direzioni Generali del Ministero degli Affari Esteri debbono armonizzare la propria azione e, ad esempio, la formazione, l’insegnamento diretto ed i progetti di rilevanza nazionale ed internazionale possono essere affidati, a livello ministeriale, ad un esame comune. Però acceleriamo il passo: ricordo che a Montecatini il CGIE approfondì e predispose successivamente un testo di riforma. Si tratta ora di trarre frutto da queste esperienze importanti.&lt;br /&gt;Abbiamo peraltro sottoscritto nella trascorsa legislatura e ripresentato in questa legislatura una nostra proposta di legge, primo firmatario Narducci, che invoca una gestione unica e introduce delle novità come l’Istituzione, presso il Ministero degli Affari Esteri del Dipartimento per la promozione della lingua e della cultura italiane all'estero: una struttura operativa composta da operatori e tecnici della Scuola, in grado di interpretare il ruolo della scuola italiana all'estero in totale sintonia con i processi innovativi in atto nella scuola, anche pensando ad un maggior coinvolgimento del Ministero dell'Università e della Ricerca.&lt;br /&gt;&lt;a name="CGIE18IX.2005"&gt;Ritengo importante guardare ad una proposta di riforma che appartenga alla nostra storia, che risponda alle nostre aspirazioni, ai sogni delle comunità italiane nel mondo ed alla esperienza politico culturale dei Comites e del CGIE e dei tanti soggetti che all’estero hanno costruito le opportunità di integrazione e diffusione di lingua e cultura italiane che esistono oggi e che rischiano di perdersi.&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3540580170844049689?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3540580170844049689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3540580170844049689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3540580170844049689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3540580170844049689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/01/fedi-pd-linserimento-dellitaliano-nel.html' title='FEDI (PD): L’inserimento dell’Italiano nel curriculum locale apre le vere nuove opportunità'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3328041710631986707</id><published>2012-01-18T15:08:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T15:09:04.799+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Il primo dovere della RAI è informare bene e subito gli italiani all’estero sulla situazione di Rai Internazionale</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Le giuste proteste delle nostre comunità nel mondo sui tagli a Rai Internazionale e la richiesta che vi sia un recupero di risorse per l’informazione televisiva e radiofonica nel mondo – alle quali abbiamo risposto sia con l’azione parlamentare che chiedendo un incontro al Governo – rischiano di scontrarsi con l’assoluta mancanza di informazione da parte della RAI.&lt;br /&gt;Dobbiamo evitare che la protesta nei confronti del Governo Berlusconi per la forte riduzione dei contributi a Rai Internazionale si trasformi in una protesta nei confronti della stessa Rai Internazionale per la totale assenza di informazioni relativamente ai nuovi palinsesti ed alla programmazione Rai che continua nel mondo anche senza i programmi autoprodotti – continua Fedi. Abbiamo ricevuto in questi giorni numerose richieste sul mancato aggiornamento del sito internet di Rai Internazionale senza fornire ulteriori indicazioni su come acquisire le informazioni sulla programmazione.&lt;br /&gt;Dobbiamo garantire l’informazione precisa e puntuale ai nostri connazionali nel mondo, sia sulle scelte della Rai che sulla nuova programmazione. Solo in questo modo potremo contare sul pieno sostegno delle nostre comunità nel mondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3328041710631986707?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3328041710631986707/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3328041710631986707' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3328041710631986707'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3328041710631986707'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/01/fedi-pd-il-primo-dovere-della-rai-e.html' title='FEDI (PD): Il primo dovere della RAI è informare bene e subito gli italiani all’estero sulla situazione di Rai Internazionale'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6288036994123311743</id><published>2012-01-18T15:07:00.000+01:00</published><updated>2012-01-18T15:08:24.293+01:00</updated><title type='text'>ITALIA-AUSTRALIA, CAMERA: STEFANI INCONTRA SUO OMOLOGO DANBY</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;ITALIA-AUSTRALIA, CAMERA: STEFANI INCONTRA SUO OMOLOGO DANBY&lt;br /&gt;(9Colonne) Roma, 18 gen - Il presidente della commissione Affari esteri della&lt;br /&gt;Camera dei Deputati, Stefano Stefani, ha incontrato questa mattina a&lt;br /&gt;Montecitorio il suo omologo australiano, Michael Danby. Nel corso&lt;br /&gt;dell'incontro Stefani ha sottolineato come nonostante la lontananza geografica&lt;br /&gt;i rapporti tra Italia ed Australia siano molto intensi "in particolare grazie&lt;br /&gt;alla presenza di una numerosa comunità di origine italiana" ed ha ricordato&lt;br /&gt;che un membro della commissione Esteri, Fedi, è residente in Australia.&lt;br /&gt;"L'Italia - ha affermato Stefani - segue con attenzione la politica estera&lt;br /&gt;dell'Australia ed in particolare il ruolo che essa svolge sulla scena&lt;br /&gt;regionale". "A tal proposito - si legge in una nota - sono stati approfonditi&lt;br /&gt;argomenti relativi alla questione dei rapporti con la Cina, alla creazione&lt;br /&gt;dell'area di libero scambio pan- pacifica, all'annunciata realizzazione di una&lt;br /&gt;base Usa in Australia e alle relazioni con altri importanti attori in&lt;br /&gt;quell'area geografica, a cominciare dall'india e dall'Indonesia". "Sono lieto&lt;br /&gt;di questa occasione di incontro - ha concluso Stefani - che contribuisce a&lt;br /&gt;rinsaldare i nostri legami anche a livello di relazioni parlamentari".&lt;br /&gt;(Ram)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6288036994123311743?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6288036994123311743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6288036994123311743' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6288036994123311743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6288036994123311743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/01/italia-australia-camera-stefani.html' title='ITALIA-AUSTRALIA, CAMERA: STEFANI INCONTRA SUO OMOLOGO DANBY'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-5425319736726633610</id><published>2012-01-17T10:20:00.000+01:00</published><updated>2012-01-17T10:23:23.604+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Decreto mille – proroghe: impegno per le detrazioni fiscali per carichi di famiglia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Presentato in Commissione bilancio, a prima firma Fedi e Narducci, l’emendamento che estende ai residenti all’estero le detrazioni fiscali per carichi di famiglia.&lt;br /&gt;Avevamo segnalato l’urgenza di un provvedimento che ristabilisse il principio dell’equità per i residenti all'estero che producono un reddito assoggettabile a IRPEF in Italia – ha ricordato l’On. Marco Fedi. L’emendamento, sottoscritto dai deputati del PD eletti all’estero, è stato presentato nel decreto mille proroghe (AC 4865).&lt;br /&gt;In assenza di una proroga – continua Fedi – molti lavoratori rimarrebbero in una condizione di sostanziale disparità nei confronti dei residenti nel territorio nazionale. Il termine è scaduto a fine 2011 e la mancata proroga non consentirebbe a tanti lavoratori residenti all’estero di accedere a questa tipologia di detrazioni. Si tratta di lavoratori con famigliari a carico il cui datore di lavoro e sostituto d’imposta è, in molti casi, una pubblica amministrazione dello Stato italiano.&lt;br /&gt;In sede parlamentare il Governo si era ripetutamente impegnato ad adottare iniziative normative che superassero il limite temporale e che prevedessero la definitiva estensione delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia ai residenti all'estero. Stiamo lavorando affinché vi possa essere il parere favorevole convergente dei gruppi parlamentari e del Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Scheda detrazioni fiscali per carichi di famiglia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), ha esteso le detrazioni fiscali per carichi di famiglia, previste dall'articolo 1, comma 1324, ai lavoratori ed alle lavoratrici residenti all'estero limitatamente agli anni 2007, 2008 e 2009, a condizione che:&lt;br /&gt;a) gli stessi dimostrino, con idonea documentazione, che le persone alle quali tali detrazioni si riferiscono non possiedano un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri deducibili, al limite previsto dall'articolo 12, comma 2, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato,&lt;br /&gt;b) di non godere, nel paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi famigliari.&lt;br /&gt;Il Ministero dell'economia e delle finanze ha emanato, con decreto 2 agosto 2007, n. 149, recante regolamento concernente le detrazioni per i carichi di famiglia ai soggetti non residenti, di cui all'articolo 1, comma 1324, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le norme applicative della legge. Il limite temporale, inizialmente limitato agli anni 2007, 2008 e 2009, è stato prorogato al 2010 e poi, in virtù dell’articolo 1, comma 54, della Legge 13 dicembre 2010, n. 220 (Legge di stabilità 2011) fino al 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I residenti all'estero, che producono un reddito assoggettabile ad IRPEF in Italia, sono oggi posti in una condizione di sostanziale disparità nei confronti dei residenti nel territorio nazionale, a causa di un limite temporale ingiusto. Si tratta di lavoratori con famigliari a carico, che non godono nel Paese di residenza di benefici connessi ai carichi famigliari, il cui datore di lavoro e sostituto d’imposta è, in molti casi, una pubblica amministrazione dello Stato italiano. Il Governo si è ripetutamente impegnato ad adottare iniziative normative che prevedano il superamento del limite temporale e che prevedano la definitiva estensione delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia ai residenti all'estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo che, l’introduzione dell'articolo 40, comma 1-ter, della legge 15 luglio 2011, n. 111, conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, che ha previsto la riduzione delle detrazioni fiscali e l'articolo 18 del decreto-legge 201/2011 che modifica il comma 1-ter dell'articolo 40 della legge 15 luglio 2011, n. 111, introducendo una nuova norma che disciplina l'aumento delle aliquote IVA e stabilendo un regime transitorio delle agevolazioni fiscali, incluse le detrazioni per carichi di famiglia, garantisca la copertura garantita dalle maggiori entrate provenienti dall'imposta sul valore aggiunto.&lt;br /&gt;In questa ottica, con la legge delega in materia fiscale che comporterà la revisione completa del regime delle imposte sul reddito e delle detrazioni fiscali, chiediamo che il nuovo regime fiscale e le detrazioni d'imposta, incluse le detrazioni per carichi di famiglia, si applichino anche ai residenti all'estero che producono un reddito assoggettabile ad IRPEF in Italia sia nel periodo transitorio che nel nuovo regime fiscale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consapevoli dell’orientamento generale del Governo in materia di riforma fiscale, chiediamo di superare, nell’immediato, ogni disparità di trattamento nei confronti dei residenti all'estero che producano un reddito da lavoro dipendente assoggettabile a IRPEF in Italia, soprattutto quando il sostituto d'imposta è una pubblica amministrazione dello Stato italiano, ed a garantire che nella riforma fiscale vengano tutelati i diritti dei residenti all'estero che producono reddito soggetto a imposte sui redditi delle persone fisiche, puntando alla parità di trattamento tra residenti nel territorio italiano e residenti all'estero, sui redditi prodotti in Italia, e prevedendo l'introduzione definitiva e senza limiti temporali di tutte le nuove norme fiscali, anche per i residenti all'estero.&lt;br /&gt;Per quanto attiene alla copertura finanziaria, è opportuno rilevare che non si tratta di un costo aggiuntivo a carico dello Stato poiché il regime delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia era già in vigore fino al 31/12/2011 e che comunque la copertura è garantita, come per tutto il regime delle detrazioni, dalle entrate IVA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;AC 4865&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 29&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dopo il comma 16 aggiungere il seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«16-bis. Per i soggetti non residenti, le detrazioni per carichi di famiglia di cui all’art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, spettano a condizione che gli stessi dimostrino, con idonea documentazione, individuata con apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, che le persone alle quali tali detrazioni si riferiscono non possiedano un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri deducibili, al limite di cui al suddetto art. 12, comma 2, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato, e di non godere, nel paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I deputati&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Fedi Marco, Narducci Franco, Bucchino Gino, Farina Gianni, Garavini Laura, Porta Fabio&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-5425319736726633610?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/5425319736726633610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=5425319736726633610' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5425319736726633610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5425319736726633610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2012/01/fedi-pd-decreto-mille-proroghe-impegno.html' title='FEDI (PD): Decreto mille – proroghe: impegno per le detrazioni fiscali per carichi di famiglia'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-540690540914029683</id><published>2011-12-20T13:09:00.001+01:00</published><updated>2011-12-20T13:09:54.306+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Ripristinare la dotazione di bilancio della Convenzione RAI, istituire la Commissione di monitoraggio e informare il Parlamento</title><content type='html'>Credo sia utile ricordare a tutti, anche in Parlamento, quale ruolo rivesta l’informazione Rai nel mondo, nonostante i tanti problemi qualitativi riscontrati nel corso degli anni. Rai Internazionale è un punto di riferimento insostituibile per le nostre comunità all'estero e svolge un importante ruolo di informazione, formazione e comunicazione a favore degli italiani all’estero e di promozione del sistema economico-commerciale del nostro Paese nel mondo garantendo la presenza e la diffusione della lingua italiana all'estero.&lt;br /&gt;La “mission” di Rai Internazionale è fissata dalla Rai e da una Convenzione con il Dipartimento per l'Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rinnovata il 26 luglio 2007, che prevede la realizzazione e la trasmissione di programmi televisivi e radiofonici destinati all'estero.&lt;br /&gt;L’articolo 7 della Convenzione stabilisce in 35 milioni di euro (30 milioni per il 2007) il finanziamento che la Presidenza del Consiglio deve corrispondere alla Rai per le prestazioni oggetto della Convenzione, mentre l'articolo 10 stabilisce che la convenzione abbia pari durata della concessione del servizio pubblico generale radiotelevisivo affidato alla RAI dalla normativa vigente fino al 6 maggio 2016, fermo restando che la parti sono impegnate a rivedere condizioni e modalità delle prestazioni della convenzione ogni tre anni.&lt;br /&gt;La convenzione prevede, inoltre, l'istituzione di una commissione permanente, presieduta dal capo del dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri e composta da tre rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri e quattro della Rai, nonché da un rappresentante del Ministero degli affari esteri, che sottoporrà le proprie considerazioni ad un comitato presieduto dal sottosegretario di Stato della Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per l'informazione e l'editoria, per l'adozione degli eventuali interventi correttivi.&lt;br /&gt;La "Convenzione Rai e Presidenza del Consiglio", negli anni 2008 e 2009, prevedeva un contributo di 35 milioni di euro, nel 2010, 25 milioni, nel 2011, 21 milioni e per il 2012 sono previsti 6,3 milioni di Euro.&lt;br /&gt;Un drastico taglio al finanziamento di Rai Internazionale, annunciato dal precedente governo, che se fosse confermato, porterebbe già a partire dal gennaio 2012 alla chiusura del canale.&lt;br /&gt;Si tratta infatti di un taglio che sommato a quelli degli anni precedenti riduce drammaticamente le già scarse risorse a disposizione della struttura che è l'unica di puro servizio pubblico. Questa situazione ha creato forti preoccupazioni tra le nostre comunità all’estero e tra gli stessi giornalisti di Rai Internazionale, con il Comitato di Redazione che ha di recente inviato al neo Presidente del Consiglio Monti una lettera aperta in cui si legge “….Rai Internazionale, anche nell'era dei nuovi mezzi di comunicazione, costituisce il filo diretto che ogni giorno lega milioni di nostri connazionali all'Italia, uno strumento indispensabile per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo. Spezzare questo legame, in una ricorrenza simbolica come il centocinquantesimo anno dell'Unità d'Italia, si tradurrebbe anche in un grave danno economico oltre che di immagine poiché gli italiani all'estero sono considerati i migliori ambasciatori del "made in Italy".&lt;br /&gt;Il rischio che altri tagli portassero alla chiusura di Rai Internazionale era stato segnalato dai deputati del PD già in sede di audizione con il Direttore Renzoni ed era stata richiesta un’iniziativa urgente da parte del Governo per scongiurare questa ipotesi. La questione del ripristino delle risorse a Rai Internazionale è stata sollecitata dagli stessi deputati anche al Governo Monti e in particolare al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.&lt;br /&gt;In questa situazione è importante conoscere quali iniziative verranno assunte in tempi rapidissimi dal Governo per ripristinare la dotazione di bilancio della Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la Rai volta ad assicurare la continuazione, il miglioramento e lo sviluppo della presenza di Rai Internazionale nel mondo e a realizzare gli obiettivi costitutivi di Rai Internazionale.&lt;br /&gt;Importante, infine, capire quali inziative si intendano assumere al fine di istituire la Commissione permanente, presieduta dal Dipartimento editoria, tra la Presidenza del Consiglio dei ministri, la Rai e il Ministero degli affari esteri e quali azioni verranno adottate per garantire il monitoraggio e la valutazione della convenzione dandone comunicazione al Parlamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-540690540914029683?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/540690540914029683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=540690540914029683' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/540690540914029683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/540690540914029683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/12/fedi-pd-ripristinare-la-dotazione-di.html' title='FEDI (PD): Ripristinare la dotazione di bilancio della Convenzione RAI, istituire la Commissione di monitoraggio e informare il Parlamento'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2928895971043974343</id><published>2011-12-20T01:03:00.000+01:00</published><updated>2011-12-20T01:04:35.466+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Attribuite all’INPS le funzioni di INPDAP e ENPALS: assicurare continuità e miglioramento del servizio ai residenti all’estero</title><content type='html'>La manovra economica appena approvata alla Camera prevede, in considerazione del processo di convergenza ed armonizzazione del sistema pensionistico attraverso l’applicazione del metodo contributivo, la soppressione di &lt;a title="blocked::http://www.gazzettadellavoro.com/tag/inpdap/" href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/inpdap/" target="_blank"&gt;INPDAP&lt;/a&gt; e &lt;a title="blocked::http://www.gazzettadellavoro.com/tag/enpals/" href="http://www.gazzettadellavoro.com/tag/enpals/" target="_blank"&gt;ENPALS&lt;/a&gt; le cui funzioni, dal 1 gennaio 2012, saranno attribuite all’INPS.&lt;br /&gt;Abbiamo ritenuto importante, in questo delicato passaggio di responsabilità, interrogare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro degli affari esteri e il Ministro dell'economia e delle finanze, per porre il tema del periodo di transizione, sia per assicurare il tempestivo pagamento delle mensilità di pensione ai residenti all’estero, che per l’aggiornamento dei sistemi informatici – ha ricordato l’On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;Credo sia utile sollecitare l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ad operare un completo adeguamento delle procedure interne per assicurare la detassazione alla fonte delle pensioni pubbliche e delle pensioni dei lavoratori dello spettacolo corrisposte in Paesi convenzionati con l’Italia che prevedono l’imposizione fiscale nel Paese di residenza del pensionato e per assicurare, anche per l’estero, un sistema di pagamento delle pensioni, con cadenza mensile, tempestivo, efficiente e trasparente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2928895971043974343?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2928895971043974343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2928895971043974343' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2928895971043974343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2928895971043974343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/12/fedi-pd-attribuite-allinps-le-funzioni.html' title='FEDI (PD): Attribuite all’INPS le funzioni di INPDAP e ENPALS: assicurare continuità e miglioramento del servizio ai residenti all’estero'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-7971006581123254076</id><published>2011-12-19T12:36:00.000+01:00</published><updated>2011-12-19T12:37:15.179+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Il “no” del Governo è tanto grave quanto la sconfitta politica</title><content type='html'>Il Governo ha detto no alla possibilità concreta di ripristinare, su un tema importante come il regime fiscale, non solo elementi di equità, ma il diritto a non subire una palese discriminazione. Da un esecutivo tecnico era giusto attendersi una valutazione che facesse riferimento proprio ad elementi di coerenza con l'impostazione complessiva della manovra. Garantire equità nella distribuzione dei sacrifici. In questo caso, alla mancanza di equità, si aggiunge la evidente disparità di trattamento. Le detrazioni fiscali per carichi di famiglia, introdotte dal Governo Prodi ed estese ai residenti all'estero con proroga fino al 2011 grazie all'azione dei parlamentari eletti all'estero, si applicano a coloro che producono un reddito soggetto a imposizione fiscale in Italia pur risiedendo fuori dai confini nazionali.&lt;br /&gt;Nel caso del personale della rete diplomatico-consolare e degli istituti di cultura, la discriminazione è ancora più evidente trattandosi di datori di lavoro e sostituti d'imposta che sono pubbliche amministrazioni dello Stato italiano. La condizione di disparità è di tanti connazionali che, per la sola ragione che lavorano e risiedono all'estero, non hanno diritto ad una detrazione fiscale a cui hanno invece diritto i lavoratori in Italia.&lt;br /&gt;La prospettiva che si apre, anche in vista della riforma fiscale, è quella di una crescente disparità di trattamento e quindi di crescente ingiustizia.&lt;br /&gt;Non ho fatto votare l'ordine del giorno, ritirandolo, non per vigliaccheria politica ma per evitare una sconfitta parlamentare. La sconfitta politica, invece, è tutta mia. Me ne assumo le responsabilità e ne trarrò tutte le conseguenze. Spero che al Senato si riesca a recuperare almeno sul fronte dell’attenzione politica, con un ordine del giorno che sia davvero impegnativo come era nelle mie intenzioni.&lt;br /&gt;Credo sia necessario stabilire un criterio generale cui attenersi. Mentre è doveroso prendere atto della situazione di emergenza nazionale e guardare con senso di responsabilità ai sacrifici chiesti a tutti, anche agli italiani all'estero, non è più possibile accettare le distorsioni di un sistema che pone gli italiani all'estero al centro di due azioni convergenti: i tagli di rete e di sistema, senza guardare ad altre soluzioni possibili e da noi indicate e sostenute, e la disparità di trattamento tra cittadini. Su questo terreno, della parità di trattamento, non possiamo fare un passo indietro.&lt;br /&gt;Alcuni credono che l’azione parlamentare tesa a mandare a casa il centro-destra di Berlusconi sia sufficiente a ridare credibilità all'Italia.&lt;br /&gt;Non ritengo questo elemento sufficiente. Occorrono anche le riforme. Ristabilire la credibilità italiana è anche avere una presenza all'estero degna della nostra storia e tradizione, servizi efficienti per il mondo italiano che si muove o vive all'estero, un sistema di tutele che pone i cittadini sullo stesso piano garantendone pari dignità. Se non assolviamo questo mandato - che non deve caratterizzarsi unicamente come lobby politico-culturale o come salvaguardia di interessi particolari ma come azione complessiva di tutela di un principio che deve valere per tutti i cittadini, ovunque decidano di trascorrere la propria vita - rischiamo di dar ragione a chi pensa che la rappresentanza parlamentare dall'estero sia inutile. Rappresentare la Nazione, senza vincolo di mandato, non deve significare dimenticare persone, culture, storie e tradizioni dell'emigrazione. Lasciamo questa pratica a chi pensa che gli italiani non sono più migranti, quando schiere di giovani lasciano l’Italia ed hanno e avranno bisogno di tante forme di tutela, a chi pensa che all’estero non vi sia bisogno di servizi, quando invece ogni giorno gli italiani che rappresentiamo denunciano problemi, ritardi e distorsioni nei rapporti con i consolati o inefficienze nel pagamento delle pensioni, a chi vuole far pagare sempre ai più deboli, gli immigrati che arrivano in Italia e gli italiani residenti all’estero, il prezzo di una crisi economica che è anche, sempre di più, una crisi politica e culturale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-7971006581123254076?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/7971006581123254076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=7971006581123254076' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7971006581123254076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7971006581123254076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/12/fedi-pd-il-no-del-governo-e-tanto-grave.html' title='FEDI (PD): Il “no” del Governo è tanto grave quanto la sconfitta politica'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8447314645285094588</id><published>2011-12-16T16:33:00.002+01:00</published><updated>2011-12-16T16:39:34.401+01:00</updated><title type='text'>YouDem TV su pensioni italiani estero</title><content type='html'>&lt;h1  style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 15px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 8px; padding-left: 10px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background- text-align: left; color:transparent;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1  style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 15px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 8px; padding-left: 10px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background- text-align: left; color:transparent;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1  style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 15px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 8px; padding-left: 10px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background- text-align: left; color:transparent;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Pensionati italiani all'estero: tra equità e iniquità&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;ul id="description" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; list-style-type: none; list-style-position: initial; list-style-image: initial; "&gt;&lt;li style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 10px; margin-left: 15px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 5px; padding-left: 10px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 1px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: left; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: rgb(51, 51, 51); "&gt;&lt;p class="abstract" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: left; "&gt;Linea Mondo - Italiani nel Mondo chiamano Roma&lt;/p&gt;&lt;p class="read-more" style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; vertical-align: baseline; background-image: initial; background-attachment: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-color: transparent; text-align: left; "&gt;In studio Marco Fedi, deputato del Partito Democratico, Guglielmo Picchi, deputato Pdl, Renata Bagatin della segreteria nazionale SPI CGIL. In collegamento skype Ricky Filosa, direttore del giornale on-line Italiachiamaitalia.it&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8447314645285094588?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youdem.tv/doc/228113/pensionati-italiani-allestero-tra-equita-e-iniquita.htm' title='YouDem TV su pensioni italiani estero'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8447314645285094588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8447314645285094588' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8447314645285094588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8447314645285094588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/12/httpwww_16.html' title='YouDem TV su pensioni italiani estero'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-848563316267462924</id><published>2011-12-15T16:34:00.001+01:00</published><updated>2011-12-15T16:36:05.304+01:00</updated><title type='text'>Riunito il Comitato permanente sugli Italiani all’estero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a name="0n2"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a name="0n2"&gt;&lt;/a&gt;ROMA – La riunione di ieri del Comitato permanente sugli Italiani all’Estero della Camera è stata caratterizzata dall’intervento del presidente Marco Zacchera che, avendo optato per il mantenimento dell’incarico di sindaco di Verbania, ha annunciato le sue dimissioni da deputato e quindi anche dal Comitato da lui presieduto. Nel porgere i saluti ai deputati che hanno partecipato attivamente alle sedute del Comitato, per lo più di esponenti dell’opposizione al precedente Governo, Zacchera ha manifestato il suo dispiacere per la diversità di status rispetto all’analogo organismo del Senato, condizione che ha pregiudicato in molti casi l’efficacia dell’azione del Comitato della Camera. Zacchera ha anche espresso rammarico per la scarsa attenzione rivolta dal precedente Governo alle realtà delle collettività italiane all’estero, sottolineando che ciò si è determinato anche perché non si sono comprese le potenzialità derivanti dal mantenimento di legami più intensi con i connazionali nel mondo.&lt;br /&gt;Il deputato del Pd Fabio Porta, eletto nella ripartizione America Meridionale, intervenendo anche in qualità di vicepresidente del Comitato, ha ringraziato il presidente Zacchera “per l’impegno profuso a favore delle collettività italiane residenti all’estero, nonostante la scarsa collaborazione da parte dei deputati del suo stesso partito e l’atteggiamento di chiusura su questi temi assunto dal precedente Governo”. Porta si è inoltre rammaricato per la perdurante assenza dei rappresentanti della passata maggioranza di Governo dai lavori del Comitato. “Un’assenza che perdura – ha precisato il deputato del Pd - anche nell’attuale fase politica, nella quale possono aprirsi spazi per un’azione più efficace a tutela degli italiani all’estero”.&lt;br /&gt;Marco Fedi (Pd), eletto nella ripartizione Africa-Asia-Oceania-Antartide, dopo avere augurato al presidente Zacchera buon lavoro per l’incarico di sindaco di Verbania, ha sottolineato l’utilità dell’attività finora svolta dal Comitato che, anche se è mancato il confronto con i deputati del Pdl e altri gruppi parlamentari, si è dimostrato utile per approfondire specifici temi che in alcuni casi sono stati successivamente svolti nell’ambito della Commissione Esteri. Secondo Fedi sarà inoltre necessaria nei prossimi mesi una forte attenzione del Comitato su questioni connesse ai provvedimenti in corso di adozione volti a sanare i conti pubblici. “In primo luogo – ha spiegato Fedi - occorre monitorare il processi di spending review relativamente alla rete consolare, per conseguire una razionalizzazione effettiva e non una semplice riduzione delle sedi. Sarà inoltre necessaria una riforma dei Comites, per evitare la loro atrofia in conseguenza della riduzione dei fondi disponibili”. Per il deputato del Pd va seguito con attenzione anche il processo di riforma fiscale, per scongiurare la possibilità che i cittadini residenti all’estero subiscano indirettamente conseguenze negative in seguito alle misure che potrebbero essere giustamente adottate per colpire chi esporta illecitamente capitali. Fedi ha infine auspicato una analoga attenzione anche per le possibili ricadute sui connazionali all’estero della riforma pensionistica.&lt;br /&gt;La deputata del Pd Laura Garvini, eletta nella ripartizione Europa, ha espresso stima per il lavoro svolto dal presidente Zacchera, nonostante lo scarso appoggio fornito dal suo partito di appartenenza, e ne ha evidenziato la disponibilità verso i bisogni degli italiani all’estero. Secondo la Garavini è comunque necessario che il Comitato acquisisca maggiore visibilità e peso politico, anche in relazione al fatto che le diversità rispetto all’analogo organismo del Senato compromettono l’azione dei suoi membri in differenti ambiti, a cominciare dal Cgie. Per la deputata del Pd occorre dunque, al fine di rilanciare l’azione del Comitato, un maggiore impegno, soprattutto da parte di quei gruppi parlamentari che, diversamente dal Partito democratico, raramente partecipano ai lavori del Comitato.&lt;br /&gt;Dal canto suo Franco Narducci (Pd), eletto nella ripartizione Europa, ha augurato buon lavoro a Zacchera nella sua funzione di sindaco di Verbania ed ha ricordato sia la difficile situazione economica di quel comprensorio sia le problematiche, solo parzialmente risolte, dei lavoratori frontalieri in Svizzera.&lt;br /&gt;Intervenendo in chiusura del dibattito il presidente Zacchera, dopo aver ricordato un’iniziativa promossa dal comune di Verbania che ha coinvolto i concittadini all’estero ed ha riscosso grande successo soprattutto fra i connazionali in Australia, ha ringraziato i deputati per gli attestati di stima e ha ricordato di aver più volte sollecitato la questione delle scarse risorse del Comitato. Ottenendo l’appoggio del Presidente della Commissione Esteri, ma nessun riscontro da parte del Presidente della Camera.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;(Inform)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-848563316267462924?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/848563316267462924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=848563316267462924' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/848563316267462924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/848563316267462924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/12/riunito-il-comitato-permanente-sugli.html' title='Riunito il Comitato permanente sugli Italiani all’estero'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4925666181530299415</id><published>2011-12-15T01:12:00.000+01:00</published><updated>2011-12-15T01:14:44.529+01:00</updated><title type='text'>Italiani all’estero, Tagli alle spese? Gli eletti guardano ai diplomatici - di Barbara Laurenzi</title><content type='html'>&lt;p align="justify" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.5em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; vertical-align: baseline; "&gt;&lt;span&gt;Sostiene la linea del rigore, ma ci tiene a mantenere l’autonomia delle Camere. È il deputato Pd Marco Fedi, che commenta: “È un momento difficile per tutti, nel quale occorre dimostrare senso di responsabilità e, per questa ragione, credo sia giusto lavorare a un progetto di riforma complessiva dei trattamenti economici. La Camera e il Senato si sono impegnati a farlo in tempi brevi, ma sempre rispettando il principio di indipendenza sulle questioni di bilancio. Occorre che ci sia coerenza tra il nostro compito e le risorse che ci vengono fornite e un analogo discorso deve essere applicato ai diplomatici”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify" style="text-align: justify;margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.5em; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; vertical-align: baseline; "&gt;&lt;span&gt;“Occorre pensare a una riforma – aggiunge Fedi - ma senza la spinta dell’antipolitica e dell’antidiplomazia, l’intenzione della nostra proposta è proprio partire dalla media degli stipendi europei dei diplomatici, come con i parlamentari. È questo l’atteggiamento più costruttivo, anche se penso che sarebbe stato più giusto lavorare sulle aliquote Irpef di tutti. Da lì non si scappa, l’Irpef colpisce anche i parlamentari, i grandi manager e i diplomatici”. “In questo modo – conclude Fedi – avremmo colpito tutti i redditi alti anziché colpire singole categorie, sarebbe stata una scelta d’emergenza sostenuta e sostenibile, migliore di questo continuo puntare il dito sui parlamentari”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4925666181530299415?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.italiachiamaitalia.it/articoli/detalles/3000/ItalianiOallEestero%20OTagliOalleOspeseOOGliOelettiOguardanoOaiOdiplomaticiO-OdiOBarbaraOLaurenzi.html#.Tuk6RPQSzq4.facebook' title='Italiani all’estero, Tagli alle spese? Gli eletti guardano ai diplomatici - di Barbara Laurenzi'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/4925666181530299415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=4925666181530299415' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4925666181530299415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4925666181530299415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/12/italiani-allestero-tagli-alle-spese-gli.html' title='Italiani all’estero, Tagli alle spese? Gli eletti guardano ai diplomatici - di Barbara Laurenzi'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-7052567768075656317</id><published>2011-12-14T15:34:00.000+01:00</published><updated>2011-12-14T15:35:16.416+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Rai Internazionale deve poter svolgere i compiti istituzionali previsti dalla Convenzione con la Presidenza del Consiglio</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Rai Internazionale è la struttura di servizio della Rai per gli italiani nel mondo. Svolge un ruolo importante di informazione, comunicazione e formazione, fissato sia dalla “missione” affidatale dalla Rai che da compiti precisi contenuti nella Convenzione con la Presidenza del Consiglio – ha ricordato l’On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;Negli anni si è passati da una previsione di 35 milioni di euro nel 2008 a 25 milioni nel 2010, 21 milioni di euro nel 2011 ed una previsione per il 2012 di soli 6 milioni e 300mila euro: un taglio drammatico per la sopravvivenza di Rai Internazionale. Avevamo segnalato questo rischio già in sede di audizione con il Direttore Renzoni ed auspicato attenzione da parte del Governo.&lt;br /&gt;Nella fase di insediamento del Governo Monti abbiamo posto alla attenzione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la questione del ripristino delle risorse ed oggi torniamo a porre la questione con analoga urgenza, insieme al tema del ripristino dei fondi all’editoria.&lt;br /&gt;Crediamo che anche Rai Internazionale – ha sottolineato l’On. Fedi – meriti risorse adeguate per poter assolvere a compiti di servizio che riguardano gli italiani nel mondo e sempre più anche il sistema Italia nel mondo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-7052567768075656317?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/7052567768075656317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=7052567768075656317' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7052567768075656317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7052567768075656317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/12/fedi-pd-rai-internazionale-deve-poter.html' title='FEDI (PD): Rai Internazionale deve poter svolgere i compiti istituzionali previsti dalla Convenzione con la Presidenza del Consiglio'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8402583822569062559</id><published>2011-12-13T12:56:00.000+01:00</published><updated>2011-12-13T12:57:26.392+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Rete consolare e detrazioni fiscali per residenti all’estero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Affrontare l’emergenza con misure di austerità ma con equità. L’azione del Partito Democratico è tesa a raggiungere questi risultati in Parlamento – ha dichiarato l’On. Marco Fedi. Stiamo lavorando a modifiche alla nuova tassa immobiliare, che sostituisce l’ICI, e a garantire l’indicizzazione delle pensioni a una platea più ampia di pensionati. Comunque in modo tale da salvaguardare i redditi più bassi.&lt;br /&gt;Con specifici ordini del giorno – ha rilevato l’On. Marco Fedi – ricorderemo al Governo che le detrazioni fiscali, incluse quelle per carichi di famiglia, spettano anche a chi risiede all’estero e produce un reddito soggetto a IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) e che la delega fiscale, in vista di una riforma complessiva del regime fiscale, deve consegnarci un sistema equo, che garantisca la parità di trattamento anche a chi vive fuori dai confini nazionali ma vede il proprio reddito tassato in Italia.&lt;br /&gt;Positiva, intanto, la decisione del Ministro degli Esteri, Terzi di Sant’Agata, che congela la chiusura dei Consolati in attesa del confronto parlamentare e della revisione analitica della spesa (spending review).&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8402583822569062559?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8402583822569062559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8402583822569062559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8402583822569062559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8402583822569062559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/12/fedi-pd-rete-consolare-e-detrazioni.html' title='FEDI (PD): Rete consolare e detrazioni fiscali per residenti all’estero'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-5391437284302278333</id><published>2011-12-09T10:37:00.000+01:00</published><updated>2011-12-09T10:40:22.594+01:00</updated><title type='text'>Austerity measures: the measure of Monti's Government</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span lang="EN-AU"&gt;Mario Monti’s austerity budget measures will go through Parliament quickly.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span lang="EN-AU"&gt;Parliamentary support is still strong but Mr Monti has to negotiate a few changes to the original bill. Political parties and unions are asking for changes to the new municipal tax on properties, which is replacing the tax abolished in 2008 by the Berlusconi Government. Other possible amendments may relate to the blocking of indexation for pensions, with a more generous exclusion limit. Major political parties, forming the broad coalition that supports Mario Monti, are aware that any modification has to remain within the set limits of the thirty billion euro bottom-line put together by a Government desperately trying to be perceived as rigorous yet equitable.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span lang="EN-AU"&gt;The proposed additional tax on capital returned to Italy in 2010, after Berlusconi’s amnesty, may be difficult to achieve and will make it harder for the Government to comply with equity principles given the absence of any other wealth tax.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span lang="EN-AU"&gt;A petrol increase of 10 cents is one of the immediate results of Monti’s “save Italy decree”. Despite the many drastic changes in the area of social security – accompanied by effective new rules against tax evasion – the Government still enjoys strong favorable public opinion, and support for Mr Monti is at 64%.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span lang="EN-AU"&gt;The four hour strike decided by unions, parliamentary opposition from the Northern League and social opposition promoted by the left may appear as routine efforts, made to provide an excuse for Italy’s expensive and debt growing life-style.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span lang="EN-AU"&gt;Even the efforts currently made by individual members of Parliament to modify the bill and be credited with vote-winning results for the next electoral campaign, may prove useless if the Government makes the obvious recourse to a vote of confidence.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span lang="EN-AU"&gt;A confidence vote that looks increasingly necessary but that can still be avoided if the broad coalition that supports the Government reaches an agreement and starts acting as a solid majority. This could be another sign of good will, in addition to the austerity measures already approved, that Mr Monti could use in Brussels.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-5391437284302278333?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/5391437284302278333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=5391437284302278333' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5391437284302278333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5391437284302278333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/12/austerity-measures-measure-of-montis.html' title='Austerity measures: the measure of Monti&apos;s Government'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-7704249869466252391</id><published>2011-12-09T10:35:00.001+01:00</published><updated>2011-12-09T10:35:56.097+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): REDISTRIBUIRE IN MODO EQUO LE RISORSE NELL’AMBITO DEL MINISTERO DEGLI ESTERI</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;i&gt;&lt;span&gt;Presentata una proposta di legge che uniforma il trattamento del personale diplomatico a quello degli altri paesi europei e destina i risparmi agli italiani all’estero e alla cooperazione allo sviluppo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;“Il quadro degli interventi per gli italiani all’estero, risultante dalle ripetute manovre finanziarie che si sono sedimentate nel corso dell’attuale legislatura, ha superato il livello emergenziale e s’avvia a configurarsi come un vero e proprio disastro”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; "&gt;E’ quanto ha dichiarato l’On. Marco Fedi illustrando il disegno di legge da lui presentato, unitamente ai colleghi Farina, Narducci, Porta e Garavini, con l’intento di reintegrare, sia pure parzialmente, risorse da destinare alle cosiddette politiche emigratorie.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;“Ci rendiamo conto, naturalmente, - ha continuato l’On. Fedi - che gli italiani all’estero non potevano essere esentati dalla chiamata alle armi per la salvezza del paese che Monti ha fatto assumendo la responsabilità affidatagli dal Presidente Napolitano. Il fatto, anzi, che essi siano stati chiamati a condividere i sacrifici richiesti a tutti gli italiani voglio vederlo, sia pure con una qualche amarezza, come una materiale legittimazione, dopo la formale legittimazione democratica avvenuta con il voto per corrispondenza e la modifiche costituzionali che li riguardano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;E tuttavia, gli italiani all’estero, prima ancora che dalle misure adottate dal governo Monti, erano stati già pesantemente salassati dal governo Berlusconi, spesso con un particolare accanimento che nel giro di poco più di tre anni ha ridotto le risorse per le politiche emigratorie da 73 milioni di euro agli attuali 16 milioni, con una riduzione del 78%. Questo disastro non solo colpisce i nostri connazionali che sono oltre confine, ma indebolisce alle fondamenta il principale riferimento che l’Italia ha per la sua indispensabile internazionalizzazione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;Ma spesso le risorse – e su questo con la mia proposta di legge abbiamo cercato di richiamare l’attenzione - non solo diminuiscono ma sono anche distribuite in modo squilibrato. Anche nell’ambito del Ministero degli Esteri, nel quale le voci della cooperazione allo sviluppo e delle politiche emigratorie sono diventate da tempo i campi quasi esclusivi di prelievo. Al punto che per la cooperazione allo sviluppo, decurtata di un altro 50%, l’Italia rischia di trovarsi nella condizione di non poter più onorare nemmeno gli impegni internazionali assunti in sede ONU.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;Nessuno può pensare che si possa continuare ancora a pigiare sempre e solo gli stessi tasti, senza che ognuno sia chiamato a fare la sua parte di sacrificio. In particolare, in un momento nel quale le cosiddette caste, vere o presunte, sono sotto l’attacco concentrico di mass media e opinione pubblica, il trattamento economico riservato ai diplomatici in servizio all’estero (ISE) non può certo essere considerato al di fuori della linea di sacrifici che tocca tutte le componenti della nostra società.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;Per questo – ha concluso l’On. Fedi – con il nostro disegno di legge abbiamo richiesto che l’ISE e gli altri trattamenti riservati al personale diplomatico-consolare siano uniformati ai livelli vigenti negli altri stati membri dell’Unione Europea e, comunque, non possano essere superiori a quelli di un parlamentare. I risparmi così ottenuti potranno essere destinati agli italiani all’estero e alla cooperazione allo sviluppo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify; font-family: Helvetica; font-size: medium; "&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; "&gt;Nessun atteggiamento punitivo, dunque, ma solo una giusta applicazione di quei criteri di equità e di solidarietà che devono guidare i nostri passi in un momento così difficile.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-7704249869466252391?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/7704249869466252391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=7704249869466252391' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7704249869466252391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7704249869466252391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/12/fedi-pd-redistribuire-in-modo-equo-le.html' title='FEDI (PD): REDISTRIBUIRE IN MODO EQUO LE RISORSE NELL’AMBITO DEL MINISTERO DEGLI ESTERI'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-7263964421773105634</id><published>2011-11-22T18:41:00.000+01:00</published><updated>2011-11-22T18:42:09.764+01:00</updated><title type='text'>I numeri del disastro targato Farnesina</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il taglio complessivo delle risorse destinate alle comunità italiane nel mondo, in tre anni di Governo Berlusconi, è stato del 78%. Dai settantatré milioni di euro del 2008 si è passati ai sedici milioni previsti per il 2012. Si tratta – rileva Marco Fedi, deputato PD eletto in Australia – di tutti i capitoli della Direzione Generale Italiani all’Estero e politiche migratorie, esclusi gli stanziamenti per le elezioni dei Comites e il rinnovo del Cgie, per la Conferenza mondiale dei giovani e il museo dell’emigrazione.&lt;br /&gt;Abbiamo assistito ad una continua progressione di tagli, iniziata anche prima che la crisi finanziaria internazionale cominciasse a fornire un alibi alle scelte politiche del Governo Berlusconi – ricorda l’On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;Ai tagli a tutti i capitoli per gli italiani all’estero si sommano i tagli alla dotazione della Convenzione tra Presidenza del Consiglio e Rai, che passa dai trentacinque milioni di euro del 2008 a poco più di sei milioni del 2012: un taglio dell’82%.&lt;br /&gt;Il Ministero degli Affari esteri, intanto, conferma la chiusura nel 2012 di Adelaide e Brisbane e ciò avviene in assenza di una vera proposta complessiva di riorganizzazione dei servizi consolari in Australia.&lt;br /&gt;A questo quadro desolante dobbiamo aggiungere il nulla di fatto sul fronte delle prerogative sindacali del personale a contratto del MAE, con la legge approvata solo dalla Camera dei Deputati e bloccata al Senato, e la prossima scadenza delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, introdotte dal Governo Prodi, estese ai residenti all’estero e prorogate fino al 2011.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-7263964421773105634?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/7263964421773105634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=7263964421773105634' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7263964421773105634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7263964421773105634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/11/i-numeri-del-disastro-targato-farnesina.html' title='I numeri del disastro targato Farnesina'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4623942396132127761</id><published>2011-11-18T09:38:00.001+01:00</published><updated>2011-11-18T09:38:58.353+01:00</updated><title type='text'>Un pieno di democrazia da questa fiducia. Oggi è la cattiva politica che diventa più debole</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La fiducia del Parlamento al Presidente del Consiglio Sen. Mario Monti è oggi un fatto politico che va molto oltre un semplice avvicendamento di governo. Usciamo da una condizione di impasse interna alla maggioranza che ha governato fino a ieri e che ha gravemente paralizzato il Parlamento. Si chiude – lo speriamo vivamente – una fase di pericolosa stagnazione nelle riforme, a causa delle priorità discutibili e sbagliate proposte dalla maggioranza uscente.&lt;br /&gt;Affrontiamo oggi - con decisione e soprattutto con una squadra di governo credibile - l’emergenza di una crisi finanziaria ed economica sempre sottovalutata dal Governo Berlusconi. Si creano le condizioni per ristabilire la credibilità internazionale dell’Italia, fortemente scossa in questi ultimi anni.&lt;br /&gt;Dovendo misurarsi questo governo con compiti tanto impegnativi, la politica non arretra neanche di un millimetro. Il mandato politico che affidiamo a questo governo è, dunque, pieno e pregnante. Semmai, oggi è la cattiva politica che diventa più debole. Quella degli interessi particolari a scapito di quelli generali. La politica intesa come scontro istituzionale e politico. La politica che non ascolta.&lt;br /&gt;Vince la politica che costruisce soluzioni ed affronta le emergenze, le criticità di un Paese come l’Italia. Questa politica, sobria e in ascolto, è il migliore antidoto alla crescente disaffezione nei confronti delle istituzioni. L’impegno del Presidente Monti, l’impegno dei Ministri del Governo, impone al Parlamento di essere all’altezza delle prospettive che sono contenute negli indirizzi programmatici presentati al Parlamento. Impegno nazionale, come ricordato dal Presidente, che ha bisogno delle energie di tutti per raggiungere gli obiettivi che si propone.&lt;br /&gt;Il collante che può tenere insieme una maggioranza così ampia ed eterogenea che si appresta, anche alla Camera, a votare la fiducia non può che essere, come ricordato, quello dell’impegno nazionale e del buon Governo del Paese.&lt;br /&gt;I mercati seguono con attenzione le nostre scelte. Vogliono capire in che direzione ci muoviamo. Contano, insomma, le prospettive. Chi investe sull’Italia deve avere la convinzione che il nostro Paese ha prospettive positive perché è in grado di far ripartire la crescita, di mantenere uno stato sociale, migliorato e più efficiente, di garantire un futuro alle nuove generazioni. Nel momento in cui tanti giovani abbandonano l’Italia, l’impegno del nuovo esecutivo deve concentrarsi sulla crescita e lo sviluppo e sulle prospettive per i giovani. Nella bufera di questi mesi, abbiamo capito che per essere pienamente europei non basta avere concorso ad edificare le istituzioni continentali, ma è necessario immaginarne e realizzarne la crescita e lo sviluppo, creare le condizioni di un rafforzamento dei vincoli unitari. Continuiamo a credere nell’Europa unita, negli strumenti della sua unità, quindi anche nell’euro. Ma all’Europa chiediamo equità e attenzione ai bisogni dei suoi cittadini, che oggi pagano maggiormente le conseguenze della crisi.&lt;br /&gt;Equità e sacrifici, due parole che ci accompagneranno nei prossimi mesi, che dobbiamo affermare in tutta Europa. Dobbiamo fare in modo che anche i mercati sappiano che questa è la barra che guiderà la rotta dei paesi europei, intrecciando il contenimento della spesa, la riduzione del deficit e il pareggio di bilancio con la lotta all’evasione e con la ricerca costante dell’equità. Non solo sulle deleghe per la riforma fiscale e del welfare, ma anche per quanto riguarda le misure sulla crescita, anche per il regime pensionistico, anche per un nuovo patto di solidarietà tra generazioni.&lt;br /&gt;Le comunità italiane nel mondo seguono con apprensione la crisi europea, soffrono per le difficoltà dell’Italia ed oggi seguono con attenzione e speranza il percorso di uscita dalla crisi che inizia con la fiducia al Governo Monti. Uomini e donne che hanno stabilito un solido e forte rapporto con l’Italia, anche di partecipazione democratica, e che hanno sofferto la mutilazione delle risorse destinate alle comunità nel mondo. Dallo stanziamento complessivo per il 2008 di 73 milioni di euro si è passati ad una proposta per il 2012 di 16 milioni di euro. Un taglio pari all’80% delle risorse che ha colpito la scuola, l’assistenza, la cultura e gli organismi di rappresentanza, Comites e Cgie. Secco taglio di fondi, senza riforme, senza ascolto, con l’arroganza di un Governo disattento ai bisogni della gente, degli emigrati del passato e di quelli che continuano a partire, accompagnato da chiusure di sedi consolari e da una fortissima compressione della rete diplomatico-consolare nel mondo.&lt;br /&gt;Al neo Ministro degli Affari esteri, Giulio Maria Terzi di Sant’Agata, a cui vanno i migliori auguri di buon lavoro, ricordiamo che siamo disponibili a lavorare sulle riforme, a rendere più saldo e moderno il legame con le comunità italiane nel mondo, a confrontarci sullo spending review per garantire una ragionata e utile distribuzione delle risorse e dei tagli. Crediamo che i tempi siano maturi per dare concretezza alla scelta, giusta, dei tagli ai costi della politica, a condizione che si metta mano anche ai privilegi di tante, troppe caste, inclusa quella dei diplomatici.&lt;br /&gt;Riteniamo indispensabile procedere sul cammino delle riforme per il personale a contratto impiegato dal MAE, che in questo scenario sta avendo una essenziale funzione di sostegno della sempre più asfittica presenza dell’Italia nel mondo, sia per quanto attiene ai diritti e alle prerogative sindacali che per quanto riguarda alcune importati questioni aperte, come le detrazioni fiscali per carichi di famiglia, in scadenza a fine anno. Dobbiamo, in sostanza, essere europei anche nei trattamenti economici e nella tutela dei diritti del personale che impieghiamo fuori dai confini nazionali. Una logica di parità di trattamento che si intreccia con l’equità.&lt;br /&gt;Ai colleghi senatori che hanno colto l’opportunità del voto di fiducia per invocare l’approvazione della riforma di Comites e Cgie, tanto cara al Governo appena dimessosi, ricordiamo che il provvedimento è all’esame della Camera. Sinceramente, non si sente il bisogno di un intervento del Governo, che è bene che si occupi di cose più serie e urgenti, come l’insegnamento della lingua e della cultura italiane nel mondo o i diritti del personale a contratto. Il Governo sappia, invece, che si sente forte il bisogno di ripensare l’impianto complessivo delle riforma, largamente insufficiente a fronteggiare la situazione drammatica dei Comites e dello stesso Cgie, che aspettano di essere rinnovati da circa otto anni. Siamo disponibili, dunque, a discutere su basi nuove una riforma della rappresentanza con le forze politiche e parlamentari che oggi sostengono il Governo Monti, nel tentativo di riaprire il dialogo con le nostre comunità, che su questo punto continua a conoscere momenti di dannosa tensione.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4623942396132127761?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/4623942396132127761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=4623942396132127761' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4623942396132127761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4623942396132127761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/11/un-pieno-di-democrazia-da-questa.html' title='Un pieno di democrazia da questa fiducia. Oggi è la cattiva politica che diventa più debole'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3200881905091400858</id><published>2011-11-16T17:32:00.000+01:00</published><updated>2011-11-16T17:33:01.999+01:00</updated><title type='text'>Monti’s mountains</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Italy’s political crisis was short lived. Mario Monti’s Government is ready for a vote of confidence, in both houses of the Italian Parliament, enjoying a large majority and a single parliamentary opposition announced by the Northern League. Mr. Monti’s new Government has taken the shape and form of a slim and fit “technical cabinet”, composed of 16 ministers, compared to 24 of the previous Government. The Premier has retained the Treasury and Finance portfolios as Minister for the Economy. Mr. Monti held a rapid series of consultations with all parliamentary groups, political parties, unions, commerce and industry representatives and today he announced the new cabinet.&lt;br /&gt;Mario Monti had expressed a desire to reinforce the political “agenda” of the new cabinet, looking at constitutional and electoral reforms as well as the inevitable additional austerity measures and the economic reforms. It seems that the political mandate that Mr Monti received, at this stage, is limited to the economy. I believe that in the next few months we will see a more comprehensive set of reforms becoming part of the Monti’s agenda and I hope the new parliamentary majority will use this opportunity to introduce changes and reforms which have been, for a long time, political objectives of major parties.&lt;br /&gt;Monti’s mountains, however, may prove to be insurmountable without a cohesive majority and this is the greatest challenge of all for the Italian political system. The timing of the crisis, with such a quick consultation process, the composition of the cabinet and the strong support from Italian public opinion are already positive indicators of a new phase in the Italian public life.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mario Monti’s new cabinet&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Premier and Minister for the Economy: Mario Monti&lt;br /&gt;Foreign Affairs: Giulio Terzi di Santagata&lt;br /&gt;Internal Affairs: Anna Maria Cancellieri&lt;br /&gt;Justice: Paola Severino&lt;br /&gt;Defence: Giampaolo Di Paola&lt;br /&gt;Economic Development and Infrastructure: Corrado Passera&lt;br /&gt;Agriculture: Mario Catania&lt;br /&gt;Environment: Corrado Clini&lt;br /&gt;Employment, Social Policies, Equal Opportunities: Elsa Fornero&lt;br /&gt;Health: Renato Balduzzi&lt;br /&gt;Education, University and Research: Francesco Profumo&lt;br /&gt;Heritage, Arts, Culture: Lorenzo Ornaghi&lt;br /&gt;European Affairs: Enzo Moavero Milanesi&lt;br /&gt;Tourism and Sport: Piero Gnudi&lt;br /&gt;Local Government: Fabrizio Barca&lt;br /&gt;Relations with Parliament: Piero Giarda&lt;br /&gt;International cooperation and integration: Andrea Riccardi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3200881905091400858?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3200881905091400858/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3200881905091400858' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3200881905091400858'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3200881905091400858'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/11/montis-mountains.html' title='Monti’s mountains'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-1152047951828398930</id><published>2011-11-15T09:39:00.003+01:00</published><updated>2011-11-15T14:36:55.170+01:00</updated><title type='text'>La politica che verrà</title><content type='html'>&lt;p style="MARGIN: 0px; FONT: 12px 'Times New Roman'; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LETTER-SPACING: 0px;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;In questi giorni di confusione politica dobbiamo tutti ringraziare il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la sua azione pienamente coerente con le prerogative che la Costituzione gli riconosce e in profonda sintonia con le necessità del paese. La maggioranza parlamentare che sarà chiamata a votare la fiducia al Governo Monti dovrà anche misurarsi con il “governo del Paese”, non solo affrontando la drammatica crisi in atto ma pensando alla crescita ed alle riforme. Non basterà, tuttavia, un voto di fiducia se non si tradurrà in coerenti e incisivi atti parlamentari.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN: 0px; FONT: 12px 'Times New Roman'; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LETTER-SPACING: 0px;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Il fallimento del Governo Berlusconi, sancito dalle dimissioni, è stato determinato sia da un quadro di oggettiva ingovernabilità, delineato dai numeri alla Camera, che dall’incapacità di azione del Governo. Questa inadeguatezza si è evidenziata nel ritardo con cui si è preso atto della gravità della situazione economica, nel conseguente ritardo delle misure anticrisi, nell’assenza di una proposta per la crescita e nelle divisioni manifestatesi all’interno della maggioranza. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN: 0px; FONT: 12px 'Times New Roman'; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LETTER-SPACING: 0px;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;L’esperienza Berlusconi si è conclusa non per il presunto “tradimento” di una manciata di parlamentari, ma per la provata incapacità di produrre “buon governo”, per il deficit di credibilità internazionale che ci ha accompagnato in questi tre anni e per l’atteggiamento responsabile e moderato delle opposizioni. Il Partito Democratico può rivendicare la serietà di un’azione politica in sintonia con i bisogni del Paese. Le proposte del PD sulla introduzione di una tassa patrimoniale, oltre all’ICI sulla prima casa abolita da Berlusconi, rappresentano elementi di equità e giustizia sociale senza i quali altri sacrifici sarebbero improponibili.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN: 0px; FONT: 12px 'Times New Roman'; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LETTER-SPACING: 0px;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;In questo momento - dobbiamo dirlo tutti, anche come comunità italiane nel mondo - abbiamo bisogno di considerare l’emergenza economica e finanziaria una priorità assoluta. Nel delineare un percorso di uscita dalla crisi, dobbiamo essere capaci di pensare alla crescita ma anche a soluzioni che affrontino le contraddizioni prodotte da un sistema economico-finanziario sempre più svincolato dal controllo dei cittadini. La politica italiana, bloccata da una maggioranza parlamentare intenta ad occuparsi d’altro, non è stata in grado nemmeno di avviare il confronto su questo tema essenziale per la nostra democrazia. La politica che verrà dovrà tornare ad occuparsene.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN: 0px; FONT: 12px 'Times New Roman'; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LETTER-SPACING: 0px;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Poi dovremo, insieme, riprendere il percorso delle riforme. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN: 0px; FONT: 12px 'Times New Roman'; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LETTER-SPACING: 0px;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;Le comunità italiane nel mondo hanno già dato tutto. L’ultima serie di tagli - complessivamente 206 milioni di euro sottratti prevalentemente alla cooperazione allo sviluppo e agli italiani all’estero - colpisce i corsi di lingua italiana con un abbattimento del 52% e tutti gli altri capitoli, dall’assistenza ai Comites al Cgie, in misura pari al 30%. Credo sia necessario, nel momento in cui si assumono responsabilità di governo ampie e condivise, cercare insieme alle altre forze parlamentari una proposta che miri a ridisegnare la mappa degli interventi e a ridefinire la distribuzione dei tagli, fino ad oggi adottata unilateralmente dalla Farnesina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN: 0px; FONT: 12px 'Times New Roman'; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LETTER-SPACING: 0px;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;In questi giorni si è detto molto sul ruolo della politica e sul rischio di una subalternità alle ragioni dell’economia, dettate oggi da esigenze particolaristiche e contingenti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="MARGIN: 0px; FONT: 12px 'Times New Roman'; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LETTER-SPACING: 0px;font-family:times new roman;font-size:130%;"  &gt;L’incarico a Mario Monti rappresenta una grande opportunità. Ma potrebbe anche trasformarsi in una occasione mancata se anche noi, rappresentanti delle comunità italiane nel mondo, non ne cogliessimo appieno la portata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="LETTER-SPACING: 0px"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-1152047951828398930?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/1152047951828398930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=1152047951828398930' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1152047951828398930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1152047951828398930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/11/la-politica-che-verra.html' title='La politica che verrà'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-5874745959284989429</id><published>2011-11-09T10:45:00.002+01:00</published><updated>2011-11-09T10:46:37.597+01:00</updated><title type='text'>Italy needs a new credible leadership</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;The Italian Government is facing a final act of a political drama that has kept Italy stalled. The Premier, Mr. Berlusconi, has finally accepted that his Government does not have a majority in the Chamber of Deputies and has announced that he will resign after the approval of the emergency economic measures, indicated as a priority by the central EU bank, and currently examined by the Senate. The dramatically escalating economic crisis has confirmed long standing problems of the Italian economy: the consolidated debt, which is running at 120% of GDP, the stagnant economy, with growth close to zero, the growing imbalances between the North and the South of Italy, the new wealth and the increasing poverty and the ever-growing tax evasion. The EU has asked Italy to start addressing the key economic problems or face disaster, with repercussions for all of the EU and the global economy. With political and social consequences that, on the other side of the Adriatic, Greece is confronting: a starkly reminder of the peril ahead, should Italy continue to deny the gravity of the situation, the urgency of corrective actions or simply continue to underestimate the long-term consequences of this crisis. Mr. Berlusconi's Government has greatly underestimated the consequences on the real economy, has lost a leading role in the EU with dramatic repercussions on regulations affecting the financial sectors. One example is the recapitalization of the banking industry which penalises growth and borrowing that Italy desperately needs. Events, however, took an unexpected turn with the passage of a formal and vital piece of legislation.&lt;br /&gt;The "balance sheet" of Italy, a parliamentary bill essential to close the 2010 accounts and proceed with the new budget measures, which opened a crisis a few weeks ago, was the battlefield that saw the centre-right fall at 308, eight votes short of the necessary majority. Defections from the PDL, Berlusconi's political party, and disaffection from elected MP's from the south of Italy, were the ingredients of the latest developments.&lt;br /&gt;The opposition, united, did not take part in the vote because it recognised the necessity to show clearly that the Government did not have a majority without compromising the approval of the accounts. Both objectives were achieved. Is this the end of Mr. Berlusconi?&lt;br /&gt;The more likely scenario is an early election. A united emergency Government could not happen without the support of Berlusconi's PDL and it seems that the new secretary, Angelino Alfano, does not have the political strength to convince Berlusconi that a large coalition Government can achieve the reforms needed to change Italy's political and economical future.&lt;br /&gt;A new credible leadership can only be achieved with a change of Government, as a consequence of an early election, or with a transition Government headed by a national political figure or by a centre-right leader that finds the strength to free itself from the Berlusconi's legacy.&lt;br /&gt;Italy needs credibility, for the Government issued bonds, but also it needs recognition for the strong manufacturing sector and its export capacity, for the quality of its industrial base, together with Italy's private saving.&lt;br /&gt;The Italian Government is not credible today. A credible leadership is clear on reforms and policies but also places national interest before the self-interest of its leaders.&lt;br /&gt;Once Mr. Berlusconi resigns, the President of the Republic, Giorgio Napolitano, will hold formal talks to find a solution. What Italy needs is a short lived transition Government to do what no majority can currently achieve. What Italy will get, however, most likely, will be an early election.&lt;br /&gt;Mr. Berlusconi has also announced that he will not stand again. We should not believe for one second that he is abandoning ship.&lt;br /&gt;If the opposition does not stand together, with a single program and a strong leader, the only opinion poll that counts, the general election, can in fact result in disaster with another minority Government. Mr. Berlusconi knows it and that's the last card he is going to play.&lt;br /&gt;Italy needs a political system with the ability to demonstrate to voters, allies, EU countries and the world that it is still capable to express a Government which reflects the hopes, dreams and aspirations of its people.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-5874745959284989429?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/5874745959284989429/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=5874745959284989429' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5874745959284989429'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5874745959284989429'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/11/italy-needs-new-credible-leadership.html' title='Italy needs a new credible leadership'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2531067190426238447</id><published>2011-11-09T10:45:00.001+01:00</published><updated>2011-11-09T10:45:49.766+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): L’Agenzia delle Entrate conferma: la detassazione riguarda anche le addizionali regionali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Alcuni pensionati INPDAP, residenti in Paesi che hanno stipulato con l’Italia convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni fiscali che prevedono la tassazione nel Paese di residenza delle pensioni pubbliche, hanno ripetutamente segnalato che l’Istituto procede con molto ritardo alla detassazione delle pensioni e comunque continua ad operare le ritenute alla fonte per le addizionali regionali.&lt;br /&gt;Per fare chiarezza sulla materia, abbiamo posto la questione all’attenzione dell’Agenzia delle Entrate che in una nota del 7 novembre ci ha confermato che l’esenzione dalla ritenuta IRPEF alla fonte deve riguardare anche le addizionali, anche quelle istituite dopo l’entrata in vigore delle Convenzioni bilaterali.&lt;br /&gt;È fin troppo evidente che l’INPDAP continua a non applicare correttamente le norme contenute nelle Convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni fiscali, quando finalmente opera le necessarie modifiche e cessa di operare le ritenute IRPEF alla fonte, continua a operare le ritenute per le addizionali regionali. Nei prossimi giorni segnaleremo, con interrogazione parlamentare, questa ennesima disattenzione dell’Istituto, nel frattempo crediamo utile ricordare ai pensionati che si trovano nelle condizioni sopra descritte che possono scrivere direttamente alla cassa INPDAP, chiedendo la detassazione anche dalle addizionali regionali operate e contestualmente chiederne il rimborso all’agenzia delle entrate.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2531067190426238447?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2531067190426238447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2531067190426238447' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2531067190426238447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2531067190426238447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/11/fedi-pd-lagenzia-delle-entrate-conferma.html' title='FEDI (PD): L’Agenzia delle Entrate conferma: la detassazione riguarda anche le addizionali regionali'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3185935036366203956</id><published>2011-11-09T10:42:00.001+01:00</published><updated>2011-11-09T10:45:17.073+01:00</updated><title type='text'>AUSTRALIA: FEDI (PD), CANCELLAZIONE VISITA FRATTINI SENZA MOLTE SPIEGAZIONI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;"La notizia della cancellazione della visita in Australia del Ministro degli Esteri Frattini è arrivata senza molte spiegazioni, al pari della comunicazione che la annunciava. Visita che peraltro, fino a ieri, rimaneva priva di un programma definitivo e di chiari contenuti". Così in una nota il deputato del Pd Marco Fedi. "Ma la mancata visita del Ministro Frattini merita alcune riflessioni. Una visita rispetto alla quale avremmo manifestato le nostre perplessità, in primo luogo per l'assenza dal programma di uno spazio temporale e politico di incontro con i rappresentanti della comunità italiana. Avremmo criticato anche l'inadeguatezza del progetto Sportello-Italia che dovrebbe sostituire l'azione dell'Istituto per il Commercio Estero. Avremmo auspicato invece maggiore chiarezza sugli impegni bilaterali da discutere con l'Australia, a partire dalla richiesta Qantas su Malpensa. Abbiamo davanti a noi un quadro desolante, con il Governo che taglia risorse ai Consolati, allunga i tempi di attesa per passaporti e servizi consolari e prospetta la chiusura dei Consolati di Adelaide e Brisbane. Un Governo che propone di dimezzare i finanziamenti a Rai Internazionale e di tagliare i contributi alla stampa di lingua italiana. Un Governo che azzera i finanziamenti per la promozione di lingua e cultura italiane nel mondo. Ed abbiamo, in aggiunta, proposte vecchie e inadeguate che arrivano dalla rappresentanza diplomatica. Le comunità italiane sono l'unico autentico Sportello-Italia nel mondo. Il nostro impegno politico deve rimane quello di tutelarne gli interessi e promuoverne le aspirazioni".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3185935036366203956?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3185935036366203956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3185935036366203956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3185935036366203956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3185935036366203956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/11/australia-fedi-pd-cancellazione-visita.html' title='AUSTRALIA: FEDI (PD), CANCELLAZIONE VISITA FRATTINI SENZA MOLTE SPIEGAZIONI'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-7591995902415716142</id><published>2011-11-09T10:38:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T10:41:58.620+01:00</updated><title type='text'>Con i tagli a RAI Internazionale il Governo spegne la voce dell’Italia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Anche per RAI Internazionale è arrivato, dunque, il colpo risolutivo. Il Sottosegretario all’Editoria ha dichiarato in Commissione alla Camera che a causa dei tagli imposti dalle ultime manovre finanziarie si propone di dimezzare fondi della convenzione con la RAI per quanto riguarda appunto RAI Internazionale e le trasmissioni per le minoranze etniche.&lt;br /&gt;Per la verità, i tagli richiesti sarebbero, per ammissione dello stesso Bonaiuti, del 30-40%, ma quando si tratta di italiani all’estero, i ministri chiamati ad eseguire non si negano mai un 10% di mancia.&lt;br /&gt;Dopo la devastazione nei campi della lingua e della cultura, dell’assistenza, della rete consolare, degli istituti di cultura, della rappresentanza, c’è ancora qualcuno che dubita che siamo di fronte ad una strategia consapevole e organica basata sull’idea che ormai il mondo dell’emigrazione, vecchia e nuova, è un lusso che l’Italietta di oggi non si può più permettere.&lt;br /&gt;E così, dopo la progressiva eliminazione del pensiero e della parola, ora il Governo, agli italiani all’estero, toglie anche la voce.&lt;br /&gt;Quello che più spaventa non è tanto la gravità della crisi, che pure esiste, quanto la pervicacia nel non comprendere che i colpi assestati agli italiani all’estero sono colpi assestati all’Italia e al suo disperato bisogno di non recidere i suoi legami con il mondo in un momento di difficoltà così serie e diffuse.&lt;br /&gt;Anche per RAI Internazionale, dunque, si pone la stessa esigenza che si manifesta per gli altri campi: non rassegnarsi a queste scelte come se fossero ineluttabili, ma organizzare in Italia e soprattutto nelle comunità la resistenza e il rilancio di chi non si rassegna a vedere spegnere il futuro del nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bucchino, Farina, Fedi, Garavini, Narducci, Porta&lt;br /&gt;Deputatipdestero@camera.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-7591995902415716142?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/7591995902415716142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=7591995902415716142' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7591995902415716142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7591995902415716142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/11/con-i-tagli-rai-internazionale-il.html' title='Con i tagli a RAI Internazionale il Governo spegne la voce dell’Italia'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-9201195311983362131</id><published>2011-11-09T10:35:00.000+01:00</published><updated>2011-11-09T10:36:16.400+01:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Utile ascoltare le associazioni nazionali</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La Commissione affari esteri ha sentito la Consulta dell’Emigrazione sul provvedimento di riforma di Comites e Cgie attualmente in discussione alla Camera.&lt;br /&gt;Gli approfondimenti in questa fase sono necessari – ha sottolineato l’On. Marco Fedi – poiché il testo approdato alla Camera ha subito modifiche e la maggioranza ne sostiene l’urgente approvazione nonostante le posizioni espresse dal CGIE nell’ultima assemblea plenaria e nonostante le perplessità espresse in numerose occasioni dai deputati del Partito Democratico sia in rapporto alla precarietà del quadro complessivo della rappresentanza, a partire da quella parlamentare, sia in relazione ai contenuti largamente insufficienti di questa riforma.&lt;br /&gt;Davvero abbiamo oggi la responsabilità di dare risposta a un sistema di rappresentanza di base, Comites e Cgie, che, a causa dei continui tagli e dell’atteggiamento negativo di Governo e maggioranza sui temi degli italiani nel mondo, rischia di pagare un prezzo altissimo in termini di operatività.&lt;br /&gt;Per queste ragioni – ha concluso Fedi – indipendentemente dall’iter della riforma alla Camera, il nostro impegno in questo momento deve essere diretto unitariamente, opposizioni e maggioranza, a garantire i finanziamenti indispensabili per l’operatività degli organismi di rappresentanza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-9201195311983362131?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/9201195311983362131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=9201195311983362131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/9201195311983362131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/9201195311983362131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/11/fedi-pd-utile-ascoltare-le-associazioni.html' title='FEDI (PD): Utile ascoltare le associazioni nazionali'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3840755238813565767</id><published>2011-10-18T14:34:00.001+02:00</published><updated>2011-10-18T14:34:38.375+02:00</updated><title type='text'>Abbiamo bisogno di parole chiare sulla Circoscrizione Estero e sull’architettura generale della rappresentanza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Vorrei svolgere alcune riflessioni nel tentativo – spero utile – di chiarire le ragioni che ci hanno indotto alla presentazione della mozione sul voto referendario che è all’esame della Camera dei Deputati (mozione Garavini ed altri n. 1-00655).&lt;br /&gt;Credo sia necessario partire da una base di discussione condivisa per fare chiarezza sull’esercizio in loco del diritto di voto e sulle questioni della rappresentanza. In assenza della necessaria chiarezza il rischio è di limitare la discussione ai numeri della rappresentanza – 5 solo alla Camera, 6 alla Camera e 4 al Senato e via dicendo – legandosi esclusivamente al dibattito sulla riduzione dei parlamentari ed evitando di fare una vera discussione sull’impianto complessivo della rappresentanza e sulle regole per eleggerla. Siamo partiti dall’esigenza che eventuali modifiche alla legge 459 del 2001, che regola l’esercizio in loco del diritto di voto, tengano conto sia della partecipazione alle consultazioni referendarie che di quella alle elezioni politiche. Partecipazione politica che dà luogo, come ormai è noto, all’elezione di 12 deputati e 6 senatori. La condizione perché questo avvenga è stata individuata, dopo un lungo confronto politico, nella Circoscrizione Estero, inserita nell’art. 48 della Costituzione.&lt;br /&gt;Il Governo non esprime valutazioni sul tema, anche se è noto che il Ministro Calderoli ne ha proposto, nell’ordine, l’abrogazione pre-estiva, poi l’abrogazione post-estiva, in entrambi i casi con annunci ma senza presentare un testo, ed ora il ridimensionamento – solo alla Camera - e riduzione, 5 deputati, e lo stesso Governo sembra averne condiviso l’orientamento approvandone in luglio lo schema di riforma costituzionale, senza eletti all’estero, ed oggi il ridimensionamento e la riduzione. Abolendo la Circoscrizione Estero, infatti, verrebbe a mancare il principale presupposto che giustifica il voto in loco. Un semplice calcolo matematico, pensando di poter giustificare la riduzione degli eletti all’estero, sarebbe anche più offensivo. Non abbiamo oggi una maggioranza in grado di svolgere un ragionamento razionale, politico, coerente. Sarebbe stato utile, dunque, anzi doveroso, se il Governo, in qualche passaggio, avesse lasciato intendere quale autentico pensiero si celi dietro il velo di alcune risposte burocratiche targate Esteri e Interno. Quale valutazione politica si intenda dare al tema della rappresentanza. Se, in altre parole, si naviga in direzione di alcuni miglioramenti volti a perfezionare e mettere in sicurezza l’attuale sistema o se invece dobbiamo ripensare tutto l'impianto della rappresentanza. Il silenzio del Governo su questo tema non potrebbe essere più assordante. Anche in questo tratto di mare, dunque, si naviga a vista. Un bollettino ai naviganti, tuttavia, arriva dalla Commissione Affari costituzionali del Senato, dove un testo unificato riguardante la riduzione del numero dei parlamentari parte proprio dall'esigenza di mantenere la rappresentanza eletta dall'estero, pur prevedendo una parallela riduzione del numero dei parlamentari assegnati alla Circoscrizione estero. Un bollettino ai naviganti costruito su elementi di una certa razionalità, che non risente quindi della confusione e delle divisioni dominanti nella compagine di Governo e nella maggioranza.&lt;br /&gt;Aspettando che il Governo, se vorrà farlo e sarà in grado di farlo, dica parole chiare sulla Circoscrizione Estero e sull’architettura generale della rappresentanza per gli italiani all’estero, vorrei provare a fare qualche considerazione sul tema in discussione, relativo allo strumento referendario per quanto attiene al tema dei cittadini italiani residenti all'estero. Ogni cittadino italiano che riesce ad esprimere il suo voto in occasione dei referendum rende più facile il raggiungimento del quorum. I cittadini italiani residenti all’estero, infatti, sono automaticamente conteggiati nel quorum, indipendentemente dal fatto che siano in grado di esercitare concretamente il loro diritto.&lt;br /&gt;Questa condizione rischia di pesare, in senso negativo, in ogni consultazione referendaria. Rischia, cioè, di assegnare ai residenti all’estero una responsabilità politica su un possibile mancato raggiungimento del quorum che non vogliono e, diciamolo pure, che non dovrebbero avere.&lt;br /&gt;A monte, pesa come un macigno la situazione di persistente precarietà degli elenchi degli elettori definiti sui dati dell’AIRE, che, come qui è stato ricordato, presentano ancora una divaricazione di diverse centinaia di migliaia di iscritti rispetto ai più attendibili elenchi consolari.&lt;br /&gt;Al di là del miglioramento delle operazioni di allineamento, di cui il MAE e il MIN si compiacciono, resta il fatto che la diminuzione delle risorse a disposizione dei Comuni non può non avere ripercussioni anche sull’azione di inserimento in AIRE e di aggiornamento delle anagrafi.&lt;br /&gt;Per queste ragioni, rischiare di non arrivare a tutti gli iscritti AIRE-elettori, in occasione di un referendum, ci espone al quel rischio politico che gli italiani all’estero non desiderano assumersi.&lt;br /&gt;Il voto per corrispondenza – con i difetti da tutti ricordati, che possono essere affrontati in sede di modifica alla legge 459 del 2001 – garantisce una maggiore affluenza alle urne rispetto al voto nei Consolati, che sembra essere preferito dai funzionari del ministero dell’Interno. Chiediamo al Governo di riflettere seriamente su questi elementi anche alla luce delle chiusure già realizzate e di altre preannunciate di molte sedi consolari.&lt;br /&gt;È vero che un passaggio di iscrizione in elenco elettori, a Costituzione vigente, sarebbe problematico. Sicuramente per il referendum, poiché la questione comunque irrisolta è la composizione del quorum.&lt;br /&gt;Si rimane nel quorum anche se non ci si iscrive in elenco e non si ha alcuna intenzione di partecipare ad alcun tipo di elezione. Sono convinto che risulterebbe altrettanto problematico modificare la Costituzione per ripensare la partecipazione ai referendum. L’inversione dell’opzione, in occasione del voto politico, ritengo sia invece possibile. Non costituisce rinuncia alla partecipazione al voto ma unicamente espressione di una intenzione di voto, da farsi entro tempi certi, da verificare periodicamente, senza escludere il voto in Italia.&lt;br /&gt;In altre parole, non si rinuncia al diritto-dovere di voto né si creano limiti costituzionali al voto.&lt;br /&gt;In pratica, chi esprime l’opzione per il voto in loco riceverà il plico elettorale, altrimenti manterrà inalterato il diritto-dovere di voto rientrando però in Italia. Procedura già prevista oggi, ma a canone inverso. Si opta per votare in Italia. Il Governo non affronta un tema politico che riterrei invece nodale. I cittadini italiani iscritti all’AIRE sono elettori e tutti gli effetti e quindi partecipano alla vita politica del Paese attraverso gli strumenti normativi di cui ci siamo dotati nel rispetto del dettato costituzionale.&lt;br /&gt;La Costituzione che impegna lo Stato a mettere i propri cittadini in grado di esercitare il diritto-dovere di voto e per quelli residenti all’estero a garantirne “l’effettività”.&lt;br /&gt;Con la Circoscrizione Estero nasce un’idea di rappresentanza territoriale e tematica, uno strumento di collegamento con le comunità italiane nel mondo, con il vantaggio di circoscriverla nel numero e delimitarla nella composizione. Ritengo sia importante per l’Italia mantenerla questa idea di collegamento con il mondo e di metterla in sicurezza, rafforzandola negli strumenti normativi.&lt;br /&gt;Il Governo propone una riformulazione della mozione che ritengo in linea con le pessime scelte fatte dal centro-destra in tema di rapporti con le comunità nel mondo.&lt;br /&gt;Chiusura di sedi consolari, riduzione non solo degli stanziamenti ma della proiezione linguistica, culturale e commerciale del nostro Paese nel mondo, assenza di riforme in tutti i settori chiave dei rapporti con le comunità, autentiche discriminazioni a scapito dei residenti all'estero in materia sociale ed una preoccupante tendenza a limitare, tagliare, ridurre, anche i costi della democrazia - per ora in direzione degli italiani all'estero, ma non è escluso si guardi anche in altre direzioni.&lt;br /&gt;Basti pensare ai tagli ai Comites e al Cgie, alla proposta di riforma che ne riduce compiti, influenza e anche finanziamenti.&lt;br /&gt;Su un punto essenziale come l'anagrafe e la sua correttezza ci attendiamo dal Governo e dalla maggioranza un segnale forte, che non arriva con questa riformulazione che, di fatto, antepone al corretto funzionamento della democrazia la questione dei costi.&lt;br /&gt;Il punto centrale, ormai non più eludibile, è il tema delle regole. Chiediamo razionalità. Anche coerenza. Qualche distinzione tra temporaneamente all’estero, e quindi voto in direzione dei collegi di appartenenza anziché per la Circoscrizione Estero, andrebbe fatta.&lt;br /&gt;E perché distinguere tra chi è temporaneamente all’estero e chi è temporaneamente fuori collegio?&lt;br /&gt;Prima di parlare di “soluzioni trovate” al tema complesso di chi risulta “temporaneamente assente dal proprio collegio” in occasione di elezioni politiche o consultazioni referendarie, sarebbe utile porsi tutte le domande ma soprattutto quelle giuste.&lt;br /&gt;In conclusione, si faccia chiarezza sul destino della Circoscrizione Estero, si discutano le proposte di riforma e messa in sicurezza del voto per corrispondenza, si faccia un intervento risolutivo per la bonifica degli elenchi degli elettori.&lt;br /&gt;In questo modo, si affronteranno concretamente le disfunzioni che si sono finora manifestate e si consoliderà in modo serio e concreto il rapporto con i quattro milioni di nostri concittadini che vivono nel mondo, di cui, soprattutto in questi momenti di crisi acutissima, abbiamo un gran bisogno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3840755238813565767?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3840755238813565767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3840755238813565767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3840755238813565767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3840755238813565767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/abbiamo-bisogno-di-parole-chiare-sulla.html' title='Abbiamo bisogno di parole chiare sulla Circoscrizione Estero e sull’architettura generale della rappresentanza'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4108385560335033937</id><published>2011-10-18T14:33:00.001+02:00</published><updated>2011-10-18T14:33:45.557+02:00</updated><title type='text'>Il rischio di perdere credibilità nel mondo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Forti e ripetuti segnali di malcontento sulla rete consolare vengono da cittadini italiani residenti all’estero, in modo particolare in Australia, e s’intrecciano con il grido di allarme sullo stesso tema degli organismi di rappresentanza, Comites e Cgie. E’ questo lo sfondo in cui si collocano una serie di documenti pervenuti in questi giorni dall’Australia e concernenti le linee che l’Ambasciata d’Italia intende seguire per ridisegnare la presenza dello Stato italiano in quel paese. Tutte all’insegna del risparmio economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se da un lato non sfugge la gravità della situazione economica italiana in un contesto europeo non meno preoccupante, una situazione aggravata dalle scelte sbagliate del Governo, a partire dall’abolizione dell’ICI sulla prima casa, dall’altro colpisce l’atteggiamento dello stesso esecutivo e della maggioranza che lo sostiene, che anziché procedere su una strada di riforme, adottano la tecnica dei tagli lineari per raggiungere obbiettivi di tipo puramente contabile. La revisione qualitativa della spesa – spending review – che dovrebbe rappresentare un misuratore dell’efficacia dei servizi per distribuire i tagli in maniera oculata, in modo quindi non lineare, è stata invece interpretata dal Governo come ulteriore incentivo a tagliare.&lt;br /&gt;Per quanto ci riguarda, riteniamo che l’analisi della spesa sia un’occasione da cogliere per avviare una seria riforma della rete consolare, che in ogni caso non può prescindere da seri investimenti. Lo vedremo nel decreto sullo sviluppo, anche se alcuni segnali lasciano pensare che questa circostanza verrà ancora utilizzata per fare favori alle lobbies di potere – un intervento riparatore sull’ISI, indennità di sede per i diplomatici – anziché investire sulle opportunità di miglioramento dei servizi consolari, a partire dall’informatizzazione e dalla formazione.&lt;br /&gt;Nel frattempo per la rete diplomatico-consolare italiana in Australia s’intravede un quadro di possibili sviluppi che lascia sgomenti per l’assenza di investimenti e per le soluzioni individuate o proposte, che stanno portando lo Stato italiano a disimpegnarsi gradualmente da una effettiva presenza “istituzionale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro generale prospettato dall’Ambasciata d’Italia – di cui Il Globo ha dato ampio resoconto – è ciò che più spaventa: la riduzione graduale del personale, quando già oggi la rete in Australia è a corto di funzionari, sia di ruolo che a contratto; il servizio di call center, che ha dato risultati contrastanti, in prevalenza negativi, per rispondere alle richieste dei cittadini, a fronte di un sistema di appuntamenti che già oggi non riesce a soddisfare le richieste. Tutte soluzioni che per essere attuate richiedono tempo, valutazione di qualità, verifiche e aggiustamenti in corso d’opera.&lt;br /&gt;Dalla nostra Ambasciata, invece, sono ipotizzate come interamente sostitutive dell’attuale organizzazione. Pensare poi che l’intero sistema di rilevazione dei dati per il rilascio dei passaporti possa essere affidato a soggetti non istituzionali, accentrando in un’unica sede il loro rilascio, lascia perplessi tanto sotto il profilo della sicurezza quanto su quello della riservatezza dei dati.&lt;br /&gt;Riteniamo che l’intera comunità italiana debba essere chiamata a esprimere un giudizio su queste proposte o ipotesi, che invece rimangono ben chiuse nelle sedi diplomatiche o nei gabinetti ministeriali.&lt;br /&gt;Abbiamo bisogno di Ambasciatori e Consoli che nel rapporto quotidiano con le comunità italiane lavorino con determinazione e efficienza pari a quelle che mettono sui grandi temi di politica estera, per evitare che l’intero sistema Paese perda credibilità nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On. Marco Fedi Sen. Nino Randazzo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4108385560335033937?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/4108385560335033937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=4108385560335033937' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4108385560335033937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4108385560335033937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/il-rischio-di-perdere-credibilita-nel.html' title='Il rischio di perdere credibilità nel mondo'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2703965154454077732</id><published>2011-10-18T14:32:00.000+02:00</published><updated>2011-10-18T14:33:03.094+02:00</updated><title type='text'>Un forte deficit di credibilità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Forti segnali di malcontento, più volte arrivati da singoli cittadini italiani residenti all’estero, in modo particolare in Australia, si sommano al grido di allarme degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero, Comites e Cgie, a proposito della rete consolare, e costituiscono la cornice in cui inserire una serie di documenti pervenuti in questi giorni dall’Australia e concernenti le proposte dell’Ambasciata d’Italia per ridisegnare la presenza dello Stato italiano. Tutte all’insegna del risparmio economico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se da un lato non sfugge la gravità della situazione economica italiana, aggravata delle scelte sbagliate del Governo, a partire dall’abolizione dell’ICI sulla prima casa, dall’altro, anziché procedere con le riforme, esecutivo e maggioranza hanno adottato la tecnica dei tagli lineari. La revisione della spesa – spending review – che dovrebbe rappresentare un misuratore dell’efficacia dei servizi per distribuire i tagli in maniera oculata, quindi non lineare, è stato invece interpretato dal Governo come ulteriore incentivo ai tagli. Riteniamo che l’analisi della spesa sia un elemento oggettivo sul quale basare una seria riforma della rete consolare che però non può prescindere da seri investimenti. Lo vedremo nel decreto sviluppo, anche se alcuni segnali lasciano pensare che anche questa occasione verrà utilizzata per fare favori alle lobbies di potere – un intervento riparatore sull’ISI, indennità di sede per i diplomatici – anziché investire sulle opportunità di miglioramento dei servizi consolari, anche attraverso l’informatizzazione e la formazione.&lt;br /&gt;Nel frattempo dall’Australia la rete diplomatico-consolare italiana disegna un quadro di possibili sviluppi che lascia sgomenti per l’assenza di investimenti e per le soluzioni individuate o proposte che disimpegnano gradualmente lo Stato italiano da una effettiva presenza “istituzionale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro generale che è prospettato dall’Ambasciata d’Italia – di cui Il Globo ha dato ampio resoconto – è ciò che più spaventa. La riduzione graduale del personale, quando già oggi la rete in Australia è a corto di funzionari, sia di ruolo sia a contratto. Il servizio di call centre, che ha dato risultati contrastanti, negativi in maniera predominate, per rispondere alle richieste dei cittadini a fronte di un sistema appuntamenti che già oggi non riesce a soddisfare le richieste. Tutte soluzioni che per essere attuate richiedono tempo, valutazione della qualità, verifiche e aggiustamenti in corso d’opera e che invece dalla nostra Ambasciata sono ipotizzate come interamente sostitutive dell’attuale sistema. Pensare poi che l’intero sistema di rilevazione dei dati per il rilascio dei passaporti possa essere affidato a soggetti non istituzionali, accentrando in un’unica sede il loro rilascio, lascia perplessi sotto il profilo della sicurezza quanto sulla riservatezza dei dati.&lt;br /&gt;Riteniamo che l’intera comunità italiana debba essere chiamata a esprimere un giudizio su queste proposte o ipotesi che invece rimangono nelle sedi diplomatiche o nei gabinetti ministeriali.&lt;br /&gt;Abbiamo bisogno di Ambasciatori e Consoli che nel lavoro quotidiano con le comunità italiane lavorino con analoga determinazione e efficienza come sui grandi temi di politica estera per evitare che non sia l’intero sistema Paese a perdere credibilità nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On. Marco Fedi Sen. Nino Randazzo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2703965154454077732?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2703965154454077732/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2703965154454077732' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2703965154454077732'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2703965154454077732'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/un-forte-deficit-di-credibilita.html' title='Un forte deficit di credibilità'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6813448361606019814</id><published>2011-10-18T14:31:00.000+02:00</published><updated>2011-10-18T14:32:30.572+02:00</updated><title type='text'>L’assenza vera è quella della maggioranza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Non approvare il rendiconto dello Stato è stato il primo atto irresponsabile.&lt;br /&gt;Non trarne le conseguenze politiche è un tragico errore di cui pagheremo le conseguenze, di cui il Paese pagherà le conseguenze. Pensare di “rappezzare” tutto con l’ennesimo voto di fiducia è il secondo tragico errore.&lt;br /&gt;Sull’approvazione del bilancio dello Stato come del suo consuntivo, non possono e non devono verificarsi errori di percorso.&lt;br /&gt;L’assenza delle opposizioni da Montecitorio, oggi, non è un atto che offende lo Stato o il Parlamento.&lt;br /&gt;La maggioranza, invece, offende le prerogative del Parlamento mettendo in scena un voto di fiducia che si è trasformato in una sorta di festival delle richieste, dalla Lega Nord a Popolo e Territorio a singoli parlamentari del PdL.&lt;br /&gt;Non concedere la fiducia a questo Governo è invece un atto di responsabilità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6813448361606019814?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6813448361606019814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6813448361606019814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6813448361606019814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6813448361606019814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/lassenza-vera-e-quella-della.html' title='L’assenza vera è quella della maggioranza'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6276731907696434737</id><published>2011-10-18T14:30:00.000+02:00</published><updated>2011-10-18T14:31:51.222+02:00</updated><title type='text'>Intervento Marco Fedi assemblea plenaria del CGIE</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Amiche ed amici, colleghi parlamentari,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;credo sia utile ricordare a noi stessi che oggi abbiamo una responsabilità, un dovere e un compito da assolvere.&lt;br /&gt;Con assoluta nitidezza, abbiamo davanti a noi la responsabilità di rappresentare le comunità italiane nel mondo, il dovere di assumere posizioni chiare e precise, che non lascino ombre, che non rischino di apparire “il compromesso del nulla sul nulla”, e il compito di dire no a maggioranza e a Governo che stanno facendo ricadere le conseguenze negative, di scelte sbagliate, sulle politiche per gli italiani nel mondo.&lt;br /&gt;Accolgo positivamente le critiche mosse alla rappresentanza parlamentare dal Segretario Generale Carrozza. Dobbiamo ascoltare e lavorare insieme.&lt;br /&gt;Comprendo anche l’atteggiamento del Governo, non lo condivido, lo ritengo sbagliato, ma lo comprendo: siete alle prese con una crisi reale ma avete dato risposte sbagliate; siete alle prese con scelte complesse e non potete far conto sulla rappresentanza, perché avete esautorato tutto il mondo dell’italianità all’estero. Con la complicità di un’amministrazione degli Esteri che è oggi lontana mille miglia dalla gente, dagli italiani nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo, dobbiamo anche cominciare a diffidare di Direttori Generali, Ambasciatori e Consoli che nel lavoro quotidiano o nei messaggi alla Farnesina dipingono un mondo che non c’è, una realtà virtuale, un gioco a incastri dove “il puzzle” è costruito per accomodare le esigenze del palazzo?&lt;br /&gt;O dobbiamo invece cominciare a dirci la verità, tutta e sempre? Oggi il sistema Italia nel mondo è inaffidabile. Con la perdita di credibilità del nostro Governo, rischiano di perdere credibilità anche le nostre istituzioni e la stessa rappresentanza. Facciamo in modo, davvero, che non perda credibilità anche la nostra diplomazia. Riconosciamo alla diplomazia italiana di saper lavorare bene sui grandi temi di politica estera. Ecco gli italiani nel mondo non sono da meno. Ecco perché ciascuno di noi è chiamato al proprio lavoro di rappresentanza. Ho notato nei toni del Governo un’apertura, una disponibilità al dialogo. Chiedo al Governo: perché non si è dimostrata analoga apertura sulle proposte di riforma della rappresentanza? È solo l’esigenza dei tagli che spinge al dialogo? Su questo punto non può esserci alcuna complicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi ricordiamo a Governo e maggioranza che molti provvedimenti, a costo ZERO, attendono di essere approvati, bloccati proprio da voi.&lt;br /&gt;Al Senato il disegno di legge sulle prerogative sindacali e sulla rappresentanza sindacale dei lavoratori a contratto del MAE. Intanto aumentano i casi di sfruttamento, senza tutela, dei lavoratori a contratto come aumentano gli atteggiamenti discriminatori nei loro confronti.&lt;br /&gt;Sulle pensioni non siete stati in grado di migliorare nulla, avete solo peggiorato le modalità di pagamento, reso più complesse le certificazioni, a partire da quella di esistenza in vita, fino alla verifica reddituale. Avete messo in movimento anche EquItalia, per omissione o semplicemente per fare cassa, a tutti i costi, anche quando l’errore è dell’INPS.&lt;br /&gt;Vorreste predisporre un condono per gli evasori fiscali ma non avete voluto fare una sanatoria, giusta, per chi all’estero vive di pensione e non ha potuto dichiarare il reddito a causa dei ritardi dell’INPS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete abolito l’ICI sulla prima casa – primo grave errore di una lunga serie – ma avete discriminato i residenti all’estero reintroducendo di fatto una tassa che si era annullata o ridotta ai minimi termini per tutti, anche per i residenti all’estero. Le detrazioni fiscali per carichi di famiglia – che sono state prorogate fino al 2011 – rischiano di tramontare definitivamente.&lt;br /&gt;Nella foga anti-immigrati avete rischiato di colpire tutti, italiani in Italia e all’estero, con una norma illiberale e antiliberista che colpisce i trasferimenti di denaro vero Paesi extra-UE, salvo poi, nel maxi-emendamento, recuperare questo vistosissimo errore, sfuggito a qualche Senatore disattento, e limitarne l’applicazione a chi italiano non è, quindi anche tutti gli oriundi.&lt;br /&gt;Avete fatto nulla sul fronte cittadinanza, a costo ZERO, sia per le donne coniugatesi prima dell’entrata in vigore della Costituzione che per il riacquisto.&lt;br /&gt;Avete colpito il personale a contratto che rappresenta oggi invece l’unica alternativa rispetto ai tagli all’estero, alla carenza di personale e di organici.&lt;br /&gt;In un clima teso e carico di preoccupazioni per il futuro dell’insegnamento di lingua e cultura italiana nel mondo, vi preoccupate solo di ISE (Indennità di Servizio all’Estero) e poco altro.&lt;br /&gt;Con una rete consolare allo stremo, sedi che chiudono, altre che sopravvivono, e una generale disattenzione all’assunzione di nuove responsabilità, dall’Istituto per il commercio con l’estero fino all’attribuzione del codice fiscale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il balletto delle manovre economiche che si sono susseguite ha segnato il tempo della crisi: tagli lineari, nessuna riforma, crescita zero. Per l’estero nessun investimento, tagli lineari, nessuna riforma.&lt;br /&gt;Con il tentativo di far passare per una riforma seria, un disegno di legge approvato dal Senato che è invece largamente insufficiente a ridisegnare la rappresentanza e che arriva prima della necessaria rimodulazione della rappresentanza parlamentare e della messa in sicurezza dell’esercizio in loco del diritto di voto.&lt;br /&gt;Il balletto sulle riforme ha segnato il tempo della politica.&lt;br /&gt;Il problema non è se questo Parlamento sarà in grado di approvare, prima della fine della legislatura, una riforma Costituzionale.&lt;br /&gt;Il problema è avere un piano di confronto e di riflessione comune sul tema della rappresentanza: proprio quello che Governo e maggioranza non hanno voluto e non vogliono.&lt;br /&gt;Avete deciso di procedere a pezzi e a tentoni: prima modificare la rappresentanza di base, con il presupposto dell’esistenza della rappresentanza Costituzionale, poi rimettere in discussione Costituzione e legge ordinaria del voto, la 459 del 2001, per trovarsi con la devastazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione è partire da un piano logico, razionale. Abbiamo ancora tempo per farlo non siamo fuori tempo massimo. Possiamo, almeno sulla rappresentanza, ripartire da ZERO cercando, insieme, di presentare al Paese una proposta razionale. Il Governo ha desistito rispetto al disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche, la maggioranza non insista sul passaggio alla Camera della riforma approvata dal Senato e si lavori subito a una nuova proposta, davvero innovativa, che tenga conto anche dei forti tagli e del ridimensionamento della rete consolare. Altrimenti ognuno si assuma le proprie responsabilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comites e CGIE hanno invece il compito di continuare a rappresentare gli italiani nel mondo, dirci nel modo più forte e chiaro possibile, cosa rimane del rapporto di fiducia tra le nostre collettività e l’Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rapporto di fiducia che oggi è incrinato anche con il Paese.&lt;br /&gt;In Italia e all’estero si chiede un cambiamento di passo e da Montecitorio, che ha bocciato il rendiconto dello Stato, arriva un segnale in direzione di un cambiamento di Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo davanti a noi momenti facili, dobbiamo lavorare insieme e dare in questo momento la migliore immagine dell’Italia nel mondo.&lt;br /&gt;Pur nella consapevolezza che sarà difficile recuperare un rapporto di fiducia, dobbiamo insieme lavorare per contribuire a cambiare percorso, per tornare a far valere il senso della presenza italiana nel mondo.&lt;br /&gt;Una presenza che non è solo un costo – come spesso questa maggioranza sembra sostenere – ma è, attraverso le nostre comunità integrate, attraverso la mobilità giovanile, attraverso le ricerca scientifica e tecnologica, attraverso il turismo e la promozione culturale, un concreto volano economico e commerciale. Disperderlo è un errore.&lt;br /&gt;Non capire che lo stiamo disperdendo è anche un atto di arroganza e superficialità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On. Marco Fedi&lt;br /&gt;Camera dei Deputati&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6276731907696434737?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6276731907696434737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6276731907696434737' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6276731907696434737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6276731907696434737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/intervento-marco-fedi-assemblea.html' title='Intervento Marco Fedi assemblea plenaria del CGIE'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2049304105377739572</id><published>2011-10-18T14:29:00.000+02:00</published><updated>2011-10-18T14:30:33.592+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Semplificazione sempre, non solo oggi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nell’audizione con il Direttore Generale dell’INPS Mauro Nori, in sede di Comitato per gli italiani nel mondo della Commissione affari esteri, avevamo evidenziato la necessità di una procedura semplificata per la certificazione dell’esistenza in vita.&lt;br /&gt;La semplificazione, però, deve essere garantita sempre. Dobbiamo lavorare affinché Citibank continui ad adottare procedure semplificate di verifica dell’esistenza in vita, successive alla prima che si aprirà a novembre, dirette ai singoli interessati e distinte dal pagamento delle mensilità.&lt;br /&gt;Dobbiamo evitare, in sostanza,che vengano adottate procedure simili al sistema della mensilità annuale attraverso la Western Union.&lt;br /&gt;Il nuovo Istituto di credito, Citibank – ricorda l’On. Marco Fedi – invierà una comunicazione per l’aggiornamento dei dati dei beneficiari, incluso il conto corrente e procederà alla verifica dell’esistenza in vita. Una volta che sarà a regime il nuovo sistema di pagamenti, sarà lo stesso Istituto a prevedere una procedura di verifica di esistenza in vita con una frequenza che potrebbe essere superiore a una volta l’anno, in alcune aree definite a rischio.&lt;br /&gt;Credo che, sia in rapporto al sistema di pagamento che alle procedure di verifica di esistenza in vita, debba partire un’urgente azione di approfondimento tra i Patronati, l’INPS e Citibank.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2049304105377739572?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2049304105377739572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2049304105377739572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2049304105377739572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2049304105377739572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/fedi-pd-semplificazione-sempre-non-solo.html' title='FEDI (PD): Semplificazione sempre, non solo oggi'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-1725100346733426357</id><published>2011-10-10T14:34:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T14:35:29.255+02:00</updated><title type='text'>Fedi a Comites e Cgie riuniti a Melbourne</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Riforma Comites e Cgie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Disegno di legge approvato dal Senato (&lt;a title="Nuova finestra: vai alla scheda dell'atto S. 1460 sul sito Senato" href="http://www.intra.camera.it/_dati/leg16/lavori/accessosenato/trovascheda.asp?numero=1460" target="_blank"&gt;S. 1460&lt;/a&gt;) “Nuove norme in materia di rappresentanza degli italiani all’estero (C. &lt;a href="http://www.intra.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?pdl=4398"&gt;4398&lt;/a&gt;) è in discussione in sede referente presso la III Commissione Affari esteri e comunitari della Camera dei Deputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra valutazione complessiva sul provvedimento è negativa. La maggioranza e il Governo hanno chiesto l’accelerazione dei tempi e il Sottosegretario Mantica ne ha auspicato la definita approvazione, con la terza lettura al Senato, entro giugno 2012.&lt;br /&gt;Abbiamo posto la necessità di una seria fase di approfondimento, con audizioni, prima di passare alla presentazione degli emendamenti.&lt;br /&gt;Riteniamo che comunque il PD, in sede di presentazione, discussione e voto degli emendamenti debba puntare sul miglioramento complessivo del provvedimento attraverso modifiche sostanziali sui seguenti aspetti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Numero iscritti AIRE per istituzione Comitati&lt;br /&gt;Possibilità istituzione Comitati in assenza di Consolato&lt;br /&gt;Compiti del Comitato&lt;br /&gt;Incompatibilità e ineleggibilità&lt;br /&gt;Sistema elettorale&lt;br /&gt;Compiti e composizione del Comitato dei Presidenti&lt;br /&gt;Compiti e composizione del Consiglio Generale degli italiani all’estero&lt;br /&gt;Risorse finanziarie e tipologia della spesa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensioni e sicurezza sociale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La relazione presentata in sede di Comitato per gli italiani nel mondo evidenzia una situazione complessa. Il nuovo Istituto di credito, Citibank, invierà una comunicazione per l’aggiornamento dei dati dei beneficiari, incluso il conto corrente. Procederà alla verifica dell’esistenza in vita con le modalità della modulistica diretta ai singoli interessati. Una volta a regime il nuovo sistema di pagamenti attraverso Citibank, però, sarà lo stesso Istituto a prevedere una procedura di verifica di esistenza in vita che assumerà, per criteri e frequenza, le note connotazioni: legata alla riscossione di un pagamento e, in alcune aree, anche con frequenza superiore a una volta l’anno.&lt;br /&gt;Nel frattempo rimangono aperte le ben note questioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indebiti e sanatoria&lt;br /&gt;Rinnovo o nuova ratifica Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale e contro le doppie imposizioni fiscali&lt;br /&gt;Riforma delle pensioni&lt;br /&gt;Pagamento pensioni&lt;br /&gt;Certificazione di esistenza in vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rete diplomatico-consolare e chiusura consolati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Senato è stato presentato un ordine del giorno che impegna il Governo su una "moratoria" che differisce, per un termine massimo di 12 mesi, il piano di ristrutturazione e razionalizzazione presentato dal Ministero degli affari esteri. La moratoria, quindi, avrà efficacia fino al marzo 2012.&lt;br /&gt;In assenza di modifiche alle decisioni già assunte dal MAE, pertanto, nel corso della seconda metà del 2012 saranno probabilmente avviate le procedure per la chiusura dei Consolati di Adelaide e Brisbane. Per questa ragione è necessario portare avanti ogni azione politica e comunitaria per spingere il Governo a rivedere questa decisione.&lt;br /&gt;In generale, a seguito dell’approvazione delle numerose manovre economiche, di bilancio e di stabilità, è lecito presumere che vi saranno altri tagli e altre riduzioni e quindi anche un effetto negativo sulla rete diplomatico-consolare.&lt;br /&gt;Nel frattempo è stata avviata un’indagine conoscitiva – in sede congiunta di III Commissione Esteri di Camera e Senato – proprio sul tema della riorganizzazione della rete consolare.&lt;br /&gt;Dal 1 gennaio 2011, per tutte le sedi della rete diplomatico- consolare all’estero, è in vigore il nuovo modello di gestione contabile e finanziaria. Il D.P.R. 1 febbraio 2010, n. 5, infatti, riconosce ad Ambasciate e Consolati autonomia di gestione finanziaria, con l’intento di dotare le sedi di un modello di gestione amministrativa e contabile innovativo e flessibile. Sarebbe utile avere dei dati a proposito dell’attuazione pratica di questa innovazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Manovra economica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I circa 7 miliardi di euro di tagli lineari ai Ministeri, produrranno un taglio lineare di 200milioni e 300mila euro al MAE. Andranno a gravare su tanti capitoli di bilancio e sicuramente anche sui capitoli per gli italiani nel mondo. Non sappiamo ancora in che misura e su quali capitoli.&lt;br /&gt;Il Decreto sviluppo – in elaborazione in questi giorni – dovrà avvalersi di risorse ed è probabile che, oltre a nuove entrate, si pensi anche a qualche taglio: seguiremo anche qui l’evoluzione della discussione.&lt;br /&gt;Nel frattempo dobbiamo prepararci al DPEF e alla Finanziaria per il 2012 che potrebbe contenere altre sorprese, sia in campo pensionistico generale sia in maniera specifica per gli italiani all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riforma esercizio in loco del diritto di voto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni dovremmo capire cosa contiene la “famigerata bozza Calderoli” per quanto riguarda la Circoscrizione Estero. Nei giorni scorsi, e immediatamente prima della pausa estiva, i mezzi d’informazione avevano parlato di abolizione della Circoscrizione estero. Nel frattempo, in sede di Commissione Affari Costituzionali del Senato, è stata predisposta e presentata una proposta di legge di riforma Costituzionale, grazie ad un accordo tra maggioranza e opposizione, che mantiene la Circoscrizione estero prevedendo però una diminuzione del numero complessivo dei Parlamentari e degli eletti all’estero (8 alla Camera e 4 al Senato).&lt;br /&gt;Abbiamo posto, in occasione di un incontro promosso dal PD a Pesaro, alla attenzione del relatore Sen. Lucio Malan, il tema complessivo della riforma della rappresentanza e in particolare della legge ordinaria, la 459 del 2001. La nostra proposta è nota ed è stata depositata alcuni mesi fa sia alla Camera che al Senato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-1725100346733426357?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/1725100346733426357/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=1725100346733426357' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1725100346733426357'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1725100346733426357'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/fedi-comites-e-cgie-riuniti-melbourne.html' title='Fedi a Comites e Cgie riuniti a Melbourne'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8310327213010082654</id><published>2011-10-10T14:33:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T14:34:22.786+02:00</updated><title type='text'>Italy needs a new leadership</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;The Italian Government is running out of excuses. The blame-everybody-else-but-ourselves litany, successfully adopted by the Premier Mr Berlusconi, no longer works. Voters now recognize the gravity of the situation and are deserting the centre-right coalition in droves.&lt;br /&gt;The dramatically escalating economic crisis has confirmed long standing problems of the Italian economy; the consolidated debt, which is running at 120% of GDP, the stagnant economy, with growth close to zero, the growing imbalances between the North and the South of Italy, the new wealth, the increasing poverty and the ever-growing tax evasion. The EU has asked Italy to start addressing the key economic problems or face disaster. The repercussions of which will affect all of the EU and the global economy.&lt;br /&gt;The political and social consequences that Greece is confronting are a stark reminder of the peril ahead. Italy will fail if the Government, after denying for months the gravity of the situation, continues to underestimate the long-term consequences of this crisis and does not adopt urgent corrective actions.This crisis has also shown that credibility, political credentials and an ability to govern are fundamental components of a country's position in a world scale economy. It is not only a matter of trusting the Government issued bonds. In fact the Italian manufacturing sector, its export capacity and the quality of its industrial base, are undisputed and still today, together with Italy's saving capacity, provide a positive outlook and it is what makes Italy diverse from Greece, Spain or Portugal.&lt;br /&gt;The Italian Government is not credible today. A credible leadership is clear on reforms and policies but also places national interest before the self-interest of its leaders. The Partito Democratico has played a responsible role in the crisis, opposing without obstructing the budget measures. A series of economic measures made up of drastic cuts equally distributed to all portfolios, without a necessary spending review, affecting services and therefore every-day life of citizens. The budget did not contain real reforms, including the pension system that needs to be aligned to other EU countries, and did not pay any attention to growth, through direct incentives or personal tax reductions.&lt;br /&gt;The Government has now announced a series of measures that should look at growth and development but in Parliament both the PDL (Berlusconi's party) and the Northern League are still trying to push through a phone tapping legislation that is designed to silence the press. The latest scandal involving Mr Berlusconi is all about phone conservations; strange characters talk with the Premier about politics, favours and sex and raise the possibility of the Italian Premier being blackmailed. Questions without answers; these are the questionable antics of a majority that saved a member of the Chamber of Deputies, Marco Milanese, from jail and confirmed the centre-right view that MP's are above the law. If Milanese was an ordinary citizen he would have been jailed.&lt;br /&gt;These are the questionable antics of a majority that prevents a no-confidence motion, presented by the opposition, in order to save Mr Romano, Minister for Agriculture, from simply stepping down during a court case for mafia.&lt;br /&gt;Again the Premier is placing self-interest before national interest and the interests of the EU. The EU Central Bank has already warned Italy to start a new era of reforms immediately, in order to boost confidence. It did not have in mind a change in the phone tapping legislation.&lt;br /&gt;The opposition has argued for alternative proposals:&lt;br /&gt;- The introduction of a tax on assets, rather than continue to increase the goods and services tax, currently at 21%,&lt;br /&gt;- Incentives to specific sectors of the economy and higher tax for speculative and financial sectors, accompanied by strong measures to fight tax evasion and,&lt;br /&gt;- a new moral agenda to rebuild the credibility of the political system – a moral question that remains open for the entire political system.&lt;br /&gt;A new leadership with credibility can only be achieved with a change of Government, this may come as a consequence of an early election or a transition Government headed by a national political figure or simply by a centre-right that finds the strength to free itself from Berlusconi's legacy and elects a new leader.We need a political system with the ability to demonstrate to voters, allies, EU countries and the world that Italy is still capable to express a Government which reflects the hopes, dreams and aspirations of its people.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Fedi, MP&lt;br /&gt;Member of the Italian Parliament&lt;br /&gt;Chamber of Deputies&lt;br /&gt;Rome&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8310327213010082654?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8310327213010082654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8310327213010082654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8310327213010082654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8310327213010082654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/italy-needs-new-leadership.html' title='Italy needs a new leadership'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-580450969858608362</id><published>2011-10-10T14:32:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T14:33:09.225+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Riforma Comites e Cgie: la sintesi, purtroppo, non rende bene il senso del dibattito</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In Commissione Affari Esteri ho parlato di “senso di responsabilità” nell’assolvere il nostro compito di parlamentari. Ho ribadito che sentiamo la necessità di una riforma degli organismi di rappresentanza ma che questa non è certamente prioritaria, in particolar modo in questo momento di tagli e riduzioni di bilancio in cui le riforme vere, di cui avremmo bisogno, vengono accantonate. Ho parlato di proposta arrivata dal Senato largamente insufficiente. Ho ricordato che dobbiamo avere ampi spazi di dibattito per garantire, anche alla Camera, i necessari approfondimenti e che dobbiamo seguire l’evoluzione della riforma costituzionale e della legge ordinaria che regola l’esercizio in loco del diritto di voto perché entrambe sono alla base dell’impianto complessivo della proposta di riforma di Comites e Cgie approvata dal Senato.&lt;br /&gt;Nello sforzo di sintesi spesso si perde il senso politico delle cose dette. Il Governo, ad esempio, attraverso le parole del sottosegretario Mantica, ha detto alcune cose che sono fondamentali per capire dove siamo collocati in rapporto alla riforma degli organismi di rappresentanza e che non sono riportate nella sintesi. Ha indicato dei tempi, entro la metà del 2012 per completare l’iter, ha parlato di “soluzione di scorta”, che, in assenza di una interpretazione autentica delle intenzioni del Governo, potrebbe essere l’eventuale ricorso da parte del Governo a un “decreto”, ove l’iter incontrasse ostacoli alla Camera – soluzione che avrebbe comunque almeno il pregio di fare chiarezza – ed ha parlato di “possibili altri tagli a seguito dell’approvazione della manovra economica” non escludendo l’ipotesi che i tagli possano riguardare anche Comites e Cgie. Occorre tener conto di tutti questi elementi che non abbiamo potuto porre direttamente all’attenzione del sottosegretario Mantica, assente in sede di seguito del dibattito in Commissione.&lt;br /&gt;Credo sia utile – in questa condizione complessiva – chiedere al CGIE, che si riunisce dal 12 al 14 ottobre, una riflessione anche su elementi che non appaiono nelle sintesi dei lavori parlamentari.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-580450969858608362?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/580450969858608362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=580450969858608362' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/580450969858608362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/580450969858608362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/fedi-pd-riforma-comites-e-cgie-la.html' title='FEDI (PD): Riforma Comites e Cgie: la sintesi, purtroppo, non rende bene il senso del dibattito'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8271554413160803197</id><published>2011-10-10T14:31:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T14:32:16.044+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Rai Internazionale: mentre gli obiettivi di un vero rilancio dell’informazione televisiva nel mondo sono ancora lontani, l’ipotesi di ulter</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In sede di audizione con il Direttore Renzoni ho subito espresso l’impegno dei Parlamentari del PD eletti all’estero affinché non vi siano altri tagli agli stanziamenti previsti dalla Convenzione tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Rai. Naturalmente ho rilevato come analogo impegno andrebbe garantito dai parlamentari di maggioranza poiché i segnali, invece, sono opposti. Il Governo pare intenzionato a portare ulteriori forti tagli all’informazione di servizio di Rai Internazionale.&lt;br /&gt;Al Direttore Renzoni abbiamo posto la necessità di un miglioramento delle finestre informative in Italia, oltre ad un rafforzamento del dialogo tra le comunità.&lt;br /&gt;Altri sforzi andrebbero fatti per superare il problema delle fasce orarie di programmazione, pur apprezzando il lavoro fin qui svolto.&lt;br /&gt;Occorre poi rilanciare il progetto complessivo di Rai Internazionale nel mondo, puntando sulle nuove tecnologie, tra cui lo streaming, pensando a canali tematici e prevedendone la fruizione anche in Europa. Un progetto che richiede una visione dell’informazione italiana nel mondo, una concezione del rapporto con le comunità italiane nel mondo ed un impegno in questo settore che oggi, Governo e maggioranza, non sono in grado di garantire – ha sottolineato l’On. Marco Fedi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8271554413160803197?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8271554413160803197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8271554413160803197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8271554413160803197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8271554413160803197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/fedi-pd-rai-internazionale-mentre-gli.html' title='FEDI (PD): Rai Internazionale: mentre gli obiettivi di un vero rilancio dell’informazione televisiva nel mondo sono ancora lontani, l’ipotesi di ulter'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4841001624349887335</id><published>2011-10-10T14:29:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T14:31:37.409+02:00</updated><title type='text'>Fedi: La rappresentanza per gli italiani nel mondo. Riflessioni dopo Pesaro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;10 settembre 2011. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pesaro &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Festa Democratica nazionale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tavola Rotonda su riforma elettorale e voto degli italiani all'estero.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Esiste una dimensione - quella della presenza italiana e di origine italiana nel mondo - che merita maggiore ascolto e una diversa attenzione dalle Istituzioni italiane.Ascolto da parte degli attuali Governo e maggioranza e una diversa attenzione, fatta di riforme, con le quali è possibile spendere meno e spendere meglio, fatta di scelte ed azioni positive, spesso a costo zero. Siamo invece stati al centro di una attenzione "negativa", fatta di tagli, riduzioni di bilancio, mancate riforme, vere e proprie discriminazioni come per il mancato esonero ICI sulla prima casa, il mancato rinnovo delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, la tassa del 2% sulle rimesse dei migranti – ultima in ordine di tempo – che colpisce gli immigrati, che, come licenziata dalla Commissione bilancio del Senato, su proposta della Lega Nord, avrebbe colpito anche i cittadini italiani residenti all’estero, ora in parte recuperata con l’esclusione dei cittadini UE, oltre che dei titolari di codice fiscale e matricola INPS. Ma che continua ad essere misura antiliberista e illiberale. Chiederei agli ambasciatori di Stati Uniti, Australia, Canada, cosa pensano di questa tassa del 2% nei trasferimenti di valuta verso i loro Paesi.In un clima di crisi economica e di forte contrazione della spesa pubblica, sarebbe logico attendersi qualcosa di diverso. Riforme in primo luogo. Dalle amministrazioni locali, Comuni in prima linea, fino al settore della scuola, dell’università, della formazione, delle forze di polizia, tutti, lamentano tagli e riduzioni e l'assenza di riforme. La rete diplomatico-consolare nel mondo, la promozione e diffusione di lingua e cultura italiane nel mondo, gli interventi a sostegno dei connazionali più deboli nel mondo, sono sempre stati considerati dallo Stato italiano interventi con una forte matrice assistenzialista. Mai come un investimento, come una scelta di presenza significativa nel mondo. Questa eredità delpassato condiziona anche il presente. La rappresentanza si colloca in questo contesto. Nel corso degli anni le comunità italiane nel mondo hanno avuto strumenti di rappresentanza come i Coemit e poi Comites, comitati circoscrizionali che hanno contribuito a modernizzare e migliorare, anche dal punto di vista della democrazia e della partecipazione, il rapporto con i Consoli e quindi con i rappresentanti dello Stato. Oggi questo rapporto peggiora, la casta dei diplomatici riprende a gestire in modo poco trasparente le poche risorse ma soprattutto i rapporti con la comunità. Non è sempre così ovviamente. Ma è possibile licenziare un contrattista senza giusta causa, far lavorare in condizioni contrattuali capestro un’intera categoria di lavoratrici e lavoratori che non godono neanche delle tutele sindacali. Oggi è possibile ancora fingere che l’Italia all’estero abbia una rete efficiente di servizi a tutela dei residenti all’estero ed anche delle imprese italiane come dei turisti: solo una finzione perché abbiamo invece un sistema in rapido deterioramento.Il Cgie negli anni ha svolto un ruolo importante nel rappresentare ai livelli istituzionali italiani questa realtà. Ed oggi esiste ancora la necessità di avere questi livelli di rappresentanza.I parlamentari eletti nella Circoscrizione estero completano il quadro della rappresentanza.Non è una rappresentanza fine a se stessa. Nasce per dare una risposta ad un problema: l'esercizio deldiritto di voto, sancito dalla Costituzione, non trovava realizzazione se non attraverso il rientro in Italia. I treni degli emigranti, dalla Svizzera, dalla Germania, che tornavano per votare – segnale di partecipazione politica – si svuotano poi non per mancanza di interesse ma perché le comunità si rendono conto che nei Paesi in cui risiedono esistono modalità moderne di esercizio del voto. Per corrispondenza ed ora anche con il voto elettronico. Le comunità di italiani, dagli Stati Uniti fino all'Australia e al Canada e al Brasile, si chiedono se non sia plausibile anche per l'Italia dotarsi di una soluzione che consenta il voto senza doverrientrare in Italia.Nasce una proposta politica bipartisanche immagina l’esercizio in loco deldiritto di voto. In altre parole la partecipazione effettiva al voto senza dover rientrare in Italia. Nel frattempo, anche dopo il fallimento delreferendum elettorale nel 1999, si procede ad una verifica, riordino e revisione dell’anagrafe dei residenti all’estero AIRE. A questo proposito ricordo che durante l’ultima tornata referendaria sono state dette molte inesattezze: i cittadini italiani iscritti all’AIRE, oggi sono 3.300.496, risultano, sempre, dico sempre, nel quorum per i referendum. Ogni voto espresso aiuta quindi il raggiungimento del quorum. In altre parole, fino a quando avremo l’insieme di leggi attualmente in vigore, ogni italiano che non è messo in grado di esprimere il suo voto in occasione dei referendum, peserà negativamente sul raggiungimento del quorum. La classe politica e dirigente degli anni novanta lavora ad una soluzione che consenta l’esercizio in loco del diritto di voto che salvaguardi anche il sistema politico italiano da un rischio: l’impatto delvoto sui collegi nazionali italiani. In un momento in cui era in vigore un sistema elettorale uninominale e maggioritario con recupero proporzionale appariva ragionevole avere un numero definito di parlamentari eletti direttamente dai territori.Nel 2000 viene modificata la Costituzione, e con le modifiche all’art. 48 si istituisce la Circoscrizione estero. Con le modifiche agli artt. 56 &amp;amp; 57 viene fissato il numero dei parlamentari, 12 alla Camera e 6 al Senato. Una legge ordinaria, approvata nel 2001, la 459 del 2001, prevede 4 ripartizioni, Europa, America del Sud, America del Nord, Africa, Asia, Oceania e Antartide. Il voto per corrispondenza, la residenza all’estero alla candidatura ma senza limiti temporali, il voto di preferenza.Il Partito Democratico ha presentato una proposta di riforma Costituzionale – ancora da discutere ed approfondire – che prevede la riduzione dei Parlamentari, quindi faremo una valutazione anche sulla collocazione e sul numero degli eletti all’estero, che comunque rimangono. Quindi il mantenimento della circoscrizione estero. Una nuova legge ordinaria che migliori la organizzazione delvoto.In particolare: l’iscrizione all’elenco degli elettori con l'inversione dell'opzione, quindi avere un registro degli elettori ove risultino unicamente coloro i quali hanno interesse e desiderano partecipare alle consultazioni politiche; la firma e l’indicazione dei dati personali ed identificativi dell’elettore sul tagliando che accompagna il plico elettorale; lo scrutinio distinto per le ripartizioni che compongono la circoscrizione estero, per consentire una migliore, meno caotica, fase di spoglio. La stampadel materiale elettorale in Italia.Riteniamo importante poi, legare le modalità di voto alla legge elettorale italiana. Oggi è prevista la preferenza e non intendiamo rinunciarvi se non si apre una discussione politica seria, autentica, sul porcellume quindi sulla possibilità che anche in Italia gli elettori possano scegliere i propri rappresentanti, che non siano anonime personalità scelte dalle segreterie dei partiti o dai leaders politici.Siamo in attesa che si apra una discussione politica seria con la maggioranza, anche per quanto concerne il mantenimento della circoscrizione estero, messo in discussione dalla Lega Nord. A Pesaro il Partito Democratico ha messo a disposizione il suo lavoro, la voglia di confronto e la capacità di proposta. Valuteremo, nei prossimi mesi, le intenzioni del Governo e gli orientamenti della maggioranza&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4841001624349887335?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/4841001624349887335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=4841001624349887335' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4841001624349887335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4841001624349887335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/fedi-la-rappresentanza-per-gli-italiani.html' title='Fedi: La rappresentanza per gli italiani nel mondo. Riflessioni dopo Pesaro'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8668778421201212704</id><published>2011-10-10T14:26:00.002+02:00</published><updated>2011-10-10T14:27:36.749+02:00</updated><title type='text'>Riforma di Comites e Cgie: ancora non parte il vero dibattito</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La Commissione Affari Esteri della Camera ha iniziato l’esame della proposta di riforma di Comites e Cgie in concomitanza con l’annuncio da parte del Governo di una proposta di riforma costituzionale che abrogherebbe la Circoscrizione estero. La bozza Calderoli quindi prende la forma di una proposta del centro-destra, ancora da verificare naturalmente, mentre alla Camera – nelle relazioni di maggioranza e minoranza sulla riforma della rete di rappresentanza di base – si parte dal presupposto che sia necessaria una riforma proprio in virtù dell’esistenza della rappresentanza parlamentare eletta all’estero. Devo confessare che non si tratta di un buon inizio – ha dichiarato Marco Fedi, deputato del PD eletto in Australia.&lt;br /&gt;Nel confronto che avremo nei prossimi giorni alcune considerazioni vanno fatte.&lt;br /&gt;Ritengo indispensabile, infatti, per arrivare ad una legge di riforma della rappresentanza delle comunità italiane nel mondo che non sia privata dell'apporto della Camera dei Deputati, dove sono altrettanto numerose le proposte di legge presentate dai diversi gruppi parlamentari, vedere garantiti adeguati spazi di discussione ed anche i necessari approfondimenti. Credo si possa riconoscere che esistono giuste preoccupazioni, peraltro espresse anche dal Governo, rispetto ai tempi di approvazione della riforma ma che occorra individuare un percorso politico senza sacrificare spazi di confronto.&lt;br /&gt;Le ragioni per un confronto sono molteplici – ricorda l’On. Fedi.&lt;br /&gt;La prima considerazione è di natura strettamente politica. In entrambe le relazioni si parte dall’assunto che sia necessario modificare la legislazione in materia di rappresentanza degli italiani all’estero perché è intervenuta la Circoscrizione estero. Completare e riformare il quadro normativo tenendo conto della novità. Bene. La bozza o proposta Calderoli di riforma Costituzionale, propone l’abrogazione della circoscrizione estero. In ogni caso, ove non proponesse la sua abrogazione, conterrebbe comunque un generale ripensamento della Circoscrizione estero in una ricomposizione di tutta la rappresentanza parlamentare nel nostro Paese.&lt;br /&gt;Mi chiedo: è ragionevole partire da una riforma Comites e Cgie, giustificata con l’esistenza della Circoscrizione estero, cosa ribadita nelle relazioni introduttive, se questa viene rimessa in discussione?&lt;br /&gt;La seconda considerazione concerne la riforma della legge ordinaria, la 459 del 2001, non solo auspicata ma ritenuta necessaria da tutte le forze politiche. Si tratterà di semplici accorgimenti tecnici o di modifiche strutturali a seguito della riforma costituzionale? Il testo approvato al Senato è infarcito di riferimenti normativi, diretti e indiretti, alla 459 del 2001.&lt;br /&gt;Ultima considerazione concernente il testo approvato dal Senato. Non innova. Non rende più efficienti gli organismi di rappresentanza, in una condizione di oggettiva ridefinizione delle risorse che, come indicato dal Governo, potrebbe colpire anche la rete di rappresentanza. Non rafforza il legame con le comunità e non consente al Consiglio Generale degli Italiani all’Estero di esercitare il compito di rappresentanza con maggiore autorevolezza istituzionale. Possiamo scrivere insieme una legge che ottenga questi risultati.&lt;br /&gt;Credo sia utile acquisire, oltre al testo proposto, gli orientamenti generali del Governo e della maggioranza sull’impianto complessivo della riforma Costituzionale e dell’esercizio in loco del diritto di voto, sperando vi si arrivi con le necessarie tempestività e chiarezza – ha concluso l’On. Marco Fedi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8668778421201212704?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8668778421201212704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8668778421201212704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8668778421201212704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8668778421201212704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/riforma-di-comites-e-cgie-ancora-non.html' title='Riforma di Comites e Cgie: ancora non parte il vero dibattito'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2599310402154066190</id><published>2011-10-10T14:26:00.001+02:00</published><updated>2011-10-10T14:26:52.436+02:00</updated><title type='text'>Fedi (PD): Al Senatore Fantetti: ho solo letto le carte della Commissione Bilancio del Senato. I giornalisti, e gli interessati, facciano la stessa co</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La Commissione Bilancio, nella seduta del 4 settembre, ha approvato un emendamento al testo della manovra – su proposta della Lega Nord – emendamento n. 2.106, che prevedeva una tassa del 2% sui trasferimenti di valuta verso l’estero. Risultavano esclusi dalla tassa unicamente i trasferimenti effettuati verso paesi dell’Unione Europea e quelli effettuati da soggetti titolari di codice fiscale e matricola INPS.&lt;br /&gt;Il maxi-emendamento del Governo ha invece inserito, in extremis, anche l’esclusione per i trasferimenti effettuati da cittadini dell’Unione europea. Il contenuto del comunicato era quindi assolutamente corretto nel momento in cui è stato diramato. Sono parzialmente soddisfatto che almeno siano stati esclusi da questa tassa, illiberale e antiliberista, i cittadini italiani ed europei.&lt;br /&gt;Sono altrettanto convinto che sia comunque un errore tassare al 2% i trasferimenti di valuta in Paesi extra-UE di cittadini australiani o statunitensi o canadesi o brasiliani, siano essi di origine italiana o meno. Per le stesse ragioni ritengo sia profondamente sbagliato colpire i migranti. Sono infine convinto che comunque la norma sia scritta male e si presti a notevoli dubbi interpretativi, a partire dalla matricola INPS e dall’esistenza di altri fondi e di altre forme di lavoro autonomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allego testo approvato dalla Commissione Bilancio ed il testo del maxiemendamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commissione Bilancio del Senato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Documentazione depositata nella &lt;a title="Il link apre una nuova finestra" href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=SommComm&amp;amp;leg=16&amp;amp;id=614498"&gt;seduta n. 579 del 04 Settembre 2011 &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.106 (testo 2)&lt;br /&gt;La Commissione&lt;br /&gt;Dopo il comma 35, è aggiunto il seguente:&lt;br /&gt;«35-bis. A decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, è istituita un'imposta di bollo sui trasferimenti di denaro all'estero attraverso gli istituti bancari, le agenzie ''money transfer'' ed altri agenti in attività finanziaria. L'imposta è dovuta in misura pari al 2 per cento dell'importo trasferito con ogni singola operazione, con un minimo di prelievo pari a 3.00 euro. L'imposta non è dovuta per i trasferimenti effettuai verso i Paesi dell'Unione Europea. Sono esentati i trasferimenti effettuati da soggetti muniti di matricola INPS e codice fiscale».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maxiemendamento del Governo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 2 comma «35-octies. A decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, è istituita un'imposta di bollo sui trasferimenti di denaro all' estero attraverso gli istituti&lt;br /&gt;bancari, le agenzie "money transfer" ed altri agenti in attività finanziaria. L'imposta è dovuta in&lt;br /&gt;misura pari al 2 per cento dell'importo trasferito con ogni singola operazione, con un minimo di&lt;br /&gt;prelievo pari a 3.00 euro. L'imposta non è dovuta per i trasferimenti effettuati dai cittadini&lt;br /&gt;dell'Unione Europea, nonché per quelli effettuati verso i Paesi dell'Unione Europea. Sono esentati i&lt;br /&gt;trasferimenti effettuati da soggetti muniti di matricola INPS e codice fiscale».&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2599310402154066190?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2599310402154066190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2599310402154066190' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2599310402154066190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2599310402154066190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/fedi-pd-al-senatore-fantetti-ho-solo.html' title='Fedi (PD): Al Senatore Fantetti: ho solo letto le carte della Commissione Bilancio del Senato. I giornalisti, e gli interessati, facciano la stessa co'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8369138640314183153</id><published>2011-10-10T14:25:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T14:26:05.736+02:00</updated><title type='text'>Nuovo colpo a migranti e residenti all’estero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L’emendamento alla Finanziaria che introduce un’imposta di bollo sulle rimesse colpisce i migranti ed i cittadini italiani residenti all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comma 35 dell’art. 2 della seconda manovra correttiva del Governo, approvato in Commissione Bilancio del Senato su proposta della Lega Nord - Padania, introduce un’imposta di bollo del 2% sui trasferimenti di denaro all’estero effettuati da soggetti privi di codice fiscale e di iscrizione INPS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di una norma che non risponde ad alcun obiettivo di finanza pubblica, che penalizza le fasce sociali più deboli della nostra società, i migranti, e che rischia di colpire anche i cittadini italiani residenti all’estero e, più in generale, tutti quelli che hanno rapporti economici con il nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta, infatti, di una norma che colpirebbe anche gli imprenditori, i lavoratori autonomi ed i cittadini italiani che, anche se in possesso del codice fiscale, non hanno posizione assicurativa INPS e che quindi saranno tenuti a pagare una tassa straordinaria del 2%, da sommare ai già altissimi costi bancari, ogni volta che trasferiscono valuta all’estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una norma che contraddice ogni visione del libero scambio e del libero movimento delle persone, per questa ragione sono esclusi i trasferimenti verso i Paesi dell’Unione europea, ma per questa ragione ancora più discriminatoria verso Paesi extra-UE che hanno significativi rapporti economici e commerciali con l’Italia. Una pessima norma che proveremo a modificare alla Camera ma che rende ancora più evidente il costante attacco di questo Governo e di questa maggioranza ai residenti all’estero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8369138640314183153?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8369138640314183153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8369138640314183153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8369138640314183153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8369138640314183153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/10/nuovo-colpo-migranti-e-residenti.html' title='Nuovo colpo a migranti e residenti all’estero'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-5367087689570474801</id><published>2011-07-07T15:53:00.001+02:00</published><updated>2011-07-07T15:53:41.140+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Il Commercio Estero subisce analoga sorte di lingua e cultura e rete consolare: solo tagli e soppressioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L’ICE merita una riflessione, una riforma e almeno una discussione, non certo l’ennesimo voto di fiducia annunciato dal Presidente del Consiglio sulla manovra economica. Eppure qualche segnale di attenzione al futuro dell’ICE era arrivato anche dal Quirinale, oltre che dal Parlamento, e lasciava presagire, anche sulla base delle dichiarazioni di esponenti politici che fino a ieri avevano ricoperto incarichi importanti ai vertici dell’Istituto, una possibile diversa evoluzione che il semplice trasferimento di personale ai dicasteri dello sviluppo economico e degli esteri.&lt;br /&gt;Soluzione importante per quanto attiene alla fondamentale questione dei posti di lavoro, da salvaguardare, ma insufficiente per garantire il necessario sostegno al sistema Italia nel mondo.&lt;br /&gt;Un compito che richiede la capacità di offrire servizi alle piccole e medie imprese e aziende italiane quando si presentano all’estero e che necessita un bagaglio di esperienza e conoscenza – in un’ottica legata ai settori fondamentali del nostro import/export nel mondo. In sostanza dovremmo pensare a salvaguardare l’insieme di un’esperienza che ha dato molti risultati positivi e che per queste ragioni impone una rivisitazione e una riforma.&lt;br /&gt;Sono convinto che il Ministero degli Affari esteri – già sovraccarico di compiti e incombenze – non riuscirà a produrre, in questo settore così importante, la necessaria profondità di analisi ed anche la necessaria autonomia che invece devono caratterizzare un Istituto chiamato a dialogare con il mondo delle imprese, con le autonomie territoriali e con le realtà economiche e commerciali estere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo davanti a noi un percorso di riforma ma un finto risparmio e un accavallarsi di competenze con la rete diplomatico-consolare. Una rete che già oggi conta su poche e ridotte risorse, dopo i tagli degli ultimi anni, e su una presenza nel mondo, dopo le chiusure operate negli ultimi anni, sempre più carente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle prossime settimane, oltre all’iter della manovra e gli emendamenti al testo, dovremo seguire anche l’approvazione dei regolamenti di riorganizzazione che rischiano di produrre altri irrimediabili danni al settore del commercio con l’estero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-5367087689570474801?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/5367087689570474801/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=5367087689570474801' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5367087689570474801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5367087689570474801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/07/fedi-pd-il-commercio-estero-subisce.html' title='FEDI (PD): Il Commercio Estero subisce analoga sorte di lingua e cultura e rete consolare: solo tagli e soppressioni'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6370155227589111434</id><published>2011-07-07T15:03:00.000+02:00</published><updated>2011-07-07T15:04:28.548+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): OSTILITÀ AI DIRITTI SINDACALI O TECNICA DEL RINVIO?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Sui diritti sindacali la maggioranza al Senato ritarda l’iter del Provvedimento DDL 1843 che dovrebbe dare risposta al tema del diritto di partecipazione sindacale in ambito di RSU per i lavoratori e le lavoratrici a contratto locale impiegati presso le nostre rappresentanze diplomatico-consolari nel mondo.&lt;br /&gt;Sui temi della rappresentanza sindacale la maggioranza non riesce a dimostrare coesione e coraggio anche in presenza di una proposta ampiamente condivisa alla Camera dei Deputati.&lt;br /&gt;Ritardi, tentennamenti, rinvii e proposte di emendamento tesi a svuotare la proposta di legge hanno caratterizzato fino ad oggi l’iter al Senato. Alla Camera dei Deputati il provvedimento è stato approvato in sede deliberante in Commissione Lavoro con il pieno concorso di maggioranza e opposizione e con il parere favorevole del Governo.&lt;br /&gt;Non è comprensibile come al Senato tutto ciò trovi il “muro di gomma” della tecnica del rinvio &lt;em&gt;sine die.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6370155227589111434?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6370155227589111434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6370155227589111434' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6370155227589111434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6370155227589111434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/07/fedi-pd-ostilita-ai-diritti-sindacali-o.html' title='FEDI (PD): OSTILITÀ AI DIRITTI SINDACALI O TECNICA DEL RINVIO?'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6457257552598353175</id><published>2011-06-29T15:23:00.003+02:00</published><updated>2011-06-29T15:26:08.543+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD) Il Comitato permanente per gli italiani nel mondo discuta e affronti problemi reali. Altrimenti si rischia inutilità.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Questa legislatura passerà alla storia per i tagli e le riforme mancate. Facciamo in modo che, nell’ambito del Comitato permanente per gli italiani all’estero della Camera, si riescano ad approfondire le problematiche più urgenti poste dalle nostre collettività alla politica – ha dichiarato il deputato del Pd, Marco Fedi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le questioni sulle quali aprire un confronto urgente – ha continuato Fedi – ci sono quelle della cittadinanza, delle pensioni e dell’INPS, dei rapporti con la Pubblica amministrazione, dell’informazione (dalla carta stampata a Rai International). Dobbiamo impegnarci per riportare al centro del dibattito politico, soprattutto del Comitato, gli italiani nel mondo e tutti i problemi ancora aperti e non risolti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo sia utile a questo proposito – ha sottolineato Fedi – far ripartire dalla Camera dei Deputati la questione della riforma del voto. Distinguendo tra eventuali proposte di riforma costituzionale e modifiche della legge ordinaria che ne regola l’esercizio.&lt;br /&gt;Non possiamo ignorare, infatti, il dibattito aperto sulla forma della rappresentanza ed in particolare sulla circoscrizione estero. Un dibattito sereno ma urgente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si renderanno comunque necessarie modifiche sostanziali del quadro istituzionale e normativo. Per questa ragione si rende necessario accantonare la riforma di Comites e Cgie, fino a quando non avremo un quadro normativo definito, sia in rapporto al futuro assetto della rappresentanza che sulla legge elettorale fondamentale per l’estero, la 459 del 2001. Si tratta di norme specifiche alle quali fa costante riferimento la proposta di riforma di Comites e Cgie approvata dal Senato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornare a discutere e a confrontarsi sui problemi reali può essere utile a tutti – ha concluso Fedi – anche ai rapporti tra maggioranza e opposizione. Ma utile soprattutto a questo Governo e a questa maggioranza che, fino ad oggi, si sono dimostrati incapaci di affrontare con serietà e con il rigore necessari le annose questioni che riguardano i milioni di cittadini italiani nel mondo”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6457257552598353175?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6457257552598353175/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6457257552598353175' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6457257552598353175'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6457257552598353175'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/06/fedi-pd-il-comitato-permanente-per-gli.html' title='FEDI (PD) Il Comitato permanente per gli italiani nel mondo discuta e affronti problemi reali. Altrimenti si rischia inutilità.'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4833368269942649113</id><published>2011-06-28T14:47:00.000+02:00</published><updated>2011-06-28T14:49:00.488+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Iniquità, inefficienza e inaffidabilità</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Equitalia colpisce in maniera ingiusta anche i pensionati residenti all’estero. Non si tratta di paradisi fiscali, non parliamo di rendite o vitalizi ma di pensioni INPS corrisposte a pensionati residenti in Australia, paese con il quale è in vigore, dal lontano 1985, una convenzione bilaterale contro le doppie imposizioni fiscali che prevede la tassazione delle pensioni pubbliche e private in Australia e l’esenzione IRPEF alla fonte.&lt;br /&gt;Il problema deriva dalla tassazione separata prevista per gli arretrati, sui quali si applica la ritenuta IRPEF alla fonte, salvo poi la possibilità di richiedere rimborso alla Agenzia delle Entrate per ottenerlo dopo un decennio circa.&lt;br /&gt;Equitalia sta inviando a pensionati residenti in Australia intimazioni di pagamento – con mora – per ritenute IRPEF non eseguite dal sostituto d’imposta, cioè l’INPS, su importi a titolo di arretrati, soggetti quindi a tassazione separata.&lt;br /&gt;Equitalia, società partecipata da INPS e Agenzia delle Entrate, chiede un pagamento per ciò che presumibilmente deve ritenersi un “errore” da parte dell’INPS e per importi che comunque l’Agenzia delle Entrate di Pescara dovrà poi rimborsare.&lt;br /&gt;Una partita di giro che penalizza in maniera ingiusta i pensionati. Un sistema iniquo e inefficiente che conferma quanto siano inaffidabili procedure, verifiche e sistemi di pagamento nei confronti dei pensionati italiani all’estero.&lt;br /&gt;Per queste ragioni – prosegue il deputato PD – abbiamo interrogato i Ministri competenti e auspichiamo la revoca delle intimazioni di pagamento oltre ad un’attenta verifica delle procedure di esenzione dalla ritenuta IRPEF in attuazione di convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni fiscali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interrogazione a risposta scritta&lt;br /&gt;presentata da MARCO FEDI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;martedì 28 giugno 2011&lt;br /&gt;FEDI. - Al Ministro dell’Economia e delle Finanze, al Ministro degli Affari esteri, al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Per sapere - premesso che:&lt;br /&gt;l’art. 30 del Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, stabilisce che l’attività di riscossione, relativa al recupero di somme dovute a qualunque titolo all’INPS, è effettuata mediante notifica di un avviso di addebito al contribuente che ha valore esecutivo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;tali norme consentono a Equitalia di intimare, attraverso notifica anche all’estero, il pagamento di somme dovute a pubbliche amministrazioni dello Stato italiano;&lt;br /&gt;Equitalia ha notificato a pensionati italiani residenti in Australia cartelle esattoriali che intimano il pagamento di IRPEF soggetta a tassazione separata sugli importi di pensione italiana corrisposti a titolo di arretrati;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la legge 27 maggio 1985, n. 292 “Ratifica ed esecuzione della convenzione tra la Repubblica italiana e l'Australia per evitare le doppie imposizioni e prevenire le evasioni fiscali in materia di imposte sul reddito, con protocollo finale, firmata a Canberra il 14 dicembre 1982”, prevede la tassazione nel paese di residenza delle pensioni pubbliche e private e l’esenzione dalla ritenuta IRPEF alla fonte;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale è sostituto d’imposta per quanto attiene alla tassazione separata e alla puntuale applicazione delle procedure di esenzione;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l’esenzione dalla ritenuta IRPEF avviene sulla base della trasmissione al sostituto d’imposta di un apposito modulo bilingue denominato 772, vidimato dalle autorità fiscali australiane;&lt;br /&gt;il pensionato italiano residente in Australia chiede comunque il rimborso delle ritenute IRPEF operate alla fonte, anche per i redditi soggetti a tassazione separata, attraverso il Centro Operativo della Agenzia delle Entrate di Pescara, competente per la “Gestione rimborsi e controllo dei contribuenti non residenti in materia di imposte sui redditi” -:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;quali iniziative intenda intraprendere il Ministro dell’Economia e delle Finanze per assicurare che l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ottemperi alle disposizioni di legge in qualità di sostituto d’imposta e proceda ad una puntuale verifica delle motivazioni per cui alcune sedi provinciali non hanno predisposto la tassazione separata IRPEF;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;quali immediate azioni si possano intraprendere per garantire che una eventuale inadempienza dell’INPS si trasformi in una ulteriore penalizzazione per il pensionato che deve corrispondere anche una sanzione amministrativa pur non avendone responsabilità;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;se non appare anomalo che l’INPS, socio di Equitalia, produca un possibile “errore” a cui fa seguito la intimazione di pagamento per un importo IRPEF che comunque l’Agenzia delle Entrate dovrà successivamente rimborsare al pensionato;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;se non si ritenga di procedere alla revoca delle intimazioni di pagamento. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4833368269942649113?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/4833368269942649113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=4833368269942649113' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4833368269942649113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4833368269942649113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/06/fedi-pd-iniquita-inefficienza-e.html' title='FEDI (PD): Iniquità, inefficienza e inaffidabilità'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4060318375816046834</id><published>2011-06-27T15:03:00.001+02:00</published><updated>2011-06-27T15:05:16.265+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Necessari interventi urgenti per garantire e monitorare l’applicazione pratica delle norme nel settore delle anagrafi.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;In relazione ai ritardi che si registrano nell’iscrizione all’Anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero, l’On. Fedi, sollecitato anche dalle numerose richieste di molti connazionali, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Interno chiedendo, tra l’altro, di conoscere “quali urgenti iniziative si intendano intraprendere al fine di garantire che l'iscrizione AIRE nei comuni italiani avvenga entro tempi ragionevoli, garantendo efficienza nello svolgimento delle attività, trasparenza nell'informazione ai cittadini, efficacia nel soddisfare i fabbisogni formativi interni, adeguati investimenti tecnologici e continuo monitoraggio delle procedure organizzative e dei tempi di completamento delle pratiche”.&lt;br /&gt;All’interrogazione, che illustrava il caso emblematico di un cittadino italiano la cui richiesta di iscrizione all’AIRE non ha ricevuto riscontro per oltre due anni, il sottosegretario di Stato Michelino Davìco, ha risposto che il “Ministero dell’Interno richiama costantemente i Comuni alla regolare tenuta dell'AIRE, monitorando le procedure organizzative, i tempi di completamento dei procedimenti e i problemi tecnici e di comunicazione. Di recente - continua la nota del sottosegretario - con circolare n. 33 del 10.11.2010, sono state impartite ai Comuni istruzioni relative alla formazione dell'Elenco aggiornato degli italiani residenti all'estero al 31.12.2010, previsto dall'art. 7 del D.P.R 104/2003, invitandoli, tra l'altro, a rispondere puntualmente alle comunicazioni degli Uffici consolari, nonché a valutare, unitamente ai Prefetti delle province interessate, specifici interventi organizzativi necessari per risolvere eventuali situazioni di arretrato esistenti a livello di trascrizione di atti di stato civile o di inserimento dei dati anagrafici. Da ultimo, di comune accordo con il Ministero degli Affari Esteri, i Comuni sono stati nuovamente sensibilizzati, con circolare n. 8 del 10.03.2011, a riscontrare tempestivamente le comunicazioni di iscrizione/variazione/cancellazione trasmesse dagli Uffici consolari e a richiedere con sollecitudine, laddove mancante, la documentazione necessaria per la definizione delle procedure inevase”.&lt;br /&gt;L’On. Fedi nel prendere atto degli sforzi del Ministero dell’Interno, ribadisce che “pur conoscendo le difficoltà tecnico-amministrative e finanziarie che gli uffici consolari e i comuni hanno costantemente incontrato nell’aggiornare, rispettivamente, gli schedari consolari e le AIRE comunali, il funzionamento e il controllo dei servizi demografici è oggi una questione strategica nel rapporto con i cittadini italiani all’estero di cui devono farsi carico tutte le diverse articolazioni della Pubblica amministrazione preposte. La gestione delle anagrafi, infatti, garantisce la fonte principale di informazione sulla quale si incardina non solo l'azione amministrativa ma di fatto anche lo stato di diritto”.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4060318375816046834?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/4060318375816046834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=4060318375816046834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4060318375816046834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4060318375816046834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/06/fedi-pd-necessari-interventi-urgenti.html' title='FEDI (PD): Necessari interventi urgenti per garantire e monitorare l’applicazione pratica delle norme nel settore delle anagrafi.'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3718109777989789620</id><published>2011-06-27T12:17:00.001+02:00</published><updated>2011-06-27T12:19:08.828+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Garantire l’impegno dello Stato italiano, anche a livello universitario. Potenziare i lettorati. Anche in Sud Australia.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Numerose università australiane, con le quali il nostro Paese ha stabilito negli anni proficui rapporti di collaborazione, anche con la presenza di «lettori», sono nel mirino del Ministero degli Affari esteri e delle politiche di ridimensionamento dell’investimento in campo culturale.&lt;br /&gt;Nel corso degli anni, la presenza di lettori a livello universitario ha consentito un collegamento immediato e proficuo con il settore terziario, anche in termini di ricerca e di rapporti tra università. Il consistente taglio alle risorse finanziarie, deciso dal Governo italiano, ha continuato il deputato Pd “non può ricadere meccanicamente e in maniera lineare sulle voci di bilancio ma al contrario dovrebbero essere salvaguardate le logiche di investimento e di produttività, anche in campo linguistico e culturale. Peraltro, eventuali progressive e drastiche riduzioni dell'impegno dello Stato italiano in Australia, a livello universitario e di lettorati, costituirebbe un segnale gravissimo di disattenzione nei confronti di una realtà politico-economica strategicamente collocata nell'Asia-Pacifico”.&lt;br /&gt;Su queste problematiche Fedi ha presentato un’interrogazione al Ministro degli Affari Esteri “per sapere se non si ritenga necessario intervenire affinché sia ripristinato il lettorato presso l'università del Sud Australia, anche alla luce dei positivi risultati raggiunti in termini di iscrizioni in modo che la lingua e la cultura italiane vedano una continuità di impegno anche a livello terziario nello Stato del Sud dell’Australia e quali misure urgenti il Governo intenda adottare per garantire continuità alla presenza italiana a livello universitario in Australia”.&lt;br /&gt;Il Sottosegretario di Stato degli Affari Esteri, On. Stefania Craxi, nella sua risposta ha dichiarato che “il Ministero non ha adottato nuovi criteri restrittivi nella destinazione dei lettori presso le università straniere, consapevole dell'importanza che i lettorati rivestono per la diffusione della cultura e della lingua italiana nel mondo. Nel confermare quindi che non è intervenuta alcuna modifica in merito ai criteri di selezione ed individuazione dei lettori da destinare all'estero ne', in generale, di quelli concernenti l'istituzione ed il mantenimento della rete dei lettorati, ribadisce l'impegno del Ministero degli Affari Esteri affinché, nell'ambito' delle risorse disponibili, sia salvaguardata e rafforzata l'immagine della lingua e cultura italiana nei confronti delle nostre collettività nel mondo”.&lt;br /&gt;In merito alla decisione di chiudere il lettorato dell'Università del Sud Australia il sottosegretario Craxi ha chiarito, invece, che la decisione è stata presa in quanto “secondo il Contratto Nazionale integrativo di categoria il personale docente deve svolgere 18h di lezioni frontali oltre alle attività relative alla correzione degli elaborati e al sostegno agli studenti nelle ore di ricevimento. Un'attività ridotta – 5 ore settimanali, aumentate da alcune ore di lezione a distanza" inviate sia via mail, sia inserite nel sito del corso e da lezioni individuali trasmesse per telefono o via skype – sia pur svolta con competenza e professionalità, secondo quanto attestato dal Responsabile della cattedra di italiano presso la University of South Australia, non è compatibile con gli obblighi imposti dalle norme al personale docente e potrebbe esporre l'Amministrazione ad un procedimento per danno erariale”.&lt;br /&gt;È evidente che – pur avendo presente il quadro generale di finanza pubblica e l’esigenza di rispettare gli obblighi di legge – anche i lettorati italiani all’estero debbono poter avvalersi, nelle contesto delle scelte formative locali, sia delle nuove metodologie di formazione a distanza che delle innovazioni tecnologiche. Forse da questo punto di vista siamo non solo insufficienti anche in forte ritardo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3718109777989789620?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3718109777989789620/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3718109777989789620' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3718109777989789620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3718109777989789620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/06/fedi-pd-garantire-limpegno-dello-stato.html' title='FEDI (PD): Garantire l’impegno dello Stato italiano, anche a livello universitario. Potenziare i lettorati. Anche in Sud Australia.'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3659072512729682549</id><published>2011-06-27T12:16:00.001+02:00</published><updated>2011-06-27T12:19:59.158+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Il Governo risponde al quesito sui matrimoni in Italia. Il problema è l’informazione ai Comuni e l’applicazione pratica delle norme.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L’approvazione della legge 15 luglio 2009, n. 94, in materia di sicurezza pubblica, ha previsto norme più restrittive anche per i matrimoni in Italia.&lt;br /&gt;In particolare si richiede che lo straniero che intende contrarre matrimonio in Italia sia regolarmente soggiornante sul territorio nazionale.&lt;br /&gt;Abbiamo rivolto dei quesiti al Governo poiché ci arrivavano segnalazioni da parte di residenti all’estero a proposito di Comuni che applicavano analoghe restrizioni anche nel caso di “soggiorni di breve durata”, inferiori a tre mesi, rendendo impossibile il matrimonio anche a chi arriva in Italia come turista allo scopo di sposarsi in località della penisola – ha dichiarato l’On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rispondendo a interrogazione il Governo ci comunica, facendo riferimento alla circolare del Ministero dell’Interno n. 19 del 7/8/2009, che “per i soggiorni di breve durata, disciplinati dalla legge 28 maggio 2007, n.68 non è richiesto il permesso di soggiorno qualora la durata del soggiorno stesso non sia superiore a tre mesi. In tali ipotesi la regolarità del soggiorno del nubendo può essere attestata dall'impronta del timbro Schengen apposto sul documento di viaggio dall'Autorità di frontiera o dalla copia della dichiarazione di presenza resa al Questore entro 8 giorni dall'ingresso, ovvero, dalla copia della dichiarazione resa ai sensi dell'art. 109 del R.D. n. 773/1931 ai gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente sposarsi in Italia non dovrebbe costituire “problema di sicurezza pubblica” e l’applicazione delle norme deve essere ricordata a tutti i Comuni ed alla rete diplomatico-consolare all’estero. A chi intende contrarre matrimonio in Italia ricordiamo di chiedere l’applicazione di queste norme, dotandosi di copia della circolare, e di tutta la documentazione richiesta per il matrimonio e riportata nella medesima circolare n. 19 reperibile sul sito del Ministero dell’Interno (&lt;a href="http://www.interno.it/"&gt;http://www.interno.it/&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3659072512729682549?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3659072512729682549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3659072512729682549' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3659072512729682549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3659072512729682549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/06/fedi-pd-il-governo-risponde-al-quesito.html' title='FEDI (PD): Il Governo risponde al quesito sui matrimoni in Italia. Il problema è l’informazione ai Comuni e l’applicazione pratica delle norme.'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8994245077758313131</id><published>2011-06-22T10:37:00.000+02:00</published><updated>2011-06-22T10:38:22.173+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): INPS insensibile nei confronti dei pensionati italiani all’estero mentre il Governo non risponde.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Rimane solo rabbia. Interrogazioni parlamentari in Italia, lettere, richieste d’intervento e comunicati di Comites e Patronati, interventi e lettere di parlamentari australiani: nulla muove apatia e arroganza di INPS e Governo. Nessuna risposta. Nessuna azione tesa almeno a spiegare le ragioni di una tale pessima decisione: svolgere la verifica di esistenza in vita agendo sul sistema di pagamento delle pensioni. Sarebbe quasi meglio se l’INPS ritenesse d’ufficio tutti morti lasciando ai vivi il compito di provarlo. Con ogni mezzo legale – dichiara Marco Fedi a proposito della verifica di esistenza in vita condotta dalla Western Union.&lt;br /&gt;Il 26 luglio 2010 chiedevamo ai Ministri del Lavoro e degli Esteri se non si ritenesse opportuno prevedere nelle convenzioni bilaterali una clausola sullo scambio di informazioni limitatamente alla verifica di esistenza in vita e se, analogamente, non si ritenesse indispensabile adottare moderni ed efficienti meccanismi di verifica dell'esistenza in vita che tenessero conto anche delle esigenze degli utenti pensando alla trasmissione elettronica dell'esistenza in vita all'istituto di credito o all'istituto previdenziale - attraverso terminale consolare oppure a mezzo posta elettronica certificata - per evitare o ridurre i casi di impropria sospensione della pensione o di pagamento differenziato dal normale accredito bancario. Non solo ai quesiti non è arrivata risposta ma si è andati avanti esattamente con la stessa procedura che causa notevoli problemi in alcuni Paesi, come l’Australia.&lt;br /&gt;La denuncia del Presidente del Comites di Adelaide, Vincenzo Papandrea, riguarda ora anche le spese bancarie a carico del pensionato. Credo sia indispensabile ricordare ai pensionati che queste scelte sono dell’INPS e del Governo e richiamare Patronati e sindacati all’azione di tutela anche su questioni amministrative come la verifica di esistenza in vita che si deve poter eseguire anche con atti legali riconosciuti dalla legge e non solo attraverso il sistema di pagamento delle pensioni – ha ricordato l’On. Marco Fedi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8994245077758313131?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8994245077758313131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8994245077758313131' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8994245077758313131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8994245077758313131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/06/fedi-pd-inps-insensibile-nei-confronti.html' title='FEDI (PD): INPS insensibile nei confronti dei pensionati italiani all’estero mentre il Governo non risponde.'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8483168069544063383</id><published>2011-06-14T16:46:00.000+02:00</published><updated>2011-06-14T16:47:14.031+02:00</updated><title type='text'>Inesattezze e strumentalizzazioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La discussione che ha preceduto e che ora segue il risultato referendario ha dimostrato e dimostra ancora una volta quanto sia immediato il ricorso a inesattezze e strumentalizzazioni – anche da parte di forze politiche a noi vicine – e quanta strada debba ancora essere fatta per definire natura e qualità del rapporto con le istituzioni italiane. Gli italiani all’estero hanno concorso a far raggiungere il quorum e hanno votato in maggioranza SI ai quattro quesiti referendari, dimostrando ancora una volta di voler e saper partecipare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sui principi costituzionali&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La Costituzione prevede la partecipazione al voto referendario di tutti i cittadini italiani che votano per la Camera dei Deputati, inclusi i residenti all’estero. Il corpo elettorale, infatti, è composto, sempre, non certo da oggi, anche da chi vive oltre i confini nazionali. L’effettiva partecipazione al voto è poi attuata con una legge ordinaria che garantisce “l’esercizio in loco del diritto di voto”, oppure, attraverso l’esercizio dell’opzione, con il voto in Italia. Ai residenti all’estero sono stati aggiunti, non da oggi, anche alcune categorie di temporaneamente all’estero (dipendenti dello Stato e militari impegnati nelle missioni internazionali). Quindi l’impianto complessivo negli anni non è cambiato. Quel che è cambiato è che oggi, grazie proprio all’esercizio in loco del diritto di voto, è più facile raggiungere il quorum. Non il contrario. Perché se il 23,1% dei votanti dall’estero non avesse potuto partecipare al voto in loco, cioè per corrispondenza, sarebbe stato comunque conteggiato ai fini del quorum e vi sarebbe stata una partecipazione al voto, possibile in quel caso solo per chi sarebbe rientrato in Italia, con una percentuale sicuramente inferiore al 23,1%. Naturalmente questo impianto può essere discusso, ridiscusso, modificato. Oggi però, se vogliamo evitare strumentalizzazioni e inesattezze, dobbiamo partire da questa base.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sulla legge ordinaria&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La legge elettorale che regola il voto dei residenti all’estero iscritti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) è la 459 del 2001. Contiene norme che da molto tempo, cioè dal giorno dopo la sua approvazione, abbiamo ritenuto sbagliate. A partire proprio dal corpo elettorale. Abbiamo proposto l’iscrizione volontaria nell’elenco degli elettori che da un lato consente l’aggiornamento dei recapiti postali e dall’altro evita di inviare plichi a coloro i quali non hanno interesse a partecipare al voto politico e referendario. Abbiamo proposto una serie di accorgimenti tecnici per migliorare le garanzie della segretezza e personalità del voto – tra cui la firma sul cedolino del certificato e l’inclusione degli estremi di un documento identificativo. Queste proposte sono depositate in Parlamento e attendono di essere discusse. La proposta del Partito Democratico è stata sottoscritta dai capigruppo di Camera e Senato e da tutti gli eletti all’estero del PD. Se vogliamo sgomberare il campo dalle consuete strumentali polemiche sul voto, affrontiamolo nella sede naturale, cioè il Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sui risultati elettorali&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La partecipazione complessiva degli italiani all’estero è stata all’incirca di 16 punti inferiore al massimo registrato per il voto politico, cioè il 39% del 2008. In Italia il calo è stato del 23%. È evidente che questi raffronti non tengono conto della scelta di non partecipare al voto, a mio avviso sbagliata, ma che si è espressa in misura più decisa in Italia che all’estero, dove il plico elettorale è arrivato nelle abitazioni degli elettori.&lt;br /&gt;Ha votato anche l’elettore di centro-destra che avrà scelto il no e quindi anche il risultato vede una maggiore percentuale di NO rispetto all’Italia. Nulla di sorprendente anche per quanto attiene ai risultati elettorali. Sorprendono invece i tentativi di strumentalizzazione sia per quanto attiene al raggiungimento del quorum che sul risultato elettorale. Rimane ora da definire il percorso politico per arrivare in tempi brevi alla modifica della legge elettorale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8483168069544063383?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8483168069544063383/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8483168069544063383' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8483168069544063383'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8483168069544063383'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/06/inesattezze-e-strumentalizzazioni.html' title='Inesattezze e strumentalizzazioni'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3040837788330546529</id><published>2011-06-14T16:45:00.000+02:00</published><updated>2011-06-14T16:46:05.726+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Comitato italiani nel mondo della Camera dei Deputati. Le priorità del Comitato devono essere quelle degli italiani nel mondo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Roma, 8 giugno 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FEDI (PD): Comitato italiani nel mondo della Camera dei Deputati. Le priorità del Comitato devono essere quelle degli italiani nel mondo. Dobbiamo superare ogni dubbio sulla regolarità dell´esercizio in loco del diritto di voto. Gli italiani all´estero non possono essere il capro espiatorio dei ritardi nelle riforme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Governo e maggioranza intendono rilanciare la politica a favore delle comunità italiane nel mondo con una pessima riforma della rappresentanza.&lt;br /&gt;Una riforma che dovrebbe comunque essere affrontata dopo la riforma della legge base sulle norme organizzative del voto all´estero, cioè la 459 del 2001. Non sono queste le priorità per gli italiani nel mondo. Non nel momento in cui la rete consolare soffre delle conseguenze di tagli e riduzioni di personale. Non quando si procede alla chiusura di Consolati o quando si prepara una nuova serie di misure tese a ridimensionare la nostra presenza nel mondo. Non quando si annuncia una manovra economica correttiva di quaranta miliardi di euro con altri possibili tagli al Ministero degli affari esteri, quindi alla cooperazione e solidarietà internazionale, alla nostra presenza nel mondo, alla politica estera ed ai capitoli di bilancio per le comunità italiane nel mondo. Non quando non sono state messe in cantiere riforme sulla promozione di lingua e cultura nel mondo ma si sono ridotti gli stanziamenti del 50%. Non quando non sono stati affrontati i temi del riacquisto della cittadinanza o del riconoscimento della cittadinanza per le donne coniugatesi prima dell´entrata in vigore della Costituzione. Non quando si ritarda la soluzione del tema dei diritti sindacali del personale a contratto o non si affronta definitivamente la questione delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia. Non quando tutte le questioni attinenti alla sicurezza sociale scompaiono dall´azione del Governo: dalla ratifica di accordi internazionali agli interventi per gli indigenti, dalla soluzione del problema degli indebiti alla migliore articolazione della verifica di esistenza in vita fino ai pagamenti delle pensioni all´estero. Non quando, infine, si continueranno a perpetuare discriminazioni nei confronti degli italiani all´estero, come sull´esclusione dall´esonero ICI per i residenti all´estero. Credo possa essere utile un confronto con il Governo su questi temi prioritari. Affrontando anche il tema della riforma delle norme che regolano l´esercizio in loco del diritto di voto, stabilite dalla legge 459 del 2001.&lt;br /&gt;Non a caso si torna a evocare la riforma dell´esercizio in loco del diritto di voto ora che è in corso una consultazione referendaria rispetto alla quale abbiamo tutti delle legittime preoccupazioni. La preoccupazione che il voto degli italiani all'estero, sul quesito nucleare, da un lato corra il rischio di non essere riconosciuto valido per via della riformulazione del quesito da parte della Corte di Cassazione e dall'altro che comunque un´eventuale possibile bassa partecipazione al voto possa portare al mancato raggiungimento del quorum. Preoccupazioni vere ma poste male. Innanzitutto gli iscritti AIRE sono conteggiati nel quorum indipendentemente dalla loro effettiva partecipazione al voto. Ciò significa che anche una bassa partecipazione al voto è meglio di nessuna partecipazione. Secondariamente perché davanti ad un Governo ed una maggioranza che creano situazioni gravissime adottando il nucleare con poco dibattito e norme mascherate, poi votano contro l´accorpamento del referendum con le elezioni amministrative, poi approvano una moratoria nel bel mezzo di un referendum popolare sul tema, se in questa grande confusione, si pensa che la strada maestra possa essere quella di strumentalizzare il risultato referendario a danno dei residenti all´estero, si commetterebbe un grave errore. Possiamo e dobbiamo discutere di riformare la 459 del 2001. Dovremmo farlo anche prima di affrontare il tema della riforma della rappresentanza. Possiamo discutere anche di riforme costituzionali e di una diversa impostazione normativa anche della rappresentanza, includendo in queste riflessioni anche il tema della partecipazione al voto su questioni profondamente legate alla appartenenza ad un territorio, come avviene per i referendum. La esclusione dal quorum, oggi, sarebbe invece un brutto segnale politico ed una pessima soluzione, per una questione che va affrontata in altro modo e in altri momenti.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3040837788330546529?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3040837788330546529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3040837788330546529' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3040837788330546529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3040837788330546529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/06/fedi-pd-comitato-italiani-nel-mondo.html' title='FEDI (PD): Comitato italiani nel mondo della Camera dei Deputati. Le priorità del Comitato devono essere quelle degli italiani nel mondo'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4206648157322549574</id><published>2011-06-03T14:13:00.000+02:00</published><updated>2011-06-03T14:14:10.964+02:00</updated><title type='text'>FEDI e RANDAZZO (PD): Insostenibile la situazione del Consolato Generale di Melbourne</title><content type='html'>La situazione del Consolato Generale di Melbourne ha raggiunto un punto di inaudita gravità. Una situazione che abbiamo ripetutamente denunciato e che richiede un intervento immediato – sottolineano i due parlamentari del Partito Democratico che hanno inviato una nota al Direttore Generale per le risorse e l’innovazione del Ministero degli affari esteri.&lt;br /&gt;Nonostante il lavoro e l’impegno continuo dei nostri diplomatici, del personale di ruolo e del personale a contratto, crescono le liste di attesa per le pratiche di cittadinanza, di rilascio e rinnovo passaporti e, più in generale, per i servizi consolari al pubblico.&lt;br /&gt;Nelle prossime settimane denunceremo questa condizione insostenibile attraverso le vicende documentate di nostri connazionali ed attraverso specifiche iniziative parlamentari.&lt;br /&gt;Riteniamo inaccettabile ogni ulteriore ritardo nel completamento degli organici di ruolo del Consolato Generale di Melbourne. Riteniamo ingiustificabile ogni ritardo nella sostituzione del personale a contratto che termina il rapporto di lavoro con il Consolato Generale di Melbourne sia per raggiunti limiti di età sia per risoluzione del contratto stesso.&lt;br /&gt;Giudichiamo infine grave il ritardo nella rivalutazione dei trattamenti economici del personale a contratto, anche alla luce degli effetti valutari sui trattamenti corrisposti in euro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4206648157322549574?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/4206648157322549574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=4206648157322549574' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4206648157322549574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4206648157322549574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/06/fedi-e-randazzo-pd-insostenibile-la.html' title='FEDI e RANDAZZO (PD): Insostenibile la situazione del Consolato Generale di Melbourne'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6145768964084556211</id><published>2011-06-03T14:12:00.000+02:00</published><updated>2011-06-03T14:13:04.180+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Anniversario della Repubblica e Unità d’Italia. A Melbourne si celebra la nostra storia</title><content type='html'>“Veniamo da lontano, dai secoli della nostra storia, ma non avremmo fatto molta strada se non avessimo voluto, scelto e costruito l’Unità d’Italia, la Liberazione dal nazifascismo e la Costituzione Repubblicana” – riflette l’On. Marco Fedi a margine della celebrazione comunitaria svoltasi domenica 30 maggio a Melbourne, nella cornice di Piazza Italia.&lt;br /&gt;“I passaggi successivi, dalla crescita economica alla costruzione europea fino all’unione monetaria, sono momenti che hanno visto il significativo impegno delle nostre Istituzioni e dei cittadini italiani. Anche i residenti all’estero”.&lt;br /&gt;“Nel mio intervento ho ribadito che la storia dell’emigrazione è stata parte di questo processo di costruzione dell’Italia moderna. Anche nel mondo. Una storia fatta di sacrifici, di lavoro, di solidarietà ed impegno. Una storia fatta anche di discriminazione, razzismo e sofferenze, prima di arrivare ai processi d’integrazione oggi in atto. Una storia di cui nessuno deve vergognarsi. Una storia che deve essere raccontata, nella sua essenza” – ha continuato Fedi.&lt;br /&gt;“L’Anniversario della fondazione della Repubblica, nell’anno in cui si celebra il 150° dell’Unità d’Italia, riveste una particolare importanza. È un anniversario che ricorda a tutti noi quali sono i pilastri della nostra identità: l’Unità del popolo italiano, la Costituzione della Repubblica e le sue Istituzioni. Generazioni di italiane ed italiani, attraverso guerre, tragedie, difficoltà e momenti di solidarietà e profonda unità nazionale, attraverso la storia, hanno costruito un Paese libero e democratico. Le comunità di italiane ed italiani nel mondo sono state protagoniste delle stagioni dello sviluppo e della crescita. Non solo in Italia. Anche per l’Italia: dall’Europa, dall’Australia e dal mondo”.&lt;br /&gt;“L’Italia che dobbiamo continuare a costruire – anche per le generazioni future – deve essere quella dell’incontro, del confronto delle idee e della solidarietà. L’Italia che avvicina, a livello economico e sociale, il Nord e il Sud. L’Italia che trova soluzioni nuove per affrontare la crisi economica. Non spostando Ministeri ma con le riforme e gli investimenti. L’Italia che investe per il lavoro. L’Italia che investe anche per la sua presenza nel mondo, a livello culturale, per la promozione della lingua italiana, per i rapporti commerciali” – ricorda l’On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;“Le divisioni della politica sono forti ovunque ma esiste una linea ferma di distinzione tra l’avere idee diverse per guidare un Governo ed un Paese ed il riconoscere i valori ed i simboli che devono unirci. Anche i segnali di profondo cambiamento che arrivano dalle elezioni amministrative in importanti città italiane ci dicono che dobbiamo tornare a parlare dei problemi reali della gente”.&lt;br /&gt;“Per queste ragioni il nostro Viva l’Italia deve essere oggi ancora più forte. Proviene da migranti e cittadini italiani che ogni giorno promuovono, con la stessa convinzione e determinazione di ieri, la migliore immagine dell’Italia, le sue tradizioni e cultura e la sua lingua”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6145768964084556211?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6145768964084556211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6145768964084556211' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6145768964084556211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6145768964084556211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/06/fedi-pd-anniversario-della-repubblica-e.html' title='FEDI (PD): Anniversario della Repubblica e Unità d’Italia. A Melbourne si celebra la nostra storia'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4671441942362706448</id><published>2011-05-23T10:39:00.001+02:00</published><updated>2011-05-23T10:39:41.181+02:00</updated><title type='text'>Il deputato democratico Fedi presenta un’interrogazione sulla tragica morte di Fabio Polenghi.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il 19 maggio 2010 moriva a Bangkok, raggiunto da un colpo all’addome, il fotoreporter italiano Fabio Polenghi. Ucciso mentre documentava l’assalto finale delle forze governative all'accampamento del gruppo di opposizione politica UDD “camicie rosse”.&lt;br /&gt;In quei giorni la Thailandia fu teatro di violente manifestazioni antigovernative. Numerosi furono gli scontri di piazza tra manifestanti e forze di sicurezza le quali ricorsero a un uso eccessivo della forza, compreso l’impiego letale di armi e di “zone di scontri a fuoco”. Gli scontri portarono in pochi giorni alla morte di settantaquattro tra manifestanti e passanti, undici membri delle forze di sicurezza, quattro medici e due giornalisti.&lt;br /&gt;A distanza di dodici mesi dal tragico evento, Marco Fedi, deputato del Partito Democratico, ha presentato oggi un’interrogazione in cui si chiede al Ministro degli Affari Esteri quali iniziative siano state intraprese dal Governo italiano nei confronti delle autorità thailandesi al fine di fare chiarezza su quanto accaduto e sulle eventuali responsabilità, anche in ottemperanza a quanto sancito dalle norme internazionali applicabili.&lt;br /&gt;Alla famiglia Polenghi, che proprio in questi giorni ha denunciato la totale indifferenza e inadeguatezza da parte delle autorità thailandesi nel fare chiarezza e nel fornire notizie e risposte esaustive alle domande poste attraverso i canali istituzionali internazionali e nazionali, Fedi esprime la sua vicinanza, auspicando che si faccia luce su quanto successo affinché il sacrificio di Fabio Polenghi, uno dei tanti operatori dell'informazione morti sul campo, non cada nel silenzio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4671441942362706448?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/4671441942362706448/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=4671441942362706448' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4671441942362706448'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4671441942362706448'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/05/il-deputato-democratico-fedi-presenta.html' title='Il deputato democratico Fedi presenta un’interrogazione sulla tragica morte di Fabio Polenghi.'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-1848793090983754236</id><published>2011-05-19T15:17:00.001+02:00</published><updated>2011-05-19T15:17:49.368+02:00</updated><title type='text'>Perché continuare a non capire?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La XVI legislatura è stata inaugurata da una nuova stagione per gli italiani all’estero. La stagione del conflitto con gli organismi di rappresentanza, dei tagli a strutture e servizi, della disparità di trattamento. Con una strategia basata su alcuni punti fermi, ripetuti ogni giorno da chi ha responsabilità di governo, poi trasformatisi in azione politica di maggioranza.&lt;br /&gt;La presunta duplicazione dei livelli di rappresentanza, mantra ideologico del Governo, ha tenuto banco a inizio legislatura. Arrivano poi i tagli ai capitoli di bilancio, la chiusura di sedi consolari, la chiusura di istituti di cultura e la riduzione di lettorati. Arrivano anche i tagli all’informazione, alle camere di commercio e ai patronati.&lt;br /&gt;Governo e maggioranza sono poi incapaci nell’azione di tutela degli italiani all’estero, sul piano della parità sostanziale di diritti e doveri sanciti dalla Costituzione. Come dimostrato dal dibattito su esonero ICI, assegno sociale, detrazioni fiscali.&lt;br /&gt;Momenti caratterizzati anche dall’assenza di riforme e di progetti. Con l’esclusione della riforma di Comites e Cgie. Alcuni di noi ritenevano che mancassero, sicuramente, le condizioni di urgenza e che la necessità andasse invece commisurata ai tempi e ai contenuti delle riforme costituzionali.&lt;br /&gt;In sostanza si riteneva indispensabile avere un quadro delle modifiche previste alla rappresentanza parlamentare, prima di modularne l’assetto complessivo.&lt;br /&gt;Oggi abbiamo un testo, pronto al voto al Senato, sul quale pesa il parere contrario del Cgie e dei Comites, sul quale sono emerse profonde divisioni con i deputati, internamente ai gruppi e alle forze politiche, sul quale pesano valutazioni critiche da parte delle associazioni, patronati e sindacati.&lt;br /&gt;Il rischio nell’immediato è un sostanziale scollamento tra i soggetti che compongono il panorama della rappresentanza. E questo sarebbe un grave errore. Occorre fare in modo di mantenere sempre aperti i canali del dialogo. Comites, Cgie, Parlamentari e Associazioni rischiano di dilaniarsi su una proposta di riforma mentre mancano all’appello due elementi fondamentali. Manca un esecutivo che sia almeno disponibile all’ascolto, che sia attento a garantire almeno la difesa dei principi su cui si fonda il rapporto con gli italiani nel mondo, oltre a tutelare i diritti acquisiti promuovendo la parità di trattamento. Manca inoltre un forte rapporto con le comunità che non sia fatto unicamente di presenzialismo ma di proposta innovativa. In questo siamo tutti carenti. Anche le Associazioni, sia quelle attive sia le sigle vuote. Il problema è che la proposta che sarà votata dal Senato non risolve gli aspetti fondamentali. Non rende né più diretto né più chiaro il rapporto con la rete diplomatico-consolare, che intanto inizia a dare segnali di crescente insofferenza nei confronti della rappresentanza. Non rende più forte il rapporto con la comunità poiché mancherebbero ancora gli strumenti, da quelli finanziari, per svolgere un ruolo che oggi non può più essere unicamente consultivo, ma deve essere di raccordo e di collegamento, anche con le autorità locali. Non rende più importante il ruolo di Comites e Cgie poiché, per esserlo, occorrerebbe sempre un esecutivo che dimostri capacità d’ascolto.&lt;br /&gt;Per queste ragioni non comprendo, davvero, lo sforzo dei colleghi senatori di opposizione nell’approvare un testo che alla Camera non potremo accogliere. Che dovremo stravolgere. Con un secondo rischio. Nonostante la contrarietà alla proposta emersa dai lavori del Senato, espressa dalla maggioranza dei deputati e senatori di opposizione eletti all’estero, se questa procedesse indipendentemente dalle posizioni espresse, esternamente e internamente ai gruppi e ai partiti, se fosse approvata nonostante il voto contrario degli eletti all’estero, porremmo ulteriormente in difficoltà la rappresentanza parlamentare. Un pericoloso gioco al massacro, peraltro inutile.&lt;br /&gt;Dobbiamo chiederci che ruolo stanno svolgendo i deputati e senatori di maggioranza, in che misura sostengono, alla Camera come al Senato, il progetto di riforma.&lt;br /&gt;Il confronto con Governo e maggioranza è stato aspro e teso. Non abbiamo concesso nulla come opposizioni, abbiamo sempre proposto una strategia di dialogo critico e ci siamo dichiarati pronti a un confronto sui contenuti. Eppure non è bastato. Non è bastato per chiarire le perplessità e per migliorare il testo prima del voto. È mancato anche un approfondito confronto interno ai gruppi e alle forze politiche, come invece è avvenuto per la riforma delle norme per l’esercizio in loco del diritto di voto. E questa è sana autocritica.&lt;br /&gt;Non mi sorprende che chi crede in un progetto lavori per vederlo realizzato. Non ci si deve sorprendere, allora, quando i “non credenti” lavorano per non vederlo realizzato o per modificarlo. Evitiamo quindi il fuoco incrociato, sempre inutile e dannoso.&lt;br /&gt;È sorprendente invece che il Governo, su un tema come questo, abbia preferito nascondersi dietro l’iniziativa parlamentare evitando in tal modo di aprire un confronto serio sui contenuti della riforma.&lt;br /&gt;È sorprendente che una proposta di riforma di Comites e Cgie, ad esempio, non parta da un’analisi precisa di ciò che funziona, quindi da rafforzare, ed elimini o modifichi radicalmente ciò che non ha funzionato o è superato dai tempi. La riunione annuale di coordinamento tra la rete diplomatico-consolare, i Comites, il Cgie, le Associazioni, gli Enti gestori e i Parlamentari è il momento più importante della vita di questi organismi. In alcune realtà è sistematicamente ampliato anche ad altri momenti di coordinamento, come il Forum dei Parlamentari locali e il coordinamento dei giovani. Con risultati assolutamente inediti anche nei confronti dei Governi locali.&lt;br /&gt;È sorprendente, infine, che ci si trovi costretti a dedicare molto tempo a una discussione che purtroppo appare sterile e vuota. Sono sorpreso anche di avervi dedicato uno spazio temporale sottratto ad altre attività, tra cui la soluzione di tanti microproblemi che ci arrivano direttamente dagli italiani all’estero. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On. Marco Fedi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-1848793090983754236?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/1848793090983754236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=1848793090983754236' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1848793090983754236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1848793090983754236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/05/perche-continuare-non-capire.html' title='Perché continuare a non capire?'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6340672730798358095</id><published>2011-05-06T07:21:00.001+02:00</published><updated>2011-05-06T07:23:23.818+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-CANMAAownm0/TcOFpMe6III/AAAAAAAAARQ/1uX_BY3WD54/s1600/Referendum%2Bpubblicita%2B2011.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 283px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5603469304151023746" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-CANMAAownm0/TcOFpMe6III/AAAAAAAAARQ/1uX_BY3WD54/s400/Referendum%2Bpubblicita%2B2011.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6340672730798358095?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6340672730798358095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6340672730798358095' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6340672730798358095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6340672730798358095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/05/blog-post.html' title=''/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-CANMAAownm0/TcOFpMe6III/AAAAAAAAARQ/1uX_BY3WD54/s72-c/Referendum%2Bpubblicita%2B2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4360958923158848823</id><published>2011-05-04T06:25:00.002+02:00</published><updated>2011-05-04T06:30:52.313+02:00</updated><title type='text'>Speranza e voglia di riscatto</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HQfi1cuptO4/TcDWSHe_0wI/AAAAAAAAAPc/OxrEim-lwQ8/s1600/Logo%2B5%2Bmaggio%2B2011.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; DISPLAY: block; HEIGHT: 276px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602713543183946498" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-HQfi1cuptO4/TcDWSHe_0wI/AAAAAAAAAPc/OxrEim-lwQ8/s400/Logo%2B5%2Bmaggio%2B2011.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;L’Italia ha bisogno di speranza e voglia di riscatto. Per uscire dal berlusconismo culturale, politico e sociale che l’attanaglia. Per uscire dallo “stallo” economico. Per ritrovare le ragioni della nostra storia comune, fatta anche di emigrazione.&lt;br /&gt;Per queste ragioni le comunità italiane nel mondo celebreranno il 65° Anniversario della Repubblica italiana, dopo aver ricordato l’Unità d’Italia e l’Anniversario della Resistenza. Per ricordare che siamo parte di un percorso storico non ancora concluso, che ha ancora bisogno del nostro contributo, diverso nella forma, ma ancora essenziale nella sostanza.&lt;br /&gt;Il contributo di chi non si arrende e continua a costruire futuro. Il contributo di migranti e cittadini che chiedono maggiore attenzione ed impegno da parte delle Istituzioni. Il contributo di chi promuove oggi, con la stessa convinzione e determinazione di ieri, la migliore immagine dell’Italia, le sue tradizioni e cultura e la sua lingua. Speranza e riscatto. Ancora oggi, davanti ai tagli, alle scelte politiche in aperto contrasto con le attese degli italiani all’estero ed alle continue disattenzioni del Governo Berlusconi e della maggioranza che lo sostiene.&lt;br /&gt;La stessa speranza e voglia di riscatto dell’emigrazione, degli emigranti che ardono dal desiderio di costruire il proprio futuro. Cosa è cambiato nella percezione dell’emigrazione? Cosa è cambiato rispetto alla storia di chi, come noi, ha costruito il proprio futuro all’estero? Cosa c’è di diverso rispetto alla storia di chi arriva da Tunisi, Tripoli o Addis Abeba? Cosa c’è di diverso negli occhi di chi arriva a Lampedusa o viene intercettato prima di arrivare sulle sponde australiane ed è “internato” a Christmas Island?&lt;br /&gt;Siamo diversi noi: accettiamo l’idea della mobilità ma non quella dell’emigrazione, termine al quale negli anni viene data una connotazione negativa. È diversa l’economia: l’uso strumentale della “mancata crescita” da parte degli industriali mentre crescono ricchezza, di pochi, e povertà, di molti, ha come conseguenza la perdita di tutele e di diritti, la perdita di responsabilità verso gli altri e verso i più deboli. Siamo sicuramente meno solidali. È diverso il mondo: sempre più globalizzato ma sempre più diviso. È diversa la politica: sempre più dettata da meschini ed immediati interessi elettorali. È diversa la politica internazionale: sempre più dettata dalla politica estera dei potenti.&lt;br /&gt;Occorre guardare all’esperienza dell’emigrazione italiana nel mondo con occhio attento, vigile, non solo per attingervi umana solidarietà, non solo per valorizzarne il doppio binario, quello del contributo verso l’Italia e verso il nuovo paese di residenza, ma per comprenderne il valore identitario, il modello evolutivo e le dinamiche collegate ai processi di integrazione. È tutto ciò che in Australia definiamo “multiculturalismo”.&lt;br /&gt;In sostanza non si tratta solo di ricordare come eravamo per capire chi arriva oggi, non si tratta unicamente di vedere la nostra immagine riflessa nello specchio della storia, non si tratta di cogliere l’esperienza maturata all’estero dalle nostre comunità, guardando a modelli di integrazione realizzatisi, ad esempio, in Australia o in Canada, o al modello di assimilazione americano, o la ghettizzazione culturale di altri modelli eurocentrici.&lt;br /&gt;Siamo portatori di esperienza, è vero, ma l’Italia deve sviluppare il proprio modello. L’emigrazione italiana nel mondo ha attraversato la storia, con tutte le sue contraddizioni. Il bisogno di manodopera dei Paesi di arrivo. La guerra, la povertà, la miseria e le scarse opportunità di lavoro dei Paesi di partenza. La lotta per la sopravvivenza, contro razzismo e xenofobia, nelle società di accoglienza. L’integrazione o l’assimilazione o la ghettizzazione. Sviluppo economico e crescita hanno reso tutto diverso, più veloce. Oggi che crescita e sviluppo sono modelli del passato, oggi che occorre ripensare ai modelli stessi di società e dovremmo “risparmiare risorse”, oggi che le priorità di tanti paesi avanzati sono l’assistenza sanitaria, le pensioni, l’assistenza alla terza età, che cosa offre la nostra società a chi sogna un futuro migliore in questo o quel Paese? L’emigrazione può essere interpretata come un modello di sviluppo o stiamo semplicemente costruendo le nuove società dello “sfruttamento” di manodopera? L’immigrazione – come politica dei flussi, dell’integrazione, dell’accoglienza – in che modo e con quali strumenti deve essere affrontata?&lt;br /&gt;L’emigrazione come politica, non solo flussi numerici. È contraddittorio che l’Italia non abbia ancora definito una politica dell’immigrazione. Un piano nazionale che preveda meccanismi tecnici e valutativi per fissare quote, flussi e categorie professionali privilegiate, oltre a definire gli obiettivi del processo di integrazione e gli strumenti e risorse da destinare ad un piano nazionale. Da affidare ad un Ministero delle migrazioni ma comunque da seguire come politica nazionale e non come emergenza sicurezza. È necessario sviluppare modelli di integrazione: non solo a livello territoriale, come fortunatamente già accade, ma anche sul piano nazionale. Lingua e cultura, informazione e servizi CALD – culturally and linguistically diverse – culturalmente e linguisticamente diversificati, non differenziati come vorrebbe la Lega Nord – nelle lingue di origine e promuovendo parallelamente la lingua italiana.&lt;br /&gt;Le emergenze da gestire oltre le politiche ordinarie. Le emergenze vanno affrontate con razionalità, solidarietà e responsabilità. L’Italia deve agire consapevole di un ruolo di garanzia affidatole dalla comunità internazionale nei confronti dei profughi e degli immigrati che arrivano dal Nord Africa. L’Italia deve agire facendo pesare a livello internazionale questo ruolo e chiedendo condivisione di responsabilità.&lt;br /&gt;Abbiamo invece un Governo che non esprime una chiara posizione, che promuove la paura e che ogni giorno semina dubbi ed incertezze con dichiarazioni contraddittorie. Oggi abbiamo il dovere della accoglienza. Perchè, come ho avuto modo di ricordare agli amici di Tunisi, “la voglia di riscatto dell’emigrazione, la speranza di futuro, il sogno di opportunità, il desiderio di emancipazione, tipico degli emigranti, di tutti gli emigranti, sono a volte più forti della storia e del suo modificarsi”, “ed i Paesi ed i Governi che non riconoscono questa legittima aspirazione dei migranti, che ne strumentalizzano gli sbarchi o gli arrivi con l’obiettivo di instaurare una perversa logica della paura o che ritardano l’azione politica di coordinamento e quella umanitaria della solidarietà, rischiano di commettere un crimine contro l’umanità”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4360958923158848823?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/4360958923158848823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=4360958923158848823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4360958923158848823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4360958923158848823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/05/speranza-e-voglia-di-riscatto.html' title='Speranza e voglia di riscatto'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HQfi1cuptO4/TcDWSHe_0wI/AAAAAAAAAPc/OxrEim-lwQ8/s72-c/Logo%2B5%2Bmaggio%2B2011.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-1079249863308445572</id><published>2011-05-03T14:55:00.003+02:00</published><updated>2011-05-03T15:00:47.860+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1 maggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='resistenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='25 aprile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati stampa'/><title type='text'>Adelaide: il 25 aprile celebrato il 1 maggio</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uxGZCVqXCWg/Tb_8NM4_TFI/AAAAAAAAAPU/wOnuFnNNP9E/s1600/IMG_1331.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 280px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602473765200940114" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-uxGZCVqXCWg/Tb_8NM4_TFI/AAAAAAAAAPU/wOnuFnNNP9E/s400/IMG_1331.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;La cornice, offerta dalla città di Adelaide, è quella di domenica 1 maggio, per celebrare, insieme alla giornata del lavoro, anche quella della liberazione. Il 25 aprile si ricorda con una cerimonia presso il cimitero di Payneham e successivamente con un incontro conviviale al Fogolar Furlan.&lt;br /&gt;Le ragioni della celebrazione si ritrovano nelle parole della reggente Consolare, Mariangela Sturaro, e del Presidente del Comites di Adelaide, Vincenzo Papandrea. Entrambi ricordano i caduti per la libertà, il sacrificio delle donne e uomini della resistenza e la comunità italiana di Adelaide. Sottolineano l’impegno, il senso del dovere e la costante partecipazione comunitaria, oltre alle conquiste di una comunità vivace ed integrata.&lt;br /&gt;Intervengo brevemente per ricordare le ragioni che ci portano a celebrare insieme le date ed i momenti della nostra storia comune. Sottolineo il legame tra il 1 maggio, giornata dedicata al lavoro, ed il legame tra lavoro e libertà. Nell’esperienza dell’emigrazione sono identificabili sempre gli elementi della ricerca del lavoro e della libertà. Con il costante bisogno di affermazione del diritto al lavoro. Con il costante bisogno di tutela dei diritti delle persone.&lt;br /&gt;Il 25 aprile dovrebbe unirci su valori, principi ed azione comune verso obiettivi di crescita sociale, culturale e politica. È questo il significato di una celebrazione, profondamente legata alla nostra storia, che ci lega anche alla storia australiana, che celebra in Anzac Day il ricordo di tutti i caduti, proprio il 25 aprile.&lt;br /&gt;La coincidenza con la celebrazione del May Day, giornata dedicata alla valorizzazione del lavoro ed alla lotta a tutte le privazioni di libertà, dalla disoccupazione fino agli infortuni sul lavoro, ci consente di esprimere in questa giornata l’auspicio che su questi temi vi siano costante attenzione ed azione dei Governi e delle istituzioni democratiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-1079249863308445572?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/1079249863308445572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=1079249863308445572' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1079249863308445572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1079249863308445572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/05/adelaide-il-25-aprile-celebrato-il-1.html' title='Adelaide: il 25 aprile celebrato il 1 maggio'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uxGZCVqXCWg/Tb_8NM4_TFI/AAAAAAAAAPU/wOnuFnNNP9E/s72-c/IMG_1331.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-1023056459232732151</id><published>2011-04-28T06:03:00.003+02:00</published><updated>2011-04-28T06:07:31.348+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tunisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati stampa'/><title type='text'>Paesi in cambiamento, gente in movimento</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-bDtut8aC6ZI/TbjnW3i2o7I/AAAAAAAAAPE/NYmbMG7Kd4w/s1600/Tunisi_Stumpo_Filibeck114208.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 283px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5600480516688487346" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-bDtut8aC6ZI/TbjnW3i2o7I/AAAAAAAAAPE/NYmbMG7Kd4w/s400/Tunisi_Stumpo_Filibeck114208.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;28 aprile 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Circolo del Partito Democratico “Maurizio Valenzi”&lt;br /&gt;TUNISI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Care amiche ed amici del Circolo Valenzi di Tunisi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avrei voluto essere con voi per questa importante iniziativa ma le circostanze non l’hanno consentito.&lt;br /&gt;Davvero complimenti per la scelta del tema. Ponete l’accento su due aspetti legati in modo indissolubile: l’evoluzione della storia, il modificarsi, a volte anche rapido ed inaspettato, della vita di nazioni e popoli, ed il movimento delle persone nel mondo, le migrazioni.&lt;br /&gt;In un mondo che apprezza sempre meno il significato profondo di questo legame, si aggiunge un terzo aspetto, che supera anche le crisi politiche e sociali delle nazioni e dei continenti, che supera anche l’evoluzione della storia, che riguarda la voglia di riscatto dell’emigrazione, la speranza di futuro, il sogno di opportunità, il desiderio di emancipazione, tipico degli emigranti, di tutti gli emigranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è emigrazione senza speranza e desiderio di riscatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Paesi ed i Governi che non riconoscono questa legittima aspirazione dei migranti, che ne strumentalizzano gli sbarchi o gli arrivi con l’obiettivo di instaurare una perversa logica della paura o che ritardano l’azione politica di coordinamento e quella umanitaria della solidarietà, rischiano di commettere un crimine contro l’umanità.&lt;br /&gt;Per questa ragione debbono prevalere solidarietà ed umanità, insieme alle scelte politiche di Paesi che si riconoscono in un comune progetto di integrazione europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il ruolo dell’Italia, con tutte le difficoltà e le resistenze, dovrebbe essere anche questo in senso all’Unione degli europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi auguro buon lavoro e vi ringrazio per la tempestività di questa iniziativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;On. Marco FEDI &lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-1023056459232732151?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/1023056459232732151/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=1023056459232732151' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1023056459232732151'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1023056459232732151'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/04/28-aprile-2011-circolo-del-partito.html' title='Paesi in cambiamento, gente in movimento'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-bDtut8aC6ZI/TbjnW3i2o7I/AAAAAAAAAPE/NYmbMG7Kd4w/s72-c/Tunisi_Stumpo_Filibeck114208.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2380522220394249318</id><published>2011-04-22T01:35:00.001+02:00</published><updated>2011-04-22T01:37:44.721+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antifascismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='resistenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='25 aprile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati stampa'/><title type='text'>FEDI (PD): 25 APRILE: I VALORI DELLA RESISTENZA CI RICHIAMANO AI DOVERI DI OGGI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Negli anni sul 25 aprile si è sviluppato un acceso dibattito relativamente ai valori comuni di pace, libertà e democrazia che questa ricorrenza rappresenta. Negli anni – ricorda l’On. Marco Fedi – abbiamo sostenuto che la Resistenza appartiene alla storia del nostro Paese ed è giusto celebrarla in momenti che uniscano i cittadini e le Istituzioni.&lt;br /&gt;In realtà – sottolinea l’On. Marco Fedi nel suo intervento alle manifestazioni dei circoli della Resistenza d’Australia – questa data simbolica che ricorda chi si è battuto per la libertà e la democrazia, contro la barbarie, contro la dittatura, contro nazismo e fascismo, dovrebbe richiamarci ad una coerenza “storica e politica” – ha dichiarato il deputato PD eletto all’estero – che spesso, invece, è assente.&lt;br /&gt;È assente nei continui attacchi alla Costituzione, che invece è parte della nostra storia e della nostra identità e di cui dovremmo affermare il valore comune. È assente nelle proposte di legge che mettono in discussione principi costituzionali affermati e fondamentali, quali l’uguaglianza dei cittadini e l’equilibrio tra i poteri dello Stato.&lt;br /&gt;È assente in coloro che “strumentalizzano” le emergenze per fini di propaganda politica e dimenticano il dovere della solidarietà, dell’intervento umanitario, del riconoscersi nell’umanità ferita dei migranti. È assente nel continuo e persistente attacco alle Istituzioni.&lt;br /&gt;Le ragioni per cui ogni anno ci ritroviamo, il 25 aprile, a ricordare l’anniversario della Liberazione d’Italia, a celebrare i valori, le idee e il sacrificio degli uomini e delle donne della Resistenza, dovrebbero costituire la comune base morale ed etica anche nel confronto politico quotidiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On. Marco FEDI &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2380522220394249318?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2380522220394249318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2380522220394249318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2380522220394249318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2380522220394249318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/04/fedi-pd-25-aprile-i-valori-della.html' title='FEDI (PD): 25 APRILE: I VALORI DELLA RESISTENZA CI RICHIAMANO AI DOVERI DI OGGI'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-5310802076138828215</id><published>2011-04-12T01:45:00.001+02:00</published><updated>2011-04-12T01:48:24.854+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lampedusa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='prescrizione breve'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Immigrazione'/><title type='text'>La responsabilità senza fine</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Giornate concitate alla Camera dei Deputati la settimana scorsa. Le responsabilità si sommano e si intersecano. Il Ministro dell’Interno Maroni interviene per illustrare i contenuti dell’accordo raggiunto con la Tunisia, per spiegare le scelte adottate dal Governo in materia di arrivi a Lampedusa, per raccontare i fatti che hanno portato alla morte di oltre 150 persone, dispersi al largo dell’isola, senza speranza di poter essere salvati dal mare e dalla follia di questi giorni disperati. Poche ore prima la maggioranza ha votato a favore di un parere della Giunta per le autorizzazioni, anche questo votato a colpi di maggioranza, secondo cui il Presidente del Consiglio dovrebbe essere giudicato dal Tribunale dei Ministri e la Camera è tenuta a sollevare un conflitto di attribuzione sul quale è chiamata a pronunciarsi la Corte Costituzionale. Sono 314 i deputati di maggioranza convinti che il Presidente del Consiglio è intervenuto in favore di Karima El Mahroug, detta Ruby, ritenendola nipote di Hosni Mubarak, ex-Presidente egiziano. Una responsabilità che ricade tutta sulla maggioranza. Una strategia difensiva “ad personam” che si somma al voto espresso dalla maggioranza, soltanto poche ore dopo, sui tanti emendamenti alla “prescrizione breve” presentati dalle opposizioni. Prescrizione breve che abbrevia i tempi di prescrizione per gli incensurati e potrebbe far decadere tanti procedimenti in corso, anche quelli nei confronti di Berlusconi. La maggioranza deve assumersi la responsabilità di queste scelte. Di aver portato il Parlamento allo scontro, di non aver predisposto una vera riforma della giustizia, di aver fatto prevalere gli interessi individuali del Presidente del Consiglio, di aver contribuito ad indebolire l’immagine e la sostanza della politica e del Parlamento. Di aver offeso le istituzioni, oltre che l’intelligenza dei cittadini, con il voto della maggioranza sul conflitto di attribuzione. Una responsabilità senza fine. Per essere arrivati impreparati all’emergenza Lampedusa, largamente prevista ed anticipata nelle sue connotazioni e nella tempistica. Per aver nuovamente giocato prima la partita politica che quella delle soluzioni. Per essere arrivati alle soluzioni obbligate sull’onda di una paura dell’altro, del diverso, che ancora oggi pervade parte dell’opinione pubblica, fomentata dalle campagne mediatiche leghiste. Interminabile responsabilità per non avere ancora una “politica” di gestione delle emergenze che ci consenta di non entrare nell’emergenza: in altre parole una vera politica dell’immigrazione. Una serie di norme per gestire profughi e rifugiati. Una politica dell’immigrazione che ci consenta di poter dire che abbiamo un flusso commisurato alle esigenze di questo Paese. Abbiamo invece una politica dei flussi inadeguata con un piano di gestione irrazionale, condizionato dalle emergenze. Abbiamo oggi fatto accordi per bloccare le partenze dalla Tunisia, per i rimpatri, ed in passato analoghi accordi con la Libia hanno evaso i controlli, internazionale e del nostro Paese, per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. Non abbiamo politiche vere per l’integrazione di chi arriva, che abbia un permesso di soggiorno o che ottenga la qualifica di profugo o che arrivi sulle nostre sponde su una imbarcazione della speranza. Abbiamo, in altre parole, trascurato molto, troppo. Con una condizione in più: la logica della paura fomentata dalla Lega Nord Padania e dal Governo e dalla maggioranza che lo sostiene. Ecco perché le responsabilità sono infinite. Perché l’accoglienza, salvare le vite umane ed accoglierle in condizioni di umanità e civiltà, sono doveri irrinunciabili di una comunità internazionale e nazionale e siamo chiamati ad assolvere questo compito a nome di questa umanità. E quando agiamo e riusciamo a salvare alcune vite umane dobbiamo piangere per coloro i quali periscono, dobbiamo riconoscerci nel dolore, dobbiamo scegliere di essere dalla parte di coloro che soffrono. Poi dobbiamo modificare profondamente le nostre politiche e ciò richiederà una forza ed una determinazione, una vera ed autentica volontà riformatrice, che oggi manca, che oggi viene umiliata dalla discussione in corso sulla “prescrizione breve” e che subisce l’offesa di una finta riforma della giustizia, che serve l’unico scopo di evitare al Presidente del Consiglio di rispondere alla giustizia, dovere di ogni cittadino. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;On. Marco Fedi &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-5310802076138828215?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/5310802076138828215/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=5310802076138828215' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5310802076138828215'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5310802076138828215'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2011/04/la-responsabilita-senza-fine.html' title='La responsabilità senza fine'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3614132685421348112</id><published>2010-07-30T14:27:00.001+02:00</published><updated>2010-07-30T14:30:58.104+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Accolto ordine del giorno sulle detrazioni per carichi di famiglia …</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Nella manovra appena approvata dalla maggioranza non si danno risposte alle questioni che riguardano gli italiani all’estero, si colpisce il Ministero degli Affari esteri con tagli lineari che avranno conseguenze drammatiche su rete consolare, servizi, presenza nel mondo accanto a imprese, cooperazione allo sviluppo e promozione culturale, oltre ai tagli ai capitoli di bilancio per gli italiani nel mondo.&lt;br /&gt;Non viene data risposta alla questione ICI, che interessa tutti coloro che hanno una casa in Italia e sul tema delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, introdotte dal Governo Prodi ed estese anche ai residenti all’estero, che scadono il prossimo anno e necessitano una proroga o il definitivo inserimento nel panorama fiscale italiano, il Governo accoglie l’impegno politico ma sulla realizzazione concreta dice: solo “se le condizioni di finanza pubblica lo consentiranno”.&lt;br /&gt;Ricordo che il Governo aveva già preso impegni sia con la proroga di un anno che con l’accoglimento di numerosi altri ordini del giorno. Ricordo che la questione può essere oggetto di contenzioso internazionale poiché la eventuale esclusione dei residenti all’estero – per decadenza della norma – porrebbe i residenti all'estero, che producono un reddito assoggettabile ad IRPEF in Italia, in una condizione di sostanziale disparità nei confronti dei residenti nel territorio nazionale e non godono, nel Paese di residenza, di benefici connessi ai carichi famigliari.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;29 luglio 2010&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In allegato testo ordine del giorno detrazioni fiscali per carichi di famiglia, criteri per accedervi ed importo delle stesse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Atto CameraOrdine del Giorno&lt;br /&gt;presentato da&lt;br /&gt;MARCO FEDI&lt;br /&gt;La Camera, premesso che:&lt;br /&gt;la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007), ha esteso le detrazioni fiscali per carichi di famiglia, previste dall'articolo 1, comma 1324, ai lavoratori ed alle lavoratrici residenti all'estero limitatamente agli anni 2007, 2008 e 2009, a condizione che gli stessi dimostrino che le persone alle quali tali detrazioni si riferiscono non possiedano un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri deducibili, al limite previsto dall'articolo 12, comma 2, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato, e di non godere, nel Paese di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari;&lt;br /&gt;il Ministero dell'economia e delle finanze ha emanato, con decreto 2 agosto 2007, n. 149, recante regolamento concernente le detrazioni per i carichi di famiglia ai soggetti non residenti, di cui all'articolo 1, comma 1324, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le norme applicative della legge;&lt;br /&gt;il limite temporale 2007, 2008 e 2009, prorogato di 1 anno fino al 2010, ha posto e pone i residenti all'estero, che producono un reddito assoggettabile ad IRPEF in Italia, in una condizione di sostanziale disparità nei confronti dei residenti nel territorio nazionale, fissando un limite temporale ingiusto per coloro i quali non godono, nel Paese di residenza, di benefici connessi ai carichi famigliari,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;impegna il Governo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;a predisporre un'apposita norma di proroga tesa a superare il limite temporale 2010 e comunque prevedere la definitiva estensione delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia ai residenti all'estero.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fedi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I requisiti per ottenere le detrazioni sono i seguenti:&lt;br /&gt;le persone per cui si richiedono le detrazioni non devono possedere un reddito complessivo superiore a 2.840,51 euro (al lordo degli oneri deducibili);&lt;br /&gt;il richiedente non deve godere nel paese di residenza di benefici fiscali connessi ai carichi di famiglia.&lt;br /&gt;I residenti in Paesi membri dell’Unione europea o in Paesi aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo possono utilizzare il modulo di autocertificazione per attestare i requisiti richiesti.&lt;br /&gt;I residenti in tutti gli altri Paesi devono presentare la documentazione in originale prodotta dal Consolato italiano, o la documentazione con l’apostille.&lt;br /&gt;L’apostille è un’annotazione specifica apposta sul certificato originale (rilasciato dalle autorità competenti del paese di residenza) da parte di una Autorità identificata dalla legge di ratifica della Convenzione internazionale del 1961; il documento pertanto non deve essere legalizzato dal Consolato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Le detrazioni Irpef per familiari a carico&lt;br /&gt;Ogni contribuente che abbia dei familiari a proprio carico può godere di un beneficio fiscale al momento della dichiarazione annuale dei redditi.&lt;br /&gt;La Legge finanziaria per il 2007 (&lt;a href="http://www.handylex.org/stato/l271206.shtml#a16"&gt;L. 296/2006&lt;/a&gt;) ha rivisto profondamente i meccanismi di detrazione per i familiari a carico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono considerati familiari a carico dal punto di vista fiscale:&lt;br /&gt;il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;&lt;br /&gt;i figli, compresi quelli naturali riconosciuti, gli adottivi, gli affidati e affiliati;&lt;br /&gt;altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), a condizione che siano conviventi o che ricevano dallo stesso un assegno alimentare non risultante da provvedimenti dell'autorità giudiziaria.&lt;br /&gt;Per essere a carico questi familiari non devono disporre di un reddito proprio superiore 2.840,51 euro al lordo degli oneri deducibili (sono esclusi alcuni &lt;a href="http://www.handylex.org/schede/esenti.shtml"&gt;redditi esenti&lt;/a&gt; fra i quali le pensioni, indennità e assegni corrisposti agli invalidi civili, ai sordomuti, ai ciechi civili).&lt;br /&gt;Va conteggiata invece l'eventuale rendita dell'abitazione principale.&lt;br /&gt;Le detrazioni previste sono diverse a seconda dei familiari.&lt;br /&gt;Gli importi previsti per le detrazioni sono teorici; infatti diminuiscono progressivamente con l'aumentare del reddito complessivo del contribuente, fino ad annullarsi quando il reddito arriva a 95.000 euro per le detrazioni dei figli e a 80.000 euro per quelle del coniuge e degli altri familiari a carico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Detrazioni per i figli&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;È prevista una detrazione di 800 euro (a scalare a partire da un reddito di 95.000 euro). La detrazione è aumentata a 900 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni.Queste detrazioni sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Detrazioni per il coniuge&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per il coniuge a carico la detrazione prevista è in 800 euro. L'ammontare effettivamente spettante varia, però, in funzione del reddito e con una specifica formula di calcolo.Non sono previste maggiorazioni nel caso in cui il coniuge sia una persona con disabilità.&lt;br /&gt;Detrazione per altri familiari a carico&lt;br /&gt;Per gli altri familiari a carico la detrazione massima è pari a 750 euro che diminuisce con l'aumentare del reddito complessivo de contribuente.&lt;br /&gt;Non sono previste maggiorazioni nel caso in cui il famigliare sia una persona con disabilità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3614132685421348112?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3614132685421348112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3614132685421348112' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3614132685421348112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3614132685421348112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/fedi-pd-il-governo-accoglie-lennesimo.html' title='FEDI (PD): Accolto ordine del giorno sulle detrazioni per carichi di famiglia …'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2278662847440165198</id><published>2010-07-30T14:26:00.000+02:00</published><updated>2010-07-30T14:27:31.662+02:00</updated><title type='text'>Testo integrale intervento On. Marco Fedi, Camera dei Deputati, 27 luglio 2010</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;MARCO FEDI. Signor Presidente, le segnalo – anche se penso la cosa interessasse più la Presidenza Buttiglione – che interverrò nel merito di ben 11 emendamenti che portano la mia firma, e 2 di questi portano la mia prima firma; e mi riservo fin d’ora di poter chiedere di consegnare un testo scritto, ove superassi i tempi che sono stati assegnati.&lt;br /&gt;Svolgerò, naturalmente, alcune considerazioni di carattere generale.&lt;br /&gt;Una considerazione utile e necessaria: la manovra economica che il Governo ha predisposto con il decreto-legge n. 78 del 2010, che la maggioranza si appresta a convertire in legge con l’ennesimo voto di fiducia, rappresenta la sconfitta della linea governativa che, per mesi, ha sostenuto la tesi dell’invincibilità nazionale rispetto alla crisi economica che si accingeva, invece, ad attanagliare il mondo, l’Europa e l’Italia. Il miglior ottimismo è quello dell’azione, Governo e maggioranza hanno fatto, però, davvero poco per metterci in condizione di uscire prima dalla crisi con l’unico vero e possibile canale d’uscita, cioè favorendo la crescita e la ripresa economica. In questa manovra c’è davvero poco. L’opposizione può legittimamente dire che aveva ragione; riconosce, allo stesso tempo, con questa vittoria politica e morale, la necessità di una manovra e ne riconosce anche l’urgenza, ma non questa manovra, non con questi contenuti. Una necessità ed urgenza che, in questo caso, sono entrambe risultato di una stasi del Governo che è durata troppo tempo, di una sottovalutazione che persiste, di una carenza di prospettive e di investimenti che porterà ad ulteriori ritardi sul fronte della ripresa e dello sviluppo. Avremmo voluto una necessità ed un’urgenza legate alle ragioni dello sviluppo e degli investimenti per le imprese, per le famiglie, per il mondo del lavoro.&lt;br /&gt;Si tratta di una manovra che, secondo Governo e maggioranza, è realistica ed equa. Signor Presidente, se qualcuno ti dice che sta per prendere una decisione realistica, capisci immediatamente che sta per fare qualcosa di brutto. A ciò si aggiunge la certezza, ora matematica – ce lo dicono le cifre della presente manovra – che questa non è una manovra equa, perché mette, infatti, le mani nelle tasche degli italiani, ma di quelli più deboli.&lt;br /&gt;Inoltre, non è una manovra certamente federalista – lo ricordo ai colleghi della Lega Nord Padania – dato che i tagli lineari sono una misura da Stato centralista.&lt;br /&gt;Quando prendiamo una decisione dobbiamo sempre pensare alle conseguenze che essa avrà sugli altri. Avreste dovuto pensare alle conseguenze che sarebbero derivate da alcuni maxi-interventi, come l’esonero ICI sulla prima casa, misura anti-federalista, poiché ha eliminato una tassa comunale senza restituire ai comuni quelle risorse, ed iniqua, perché ha favorito i proprietari di prima casa a scapito di chi una casa non ha e, probabilmente, in questo clima, in queste condizioni economiche di oggi, aspira ad avere, ma non potrà avere mai. Ed ha fatto risparmiare briciole a coloro che avevano già diritto alle detrazioni, anche all’ulteriore detrazione ICI che, ricordo, era stata introdotta dal Governo Prodi.&lt;br /&gt;Invece, ha fatto risparmiare ingenti somme a chi ha abitazioni di alto valore. Vi è poi la madre di tutte le iniquità, cioè l’esclusione dei residenti all’estero dall’esonero ICI; oltre all’intervento Alitalia, assolutamente protezionistico e statalista.&lt;br /&gt;È sempre facile decidere quando non si ascoltano o si guardano con attenzione le alternative. Governo e maggioranza avevano alternative, avevano altre soluzioni da adottare. Lo dobbiamo dire con chiarezza, da opposizione responsabile quale siamo: avete ignorato le nostre proposte alternative, avete voluto fare le scelte sbagliate, che arrivano, con questa ennesima offesa al Parlamento ed al Paese, attraverso un voto di fiducia che serve unicamente allo scopo di tenere salda la maggioranza che, altrimenti, cadrebbe a pezzi. Serve a limitare il dibattito nel tentativo di far decadere le ragioni della minoranza che, invece, sono negli emendamenti che abbiamo presentato. La minoranza ha sempre ragione quando dall’altra parte vi è mancanza di ascolto ed ha ragione da vendere quando sostiene le battaglie dei più deboli, pensionandi, coloro che si accingono ad andare in pensione, lavoratori dipendenti, anche pubblici, oggi penalizzati, e le proteste dei cittadini de L’Aquila – voglio ricordare che sto intervenendo anche per alcuni colleghi eletti all’estero che sono oggi, con il gruppo del PD, a manifestare la solidarietà ai cittadini de L’Aquila – perché ancora poco si sta facendo. Sosteniamo le proteste del settore pubblico, dalle forze dell’ordine agli insegnanti, dai vigili del fuoco alla guardia di finanza, dal personale delle nostre pubbliche Amministrazioni, al settore privato, ai lavoratori della FIAT e dell’indotto FIAT, dai lavoratori in cassa integrazione fino ai disoccupati, per non parlare dei giovani in cerca di prima occupazione. A questo mondo che, oggi, richiama fortemente anche i parlamentari dell’opposizione, per un’attenzione vera ai problemi del nostro Paese, voi avete risposto con l’ennesimo voto di fiducia.&lt;br /&gt;L’unica differenza, signor Presidente, è che noi ascoltiamo, mentre questo Governo e questa maggioranza sono diventati insensibili all’ascolto. La nostra proposta avrebbe fatto pagare a tutti una parte dei costi della ripresa economica, una ripresa che voi allontanate con questa manovra, una ripresa che andava costruita con incentivi, con progetti infrastrutturali, con il sostegno all’economia reale e quindi alle famiglie e al lavoro e tassando i tanti, troppi profitti speculativi che grazie alla crisi crescono (è una bolla speculativa che davvero dovrebbe spaventarci tutti). Signor Presidente, la manovra è profondamente iniqua perché prevede tagli brutali, che colpiranno i diritti dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei pensionati, delle micro e piccole imprese; pesanti sono i tagli ai trasferimenti a regioni, province e comuni.&lt;br /&gt;Il Governo aveva assicurato che non avrebbe nuovamente toccato il settore delle pensioni e della previdenza, mentre queste sono al centro della manovra finanziaria del Governo. Le novità introdotte con il decreto-legge n. 78 del 2010 avranno un peso tutt’altro che marginale, anche per gli italiani all’estero. L’allungamento dell’età pensionabile, dell’età in cui si potrà andare in pensione, è talvolta consistente: questa novità interessa anche i pensionandi residenti all’estero. La pensione sarà più lontana, sia quella di vecchiaia sia quella di anzianità e interesserà chi matura i requisiti a partire dal 2011.&lt;br /&gt;Dal 2011 si aboliscono le finestre attuali ed entra in vigore la finestra unica mobile. La nuova decorrenza per le pensioni di vecchiaia e di anzianità dei lavoratori dipendenti è fissata a 12 mesi dopo il momento in cui si raggiungono i requisiti, mentre quella dei lavoratori autonomi è fissata a 18 mesi dopo il momento della maturazione dei requisiti. Quindi, rispetto alle norme vigenti i lavoratori dipendenti andranno in pensione dai 7 ai 9 mesi più tardi, mentre per i lavoratori autonomi la maggiore attesa sarà dai 10 ai 12 mesi. In pratica l’età pensionabile per la vecchiaia dei lavoratori dipendenti sale a 66 anni per gli uomini e 61 per le donne. I lavoratori italiani all’estero, al compimento del sessantacinquesimo anno di età non avranno, come invece avverrà per i lavoratori in Italia, l’opportunità di rimanere occupati, ma dovranno cessare il lavoro e non potranno ottenere la pensione italiana se non con la nuova finestra e quindi con un forte ritardo. La manovra economica Tremonti introduce poi una novità sul recupero degli indebiti contributivi e pensionistici, con un meccanismo di esproprio su beni immobili e mobili nei confronti di coloro i quali devono restituire un debito. Altra durissima azione nei confronti di una fascia sociale debole della nostra società, i pensionati, e particolarmente dura nei confronti dei residenti all’estero, che avranno notevole difficoltà a tutelare i propri interessi. La questione ICI interessa tutti coloro che hanno una casa in Italia: il decreto legge n. 93 del 2008, convertito dalla legge n. 126 del 24 luglio 2008, sulla salvaguardia del potere d’acquisto delle famiglie, ha abolito l’ICI sulla prima casa, ma ha escluso da questa norma i residenti all’estero, che sono invece tornati a pagare l’importo pieno dell’ICI, essendo state abolite anche le detrazioni introdotte dal Governo Prodi. L’Agenzia delle entrate ha smentito interpretazioni di esponenti della maggioranza, che ipotizzavano una sorta di capacità decisionale dei comuni su questo tema. Non è possibile interpretare una norma che è chiara ed esclude, non per errore ma per scelta, i residenti all’estero. In ogni decreto economico-fiscale e in ogni legge di bilancio abbiamo provato ad apportare emendamenti e il Governo ha preso generici impegni a ripensare questa norma, ma fino ad oggi è tutto immutato. È stata presentata, a questo proposito, anche una proposta di legge per estendere l’esonero ICI anche ai residenti all’estero, firmata dai deputati del PD eletti all’estero e sottoscritta anche da esponenti della maggioranza. Analogamente le detrazioni fiscali per carichi di famiglia introdotte dal Governo Prodi ed estese anche ai residenti all’estero scadono il prossimo anno e necessitano di una proroga o del definitivo inserimento nel panorama fiscale italiano. Il Governo ha preso impegni con numerosi ordini del giorno e siamo in attesa di un riscontro politico a questa esigenza, che è molto sentita.&lt;br /&gt;Signor Presidente, su questi temi abbiamo presentato una serie di emendamenti, tesi a dare risposta ad alcune delle questioni che riguardano le comunità italiane nel mondo. Per gli italiani all’estero la musica non è cambiata e non vi è accenno alcuno a qualche variazione sul tema: confermati i tagli con l’assestamento di bilancio, nessun recupero di risorse o segnali positivi da Governo e maggioranza, nessun segnale di attenzione.&lt;br /&gt;È una politica di soli tagli, senza investimenti e senza riforme. È questo il giudizio che abbiamo espresso con riferimento all’approvazione del Rendiconto generale dello Stato e dell’assestamento di bilancio.&lt;br /&gt;I segnali sono davvero molto preoccupanti. Da un lato, vi è la bocciatura da parte della maggioranza di proposte emendative del Partito Democratico tendenti a recuperare risorse per la Direzione generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie in due settori fortemente a rischio, come la promozione e la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo e l’assistenza ai connazionali indigenti; dall’altro lato, vi è un’intera stagione di soli tagli inaugurata dal Governo Berlusconi. Dopo tagli e tagli, attendevamo un segnale positivo, almeno, con l’assestamento di bilancio. Sarebbe stato un segnale di vicinanza agli italiani nel mondo più deboli, che rischiano di pagare un prezzo altissimo per la crisi economica, e nei confronti dei quali chiediamo unicamente l’affermazione del principio della parità di trattamento. Sarebbe stato un segnale di attenzione anche in vista della manovra economica, che tornerà a penalizzare il Ministero degli affari esteri, con la logica dei tagli lineari e le misure sul pubblico impiego, e le comunità italiane nel mondo, sia con i tagli ai capitoli di bilancio, che con la riduzione degli investimenti sulla rete diplomatico-consolare. La penalizzazione riguarderà anche il comparto previdenziale con le nuove finestre, che per i residenti all’estero si tradurranno in un vero e proprio innalzamento dell’età pensionabile. Il giudizio politico sulla manovra economica approntata dal Governo, quindi, è nettamente negativo, perché si tratta di un provvedimento che dimentica una parte importante dell’intervento dello Stato nell’economia reale di un Paese: gli stimoli alla ripresa, lo sviluppo e la crescita.&lt;br /&gt;È vero che oggi è più difficile di ieri fare sviluppo e garantire la crescita e le ripresa, ma è stata la sottovalutazione iniziale dell’impatto della crisi finanziaria sull’economia italiana ad aver causato tanti danni, ed è stato un grave errore da parte del Governo. Oltre alle scelte concernenti l’esonero ICI per la prima casa e la vicenda Alitalia, in sostanza, avete fatto scelte strategiche antifederaliste, antisviluppo e anticrescita, stataliste nella forma e nella sostanza, fatte di tagli lineari e di riduzione degli investimenti, ed avete colpito, in modo particolarmente severo, il Ministero degli affari esteri.&lt;br /&gt;Oggi paghiamo il dato storico della nostra spesa per il Ministero degli affari esteri: una spesa largamente insufficiente a realizzare una vera politica internazionale, una percentuale di prodotto interno lordo ampiamente inadeguata, a cui si aggiungono i tagli, ormai, anch’essi storicizzati, che hanno colpito il Ministero degli affari esteri nella sua complessa organizzazione. Essi hanno colpito la cooperazione internazionale allo sviluppo e la nostra presenza in Europa e nel mondo, con una particolare attenzione negativa nei confronti delle comunità italiane nel mondo.&lt;br /&gt;Le conseguenze negative della manovra economica sul Ministero degli affari esteri sono molteplici: concernono le misure che riguardano il settore del pubblico impiego, con il blocco del turnover e dei trattamenti economici; riguardano i tagli alla formazione, particolarmente rilevanti per l’aggiornamento informatico della rete diplomatico-consolare; riguardano i tagli lineari. Le conseguenze della manovra si rifletteranno, con drammatiche conseguenze, anche sulla proposta di riforma del Ministero degli affari esteri. Signor Presidente, le nostre proposte emendative si prefiggono di dare una risposta a questi problemi, si propongono di riportare attenzione positiva e propositiva sul rapporto con le comunità italiane nel mondo. Tali proposte sarebbero arrivate all’esame dell’Assemblea, auspicando e chiedendo un pronunciamento positivo della maggioranza e, quindi, un segnale di vicinanza nei confronti dei nostri connazionali. Un segnale di vicinanza agli italiani più deboli del mondo, che rischiano di pagare un prezzo altissimo per la crisi economica, verso i quali chiediamo, quindi, attenzione. Ciò con la consapevolezza che la prossima manovra finanziaria continuerà con i tagli, senza una vera strategia di riforme e, soprattutto, con la peggiore linearità che ha contraddistinto l’azione del Governo.&lt;br /&gt;Signor Presidente, siamo preoccupati anche per le forti riduzioni ai contributi volontari nell’area dei diritti umani, in particolare, per quanto riguarda i programmi specifici realizzati da altri organismi internazionali, come l’Alto commissariato per i diritti umani, l’Alto commissariato per i rifugiati, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni ed altre agenzie delle Nazioni Unite che dipendono da fondi volontari.&lt;br /&gt;Per l’Italia, non è solo una questione di credibilità internazionale, stante anche gli impegni assunti in sede di G8 e G20, ma anche di coerenza, con le raccomandazioni per l’adeguamento legislativo e l’adozione di norme e protocolli internazionali a tutela dei diritti umani e contro la tortura.&lt;br /&gt;I tagli ci consegneranno un Ministero degli affari esteri che subirà un ulteriore ridimensionamento della rete diplomatico-consolare, in assenza di una vera strategia di innovazione e soprattutto, in assenza di una vera strategia di servizio nei confronti dei cittadini italiani nel mondo. Una rete già oggi insufficiente a rispondere alle esigenze di cittadini, imprese e autonomie locali nella fase di internazionalizzazione del nostro Paese. Compiti, competenze, obblighi, servizi in continua crescita ed espansione qualitativa, ed anche quantitativa e risorse umane, finanziarie e tecnologiche in continua drastica riduzione.&lt;br /&gt;Non crediamo sia possibile continuare su questa strada, con il forte rischio di cancellare anche il lavoro fino a qui svolto di costruzione di un nuovo rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione improntato all’innovazione tecnologica. Con il rischio di ridurre a mero esercizio propagandistico il consolato digitale e ridurre a esercizio di tagli contabili la stessa riforma del Ministero degli affari esteri. Scatenare una guerra tra diplomatici, personale di ruolo, personale a contratto non farà bene alla rete e al nostro sistema di rappresentanza consolare e diplomatica. Il mondo politico, anche con coloro i quali hanno responsabilità di Governo e non solo, bene farebbe a tessere le fila di un lavoro comune tra le varie categorie che operano presso la nostra rete diplomatico-consolare senza privilegiare gli uni a scapito degli altri. Per queste ragioni, signor Presidente diremo un chiaro « no » a questo Governo e voteremo contro questa manovra economica (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2278662847440165198?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2278662847440165198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2278662847440165198' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2278662847440165198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2278662847440165198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/testo-integrale-intervento-on-marco.html' title='Testo integrale intervento On. Marco Fedi, Camera dei Deputati, 27 luglio 2010'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2903636387378549488</id><published>2010-07-30T14:25:00.001+02:00</published><updated>2010-07-30T14:25:46.143+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Riforma dell’esercizio in loco del diritto di voto e programma di lavoro del Comitato per gli italiani nel mondo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Definire un percorso di discussione e approfondimento sulla riforma dell’esercizio in loco del diritto di voto e stabilire un programma di lavoro e di priorità che consenta di affrontare le vere e proprie emergenze per gli italiani nel mondo – ha dichiarato l’On. Marco Fedi a margine dei lavori del Comitato per gli italiani nel mondo della Commissione Affari esteri della Camera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Gruppo del Partito Democratico ha depositato una proposta di riforma della legge 459 del 2001 sulle modalità di esercizio in loco del diritto di voto. Si tratta di una proposta presentata alla Camera e al Senato, sottoscritta dai capigruppo e dagli eletti all’estero del PD, oltre che da numerosi parlamentari del Partito Democratico. Credo sia utile partire con una discussione sulle proposte presentate, sui punti di convergenza e sulle diversità tra le varie proposte di legge, per arrivare a predisporre un documento di analisi e formulare una proposta del Comitato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo – ha rilevato l’On. Marco Fedi – non possiamo dimenticare le vere e proprie emergenze che riguardano il Ministero degli Affari esteri e la rete consolare. Con la manovra economica andranno a regime nuovi tagli. Credo sia utile a settembre, con ampio anticipo rispetto alla finanziaria per il 2011, conoscere l’impatto dei tagli sulla rete consolare, sui singoli capitoli di bilancio per gli italiani all’estero, per la cooperazione allo sviluppo e per la promozione culturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Importante – ha segnalato l’On Fedi – riprendere a discutere di riforma dell’editoria, stante i tagli confermati in assestamento di bilancio alle testate edite all’estero. Davvero le uniche penalizzate dalle scelte di Governo e maggioranza. Come riterrei utile una discussione sul tema della cittadinanza visto i ritardi del Governo nel dare risposta anche alle sentenze della Cassazione oltre che alle richieste degli italiani all’estero contenute in numerose proposte di legge depositate in Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo necessario, infine, ripartire con il lavoro nel settore previdenziale, già iniziato con i sindacati dei pensionati, dopo che saranno andate a regime le norme della manovra economica. Dovremo conoscere l’impatto delle misure sulle finestre per la decorrenza della pensione – che ricordo ritarda (dai 7 ai 9 mesi per i lavoratori dipendenti e dai 10 ai 12 mesi per gli autonomi) la pensione anche ai residenti all’estero che però non potranno rimanere nel loro impiego – e sul recupero forzato degli indebiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28 luglio 2010&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2903636387378549488?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2903636387378549488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2903636387378549488' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2903636387378549488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2903636387378549488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/fedi-pd-riforma-dellesercizio-in-loco.html' title='FEDI (PD): Riforma dell’esercizio in loco del diritto di voto e programma di lavoro del Comitato per gli italiani nel mondo'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3607248871807931532</id><published>2010-07-30T14:24:00.000+02:00</published><updated>2010-07-30T14:25:05.922+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Cittadinanza: ancora ritardi, nonostante si riconosca l’urgenza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Credo utile ricordare al Governo che la Commissione Affari costituzionali della Camera ha predisposto un testo base – poi rinviato in Commissione – dal quale sono escluse norme concernenti le comunità italiane nel mondo – ricorda l’On. Fedi a proposito della risposta a interrogazione, sul tema cittadinanza, avuta dal sottosegretario al Ministero dell’Interno Sen. Nitto Palma.&lt;br /&gt;Ricordo che in quella sede sono state presentate numerose proposte di legge – del Partito Democratica e della maggioranza – che affrontano sia il tema del riacquisto della cittadinanza italiana che il pieno diritto alla parità tra uomo e donna, con il riconoscimento della cittadinanza italiana alle donne, e ai figli, che l'avevano persa a seguito di matrimonio con un cittadino straniero.&lt;br /&gt;L’iter parlamentare rischia di subire le forti contrapposizioni che riguardano il tema della concessione della cittadinanza italiana agli immigrati. La ripresa del dibattito in Commissione Affari costituzionali dimostra quanto poco sia cambiato in questi mesi. Le crescenti difficoltà a dare al tema cittadinanza una connotazione bipartisan è un altro elemento di preoccupazione.&lt;br /&gt;La risposta del Ministero dell’Interno rappresenta un impegno di cui prendiamo atto, peraltro già annunciato dal Governo.&lt;br /&gt;L’occasione è utile per ricordare che – oltre al tema oggetto di sentenza della Corte di Cassazione e concernete lo status di cittadinanza italiana alle donne che si trovano nella condizione sopracitata – esiste la questione della riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana che è particolarmente rilevante per alcune comunità, come quella australiana, e su cui il Governo potrebbe intervenire con analogo strumento normativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo integrale interrogazione e risposta del Governo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Atto CameraInterrogazione a risposta scritta 4-06243&lt;br /&gt;presentata da&lt;br /&gt;MARCO FEDI martedì 23 febbraio 2010, seduta n.288&lt;br /&gt;FEDI. -&lt;br /&gt;Al Ministro dell'interno, al Ministro degli affari esteri.&lt;br /&gt;- Per sapere - premesso che: il 26 febbraio 2010 di quest'anno la Corte di cassazione ha riconosciuto alle donne italiane coniugate con cittadini stranieri prima dell'entrata in vigore della nostra Carta costituzionale il diritto di trasmettere la cittadinanza ai propri discendenti; la Corte di cassazione, con pronuncia n. 4466 del 25 febbraio 2009, ha affermato che, per effetto delle sentenze della Corte costituzionale n. 87 del 1975 e n. 30 del 1983, deve essere riconosciuto lo status di cittadino italiano anche ai figli di donne che hanno perso la cittadinanza, secondo la normativa all'epoca vigente (legge 13 giugno 1912, n. 555), in conseguenza del matrimonio con cittadini stranieri, prima del 1o gennaio 1948; la sentenza afferma il principio della piena ed effettiva parità di genere tra cittadini, anche in merito alla facoltà di trasmettere la cittadinanza jure sanguinis; il riacquisto della cittadinanza italiana, previsto nei termini di due anni dal comma 1 dell'articolo 17 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, da ultimo prorogato ai sensi dell'articolo 2, comma 195, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, fino al 31 dicembre 2007, è oggi precluso a tanti nostri connazionali che non poterono avvalersi della norma transitoria per il riacquisto a causa delle legislazioni dei Paesi di residenza; il Governo si è impegnato ad istituire un tavolo tecnico di concertazione tra Ministero degli affari esteri e Ministero dell'interno per adottare specifiche misure in relazione alla sentenza della Corte di Cassazione -: se il Ministro non ritenga urgente dare seguito all'impegno assunto in Parlamento nell'individuare un percorso politico e giuridico per dare piena attuazione ai termini fissati dalla sentenza della Corte di cassazione n. 4466 del 25 febbraio 2009; quali specifiche iniziative il Ministro intenda inoltre adottare per raggiungere l'obiettivo della riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana. (4-06243)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ordine alla questione segnalata dalla S.V. On.le, si assicura che è convinto intendimento del Governo di individuare un'adeguata soluzione al problema del riconoscimento della cittadinanza italiana alle donne che l'avevano persa a seguito di matrimonio con un cittadino straniero e ai loro figli.&lt;br /&gt;Il Governo è mosso, a tale proposito, dalla piena condivisione dei principi affermati dalla Corte suprema di cassazione con la sentenza n. 4466 del 25 febbraio 2009 e, ancor prima, dalle sentenze della Corte costituzionale n. 87 del 1975 e n. 30 del 1983 che attengono al fondamentale riconoscimento della parità tra uomo e donna costituzionalmente riconosciuto.&lt;br /&gt;Il Governo ha sviluppato ogni possibile approfondimento per poter applicare, anche in via amministrativa, quanto stabilito dalla Corte di cassazione, con la citata sentenza, per ciò che riguarda il riconoscimento in sede giudiziale dello status di cittadino italiano alle donne che si trovano nella condizione citata.&lt;br /&gt;L'esame a tal fine avviato, d'intesa con il Ministero degli Affari Esteri, ha fatto emergere alcuni limiti procedimentali imposti dalla legislazione vigente, dovuti alla necessità di acquisire la dichiarazione di volontà delle donne interessate, secondo quanto stabilito dall'articolo 219 della legge n. 151 del 1975, espressamente richiamato al secondo comma dell'articolo 17 della legge n. 91 del 1992.&lt;br /&gt;Inoltre, la disposizione dell'articolo 15 della medesima legge n. 91 del 1992 - cui fa riferimento anche la sentenza della Corte di cassazione - stabilisce che l'acquisto o il riacquisto della cittadinanza può avere effetto solo dal giorno successivo a quello in cui si sono realizzate le condizioni richieste dalla legge.&lt;br /&gt;Infine, ulteriore vincolo procedimentale - per l'applicazione in via amministrativa del principio stabilito dalla suddetta giurisprudenza costituzionale e di legittimità - deriva dal disposto dell'articolo 14 della già citata legge n. 91 del 1992, che stabilisce che solo i figli minori di chi acquista o riacquista la cittadinanza, se conviventi, acquistano automaticamente lo status civitatis.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pertanto, acquisita la consapevolezza della necessità di un'iniziativa di carattere legislativo, finalizzata alla soluzione del problema, il Ministero dell'interno e il Ministero degli affari esteri avevano avviato un'ipotesi di intervento normativo volto, tra l'altro, a sopprimere innanzi tutto il termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione di riacquisto della cittadinanza, ai sensi dell'articolo 17 della legge n. 91 del 1992, e a riconoscerne il possesso ininterrotto per la donna che l'aveva persa dopo il Io gennaio 1948, per effetto del matrimonio contratto con un cittadino straniero, ed ai suoi discendenti in linea retta.&lt;br /&gt;Nella proposta si prevedeva, inoltre, la possibilità di presentare istanza di riconoscimento per nascita solo per i figli e i discendenti in linea retta non oltre il secondo grado del genitore o dell'avo dei quali è documentata la cittadinanza italiana.&lt;br /&gt;La proposta era stata presentata, su iniziativa del Ministero degli affari esteri, in sede di predisposizione dello schema del decreto-legge n. 194 del 30 dicembre 2009, recante «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative». In tale circostanza, per motivi esclusivamente tecnici l'iniziativa non ha avuto buon fine poiché non era possibile recepirla nel testo del provvedimento.&lt;br /&gt;Un secondo tentativo è stato compiuto in sede di conversione del decreto-legge 28 aprile 2010, n. 63, recante «Disposizioni urgenti in tema di immunità di Stati esteri dalla giurisdizione italiana e di elezioni degli organismi rappresentativi degli italiani all'estero». Tuttavia anche in questo caso, sempre per motivi di natura squisitamente tecnica, la vicenda non ha avuto la soluzione auspicata.&lt;br /&gt;Consapevole dell'importanza e della delicatezza delle aspettative di tanti connazionali di vedersi riconosciuto il legame mai interrotto con il loro Paese di origine, il Governo intende comunque adottare un ulteriore, specifico intervento normativo che riproponga quello non accolto in precedenza. Al riguardo, sono in corso le concertazioni con gli altri ministeri interessati e, non appena possibile, verrà effettuato un ulteriore tentativo di soddisfare le&lt;br /&gt;legittime aspettative degli interessati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO&lt;br /&gt;          (Nitto Francesco Palma)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3607248871807931532?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3607248871807931532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3607248871807931532' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3607248871807931532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3607248871807931532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/fedi-pd-cittadinanza-ancora-ritardi.html' title='FEDI (PD): Cittadinanza: ancora ritardi, nonostante si riconosca l’urgenza'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2611793611388076041</id><published>2010-07-21T15:32:00.000+02:00</published><updated>2010-07-21T15:33:08.927+02:00</updated><title type='text'>Deputati PD Estero: “I nostri emendamenti alla manovra finanziaria”</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Abbiamo presentato i nostri emendamenti alla manovra economica appena approdata alla Camera dopo, il voto di fiducia al Senato. Si tratta, come a tutti noto, della più radicale operazione di riduzione della spessa pubblica negli ultimi decenni, di cui non discutiamo l’esigenza, ma la scelta dei tagli lineari e indifferenziati, la mancanza di selettività e l’iniquità dei carichi sociali.&lt;br /&gt;I punti sui quali abbiamo richiesto di non operare tagli sono quelli di maggiore sensibilità per le nostre comunità: l’assistenza diretta, gli interventi per la scuola e la cultura, i fondi per l’informazione, le detrazioni per carichi di famiglia, la sanatoria degli indebiti pensionistici per i residenti all’estero, l’esclusione dall’espropriazione forzata per il recupero degli indebiti pensionistici, l’esenzione dall’innalzamento dell’età pensionabile, la rete diplomatico-consolare, l’accelerazione del consolato digitale.&lt;br /&gt;Sappiamo che nella ferrea blindatura della manovra che il Governo sta facendo sarà difficile aprire varchi e piegare la resistenza a discutere di cose come queste. Eppure proprio queste cose, prima ancora di essere provvedimenti che toccano gli interessi degli italiani all’estero, sono punti di sostegno utili per la proiezione dell’Italia nel mondo, quanto mai necessaria di fronte alle difficoltà che investono l’economia del nostro Paese.&lt;br /&gt;Sappiamo anche, però, che gli elettori all’estero ci hanno dato mandato di essere per loro un soggetto attivo di tutela e di proposta e che quindi è nostro preciso dovere offrire sempre e fino in fondo le occasioni per riflettere e fare meglio prima di tutto sulle politiche migratorie.&lt;br /&gt;Semmai siamo rammaricati che nella maggior parte dei casi queste battaglie in Parlamento le dobbiamo fare da soli perché quasi sempre gli eletti della Circoscrizione Estero collocati nella maggioranza si allineano a logiche di schieramento e di appartenenza partitica.&lt;br /&gt;C’è un’altra ragione, poi, che ci induce a tenere costantemente aperti questi discorsi, al di là del poco ascolto che ricevono dal Governo. I rappresentanti degli italiani all’estero, eletti nei COMITES e nel CGIE, hanno da tempo lanciato una campagna di resistenza che di recente si è concretizzata nelle manifestazioni popolari di Francoforte, Buenos Aires e Vancouver. Ebbene, anche in una situazione di grave difficoltà come questa, ci è sembrato giusto riprendere le loro proposte e farle vivere a livello parlamentare per dire che siamo stati con loro e lo saremo fino in fondo. Siamo con loro non per spirito di propaganda, di cui non c’è veramente bisogno in questo momento, ma per condivisione dei problemi e per solidarietà con le nostre comunità alle quali continuiamo ad appartenere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gino Bucchino, Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2611793611388076041?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2611793611388076041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2611793611388076041' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2611793611388076041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2611793611388076041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/deputati-pd-estero-i-nostri-emendamenti.html' title='Deputati PD Estero: “I nostri emendamenti alla manovra finanziaria”'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-608156793014005598</id><published>2010-07-20T15:10:00.001+02:00</published><updated>2010-07-20T15:10:47.638+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Rendiconto generale e assestamento di bilancio: per gli italiani all’estero la musica non cambia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Confermati i tagli. Nessun recupero di risorse o segnale positivo da Governo e maggioranza. Nessun segnale di attenzione. È una politica di soli tagli, senza investimenti e riforme.&lt;br /&gt;È questo il giudizio che esprimiamo sull’approvazione del rendiconto generale dello Stato e dell’assestamento di bilancio – nonostante il voto contrario del Partito Democratico e delle opposizioni – rileva l’On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;I segnali sono davvero molto preoccupanti. La maggioranza ha bocciato gli emendamenti presentati in Commissione Bilancio e Commissione Esteri sul recupero di risorse alla Direzione Generale Italiani all’Estero e Politiche Migratorie in due settori fortemente a rischio: la promozione e diffusione di lingua e cultura italiane nel mondo e l’assistenza ai connazionali indigenti. Dopo una stagione di soli tagli attendevamo un segnale positivo almeno con l’assestamento di bilancio.&lt;br /&gt;Sarebbe stato un segnale di vicinanza agli italiani nel mondo più deboli, che rischiano di pagare un prezzo altissimo per la crisi economica e nei confronti dei quali chiediamo unicamente l’affermazione del principio della parità di trattamento. Un segnale di attenzione anche in vista della manovra economica che tornerà a penalizzare il Ministero degli affari Esteri – con la logica dei tagli lineari e con le misure sul pubblico impiego - e le comunità italiane nel mondo, sia con i tagli ai capitoli di bilancio che con la riduzione degli investimenti sulla rete diplomatico-consolare.&lt;br /&gt;Penalizzazione – conclude l’On. Marco Fedi – che riguarderà anche il comparto previdenziale con le nuove finestre che, per i residenti all’estero, saranno un vero e proprio innalzamento dell’età pensionabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 luglio 2010&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-608156793014005598?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/608156793014005598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=608156793014005598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/608156793014005598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/608156793014005598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/fedi-pd-rendiconto-generale-e.html' title='FEDI (PD): Rendiconto generale e assestamento di bilancio: per gli italiani all’estero la musica non cambia'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4187724691441233078</id><published>2010-07-17T13:10:00.000+02:00</published><updated>2010-07-17T13:12:12.124+02:00</updated><title type='text'>Fedi (PD): La proposta di legge sulle intercettazioni telefoniche è sbagliata e limita fortemente la capacità d’indagine</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La proposta di legge sulle intercettazioni telefoniche è sbagliata perché limita fortemente la capacità d’indagine delle forze dell’ordine e della magistratura. Il Partito Democratico si è opposto con forza già in prima lettura alla Camera, il testo che torna dal Senato non è migliorato, se non in aspetti secondari, ed il possibile ricorso al voto di fiducia rischia di limitare nuovamente dibattito ed opportunità di emendare il testo.&lt;br /&gt;La proposta di legge è sbagliata poiché, ad esempio, limita il ricorso alle intercettazioni telefoniche per acquisire prove, limita il ricorso alle intercettazioni ambientali senza legare il limite temporale alle indagini ma fissando parametri arbitrari, definiti con una norma, quindi noti – in alcuni paesi come l’Australia il limite viene fissato dalle forze dell’ordine e dagli inquirenti e varia a seconda del tipo di indagine e dell’ipotesi di reato.&lt;br /&gt;Per limitare gli abusi sulla pubblicazione dei contenuti di intercettazioni telefoniche – qualche volta coperte dal segreto istruttorio altre volte assolutamente svincolate da ogni indagine o ipotesi di reato – si penalizza la sicurezza di tutti e la capacità di rispondere al crimine, soprattutto quello organizzato.&lt;br /&gt;Possiamo convenire sulla necessità ed anche sull’urgenza di una riforma delle intercettazioni telefoniche. Possiamo dichiararci in totale accordo sulla condanna più ferma per la pubblicazione di atti istruttori o di vero e proprio gossip mediatico: in un caso si è prodotto un danno alle indagini nell’altro prima alla privacy poi alla qualità del nostro giornalismo. Ma è altrettanto intollerabile che si vieti la pubblicazione di atti istruttori pubblici i cui contenuti debbono arrivare ai cittadini.&lt;br /&gt;Ed è un errore introdurre la formula del “riassunto”, cioè si editorializzano anche i fatti, le prove, i reati.&lt;br /&gt;Una buona legge era possibile, sarebbe stata possibile, se anche la maggioranza avesse voluto – anziché mettere il bavaglio all’informazione – semplicemente colpire il bersaglio giusto, cioè la fuga di notizie dalle Procure. E poi prevedere sanzioni e pene anche per la loro pubblicazione.&lt;br /&gt;Il disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche va in direzione opposta.&lt;br /&gt;La stampa italiana all’estero ha seguito l’evoluzione della vicenda, ne ha dato informazione, ed ha anche preso posizione sul tema che riguarda la libertà d’informazione e che quindi ci riguarda tutti. Naturalmente, mi viene da pensare, sarebbe interessante vedere applicata una sanzione post-approvazione delle norme per una violazione avvenuta sulle pagine di un quotidiano edito a Caracas, New York, Toronto o Melbourne. Anche qui l’estero è parte di una zona grigia che riguarda l’applicazione di norme italiane in un altro Paese. Governo e maggioranza hanno altri strumenti per agire nei confronti della stampa italiana all’estero: i tagli all’editoria. È quindi incoraggiante vedere direttori di importanti quotidiani di lingua italiana nel mondo prendere posizione su questo tema: un segnale di serietà e di impegno professionale e etico – visto che su questo tema tutto il mondo dell’informazione, oltre le tradizionali linee di demarcazione tra sinistra e destra, ha preso posizioni comuni. Ma anche un segnale di autonomia. Rispetto, analogamente, la scelta di chi ha perseguito la semplice strada dell’informazione, non partecipando alla giornata di “silenzio” ritenendo che all’estero rischiasse di non essere compresa. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;On. Marco Fedi &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4187724691441233078?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/4187724691441233078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=4187724691441233078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4187724691441233078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/4187724691441233078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/fedi-pd-la-proposta-di-legge-sulle.html' title='Fedi (PD): La proposta di legge sulle intercettazioni telefoniche è sbagliata e limita fortemente la capacità d’indagine'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-5023512181315009699</id><published>2010-07-13T12:45:00.002+02:00</published><updated>2010-07-13T12:46:26.272+02:00</updated><title type='text'>Cittadinanza – Fedi (PD): Siamo ancora lontani da una moderna legge sulla cittadinanza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;L’iter di riforma della legge sulla cittadinanza non lascia prevedere, fino ad oggi, ripensamenti sostanziali da parte della maggioranza – segnala l’On. Marco Fedi, primo firmatario di una proposta di legge che affronta il tema del riacquisto della cittadinanza italiana e del superamento della discriminazione nei confronti delle donne sposatesi con uno straniero prima dell’entrata in vigore della carta costituzionale.&lt;br /&gt;Siamo ancora lontani da una moderna proposta di riforma della legge 91/92. Una proposta che dovrebbe concepire la cittadinanza come parte essenziale di un percorso di integrazione nel nostro Paese, dopo cinque anni di regolare soggiorno, e soprattutto riconoscere la cittadinanza ai nati in Italia.&lt;br /&gt;Siamo lontani anche da cambiamenti per gli italiani all’estero - nonostante alcune aperture di esponenti di Governo. Non si registrano sostanziali passi avanti nella direzione di una concertazione Esteri-Interno tesa a dare risposta ai temi della cittadinanza, in particolare il superamento di una vera e propria discriminazione nei confronti delle donne oggetto anche di una sentenza della Corte di Cassazione – sottolinea l’On. Fedi – oltre all’ipotesi del riacquisto della cittadinanza italiana.&lt;br /&gt;Nel frattempo è necessario assicurarsi che nella proposta di riforma che arriverà in discussione alla Camera non si perdano anche le attuali disposizioni che consentono ai discendenti di cittadini italiani di acquisire la cittadinanza dopo tre anni di residenza in Italia (art. 9 della legge 91/92) ed agli ex-cittadini italiani di riprenderla immediatamente – dietro dichiarazione (art. 13, comma c della legge 91/92) oppure dopo 12 mesi di residenza in Italia (art. 13, comma d della legge 91/92).&lt;br /&gt;In altre parole – segnala l’On. Marco Fedi – con una pessima riforma esiste il rischio che, oltre a non ottenere i cambiamenti che auspichiamo, si possano perdere anche le agevolazioni già in vigore.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-5023512181315009699?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/5023512181315009699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=5023512181315009699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5023512181315009699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5023512181315009699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/cittadinanza-fedi-pd-siamo-ancora.html' title='Cittadinanza – Fedi (PD): Siamo ancora lontani da una moderna legge sulla cittadinanza'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-914370987803800157</id><published>2010-07-13T12:45:00.001+02:00</published><updated>2010-07-13T12:45:34.612+02:00</updated><title type='text'>Manovra economica – Fedi (PD): Esonero ICI e detrazioni fiscali per carichi di famiglia: se non ora quando?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La manovra economica predisposta dal Governo non prevede modifiche sul fronte ICI e sulle detrazioni fiscali per carichi di famiglia. Trattandosi di importi di entità ridotta il Governo avrebbe potuto identificare la copertura finanziaria per questi due provvedimenti. Si tratta di ristabilire equità e parità di trattamento. La questione ICI interessa i residenti all’estero che possiedono una casa in Italia e non sono esclusi dal pagamento della tassa comunale sulla prima casa come avviene per i residenti in Italia.&lt;br /&gt;Ricordo che il decreto 93, convertito in Legge 24 luglio 2008, n. 126, sulla salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie, ha abolito l’ICI sulla prima casa ma ha escluso da questa norma i residenti all’estero che sono invece tornati a pagare l’importo pieno dell’ICI, essendo state anche abolite le detrazioni introdotte dal Governo Prodi.&lt;br /&gt;L’agenzia delle entrate – rileva l’On. Marco Fedi – ha smentito interpretazioni di esponenti della maggioranza che ipotizzavano una sorta di capacità decisionale dei Comuni su questo tema. Non è possibile interpretare una norma che è chiara ed esclude, non per errore, ma per scelta, i residenti all’estero. In ogni decreto economico o fiscale ed in ogni legge di bilancio abbiamo provato ad apportare emendamenti ed il Governo ha preso generici impegni a ripensare questa norma ma fino ad oggi è tutto immutato.&lt;br /&gt;Analogamente – conclude l’On. Marco Fedi – le detrazioni fiscali per carichi di famiglia, introdotte dal Governo Prodi ed estese anche ai residenti all’estero, scadono il prossimo anno e necessitano una proroga o il definitivo inserimento nel panorama fiscale italiano. Il Governo ha preso impegni con numerosi ordini del giorno e siamo in attesa di un riscontro politico a questa esigenza che è molto sentita. Chiediamo a Governo e maggioranza, se non ora quando?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-914370987803800157?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/914370987803800157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=914370987803800157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/914370987803800157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/914370987803800157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/manovra-economica-fedi-pd-esonero-ici-e.html' title='Manovra economica – Fedi (PD): Esonero ICI e detrazioni fiscali per carichi di famiglia: se non ora quando?'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8527057170319855769</id><published>2010-07-13T12:44:00.001+02:00</published><updated>2010-07-13T12:44:58.784+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Da Melbourne un richiamo a rispettare le Istituzioni</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;“L’Italia unita ci richiama dal lontano 1861: proprio oggi che nasce il federalismo è il momento in cui dobbiamo riaffermare con forza l’unità della nazione” – ha dichiarato l’On. Marco Fedi a Melbourne in occasione della prima iniziativa del Circolo PD “Raffaello Carboni” il 3 luglio scorso.&lt;br /&gt;“Stiamo attraversando un momento molto delicato per le nostre istituzioni, per l’equilibrio tra poteri dello Stato, per il futuro della democrazia parlamentare e del rapporto di fiducia con i cittadini che oggi rischia di essere divorato da forme di antipolitica spesso fomentate anche da atteggiamenti e dichiarazioni di esponenti di Governo e di maggioranza” – ha continuato  Fedi nel suo intervento presso la Federazione Lucana.&lt;br /&gt;“Credo sia giusto partire da queste considerazioni. Dal fatto che le Istituzioni vanno protette e salvaguardate, non attaccate ogni giorno. Il Parlamento deve tornare ad essere non solo il luogo del confronto e della discussione ma il luogo delle scelte e delle decisioni, anche sulla spesa. Con i tempi necessari. Poi dobbiamo parlare di riforme vere. Che avvicinino i cittadini, oltre a rendere la democrazia più efficiente. Il voto di fiducia sulla manovra economica ha l’effetto contrario” – ricorda l’On. Fedi.&lt;br /&gt;“È una manovra profondamente iniqua perché prevede tagli brutali che colpiranno i diritti dei cittadini colpiti direttamente ed anche attraverso le forti riduzioni dei trasferimenti a Ministeri, Regioni, Province e Comuni.&lt;br /&gt;Il provvedimento colpisce il settore pensionistico e prevede l’aumento della percentuale per la concessione dell’invalidità civile, oltre alla modifica alle finestre per la vecchiaia che di fatto colpiranno due volte i lavoratori italiani all’estero che al compimento del 65mo anno di età non avranno l’opportunità di rimanere occupati ma dovranno cessare il lavoro e non potranno ottenere la pensione italiana se non con la nuova finestra e quindi con un forte ritardo. La manovra economica Tremonti introduce poi una novità sul recupero degli indebiti pensionistici con un meccanismo di “esproprio” su beni immobili e mobili nei confronti di coloro i quali debbono restituire un debito.&lt;br /&gt;Altra durissima azione nei confronti di una fascia debole della nostra società, i pensionati, e particolarmente dura nei confronti dei residenti all’estero che avranno notevoli difficoltà a tutelare i propri interessi”.&lt;br /&gt;“In aggiunta in questa manovra non si danno risposte alla questione ICI che interessa tutti coloro che hanno una casa in Italia. Il decreto 93, convertito in Legge 24 luglio 2008, n. 126, sulla salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie, ha abolito l’ICI sulla prima casa ma ha escluso da questa norma i residenti all’estero che sono invece tornati a pagare l’importo pieno dell’ICI, essendo state anche abolite le detrazioni introdotte dal Governo Prodi. L’agenzia delle entrate ha smentito interpretazioni di esponenti della maggioranza che ipotizzavano una sorta di capacità decisionale dei Comuni su questo tema. Non è possibile interpretare una norma che è chiara ed esclude, non per errore, ma per scelta, i residenti all’estero. In ogni decreto economico o fiscale ed in ogni legge di bilancio abbiamo provato ad apportare emendamenti ed il Governo ha preso generici impegni a ripensare questa norma ma fino ad oggi è tutto immutato. È stata presentata anche una proposta di legge per estendere l’esonero ICI ai residenti all’estero, firmata dai deputati PD eletti all’estero e sottoscritta anche da esponenti della maggioranza. Analogamente – ha concluso l’On. Marco Fedi – le detrazioni fiscali per carichi di famiglia, introdotte dal Governo Prodi ed estese anche ai residenti all’estero, scadono il prossimo anno e necessitano una proroga o il definitivo inserimento nel panorama fiscale italiano. Il Governo ha preso impegni con numerosi ordini del giorno e siamo in attesa di un riscontro politico a questa esigenza che è molto sentita”.&lt;br /&gt;Nonostante alcune aperture di esponenti di Governo non si registrano sostanziali passi avanti nella direzione di una concertazione Esteri-Interno tesa a dare risposta ai temi della cittadinanza, in particolare il riacquisto ed il superamento della discriminazione nei confronti delle donne. Nel frattempo è necessario assicurarsi che nella proposta di riforma che arriverà in discussione alla Camera non si perdano anche le attuali disposizioni che consentono ai discendenti di cittadini italiani di acquisire la cittadinanza dopo tre anni di residenza in Italia (art. 9 della legge 91/92) ed agli ex-cittadini italiani di riprenderla immediatamente – dietro dichiarazione (art. 13, comma c della legge 91/92) oppure dopo 12 mesi di residenza in Italia (art. 13, comma d della legge 91/92). In altre parole, con la riforma esistono anche forti rischi di perdere le agevolazioni attualmente in vigore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo integrale intervento On. Marco Fedi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziativa del Circolo PD “Raffaello Carboni” di Melbourne con l’On. Marco Fedi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’Italia unita ci richiama dal lontano 1861: proprio oggi che nasce il federalismo è il momento in cui dobbiamo riaffermare con forza l’unità della nazione”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ringrazio per questa iniziativa, per aver voluto anticipare i contenuti della discussione parlamentare sulla manovra economica e per aver voluto fare il punto sui temi della rappresentanza delle nostre comunità all’estero.&lt;br /&gt;Vi ringrazio per aver organizzato un momento di riflessione sia sulla situazione complessiva del nostro Paese sia sui temi degli italiani nel mondo, in un momento particolarmente delicato della storia del nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Delicato per le nostre istituzioni, per l’equilibrio tra poteri dello Stato, per il futuro della democrazia parlamentare e del rapporto di fiducia con i cittadini, quel patto che ha portato all’Unità d’Italia, quel patto democratico che ha portato l’Italia fuori dalla guerra, verso la pace e la libertà, quel patto con i cittadini che ha consentito al nostro Paese di crescere e svilupparsi e che oggi rischia di essere divorato da forme di antipolitica spesso fomentate anche da atteggiamenti e dichiarazioni di esponenti di Governo e di maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo sia giusto partire da queste considerazioni. Dal fatto che le Istituzioni vanno protette e salvaguardate, non attaccate ogni giorno. Il Parlamento deve tornare ad essere non solo il luogo del confronto e della discussione ma il luogo delle scelte e delle decisioni, anche sulla spesa. Con i tempi necessari. Poi dobbiamo parlare di riforme vere. Che avvicinino i cittadini, oltre a rendere la democrazia più efficiente. Quindi meno parlamentari per consentire un iter più rapido delle leggi. La fine del bicameralismo perfetto, con il Senato delle Regioni, per rendere il sistema equilibrato e non ripetitivo e dispersivo. Quindi possiamo modificare la Costituzione ma attenti a non compromettere l’equilibrio tra poteri esecutivo, legislativo e giudiziario, ma soprattutto l’equilibrio tra maggioranza e opposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo partire dall’Unità nazionale. L’Italia unita ci richiama dal lontano 1861: è proprio oggi che nasce il federalismo il momento in cui dobbiamo riaffermare con forza l’unità della nazione. Invece sono i più veementi sostenitori del federalismo che decretano con il loro dire e fare, una sorta di contrapposizione con il federalismo fiscale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La priorità di questo Governo è incentrata su una serie di provvedimenti salva Premier e salva ministri. Non a caso sulla recente nomina di Brancher a Ministro per l’attuazione del federalismo si è aperta una forte polemica, non solo con le opposizioni che ne chiedono le dimissioni, ma anche internamente alla maggioranza: senza avere deleghe ben definite, il nuovo Ministro ha deciso di avvalersi subito della legge sul legittimo impedimento per non presentarsi in tribunale! La settimana prossima è in calendario in aula una mozione che ne chiede le dimissioni. O provvedimenti come le intercettazioni che per giustamente limitare la fuga di notizie dalle procure, aspetto che potrebbe essere regolato con serie misure, anche severe nei confronti dei magistrati, rischiano di mettere il bavaglio all’informazione in Italia e soprattutto limitare l’uso delle intercettazioni per contrastare il crimine.&lt;br /&gt;Dobbiamo partire dalle priorità del paese: lavoro, occupazione, imprese, sviluppo. Nel primo trimestre 2010 il numero di occupati risulta pari a 22.758.000 unità segnalando un calo rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente pari allo 0,9% (-208.000 unità). Aumenta quindi la disoccupazione ed abbiamo una grande questione del diritto al lavoro e delle tutele sul lavoro aperta con la vicenda Fiat di Pomigliano: avere come contropartita per il lavoro i diritti sindacali e costituzionali come lo sciopero, i congedi e la rappresentanza sindacale.&lt;br /&gt;La manovra economica non contiene una strategia di crescita e sviluppo ed è profondamente iniqua. Poiché interviene in modo indiscriminato sul pubblico impiego, negando alla radice l’incentivazione del merito, dimezzando il numero dei lavoratori a tempo determinato o con contratti di collaborazione e bloccando il turn-over senza distinguere le specificità e le diversissime esigenze di ciascun ambito.&lt;br /&gt;Tra le cause della manovra, ricordiamo le principali: l’eliminazione delle misure di contrasto all’evasione fiscale introdotte dal Governo Prodi e il dimezzamento delle sanzioni per l’evasione accertata; il “salvataggio” di Alitalia; la completa eliminazione dell’Ici sulla prima casa per i nuclei famigliari a reddito e patrimonio più elevato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manovra fa alcune cose positive: la riduzione di alcuni dei costi della politica, come le auto blu, di cui si era perso il conto, la riduzione del 10% delle indennità di ministri e parlamentari, si riprende quell’azione di lotta all’evasione con la tracciabilità dei pagamenti – introdotta da Prodi e sospesa proprio da questo Governo – e si potenzia la partecipazione dei Comuni all’accertamento fiscale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La manovra è profondamente iniqua perché prevede tagli brutali che colpiranno i diritti dei cittadini, dei lavoratori, degli studenti, dei pensionati, delle micro e piccole imprese. Pesanti i tagli ai trasferimenti a Regioni, Province e Comuni. Il Governo aveva assicurato che non avrebbe nuovamente toccato il settore delle pensioni e della previdenza mentre invece il provvedimento prevede l’aumento della percentuale per la concessione dell’invalidità civile.&lt;br /&gt;Le pensioni invece sono al centro della manovra finanziaria del Governo. Le novità introdotte con il Decreto Legge n. 78 avranno un peso tutt’altro che marginale, anche per gli italiani all’estero.&lt;br /&gt;L’allungamento dell’età pensionabile, talvolta consistente, dell’età in cui si potrà andare in pensione. Questa novità interessa anche i pensionandi residenti all’estero. La “pensione più lontana”, sia di vecchiaia che di anzianità, interesserà chi matura i requisiti a partire dal 2011.&lt;br /&gt;Dal 2011 si aboliscono le finestre attuali ed entra in vigore la finestra unica mobile. La nuova decorrenza per le pensioni di vecchiaia e di anzianità dei lavoratori dipendenti è fissata 12 mesi dopo il momento in cui si raggiungono i requisiti, mentre quelle dei lavoratori autonomi è fissata  18 mesi dopo il momento della maturazione dei requisiti. Quindi rispetto alle norme vigenti i lavoratori dipendenti andranno in pensione dai 7 ai 9 mesi più tardi mentre i lavoratori autonomi la maggiore attesa varierà dai 10 ai 12 mesi.&lt;br /&gt;In pratica l’età pensionabile per la vecchiaia dei lavoratori dipendenti sale a 66 anni per gli uomini e 61 per le donne.&lt;br /&gt;Il lavoratore italiano all’estero al compimento del 65mo anno di età non avrà l’opportunità di rimanere occupato ma dovrà cessare il lavoro e non potrà ottenere la pensione italiana se non con la nuova finestra e quindi con un forte ritardo.&lt;br /&gt;La manovra economica Tremonti introduce poi una novità sul recupero degli indebiti contributivi e pensionistici con un meccanismo di “esproprio” su beni immobili e mobili nei confronti di coloro i quali debbono restituire un debito.&lt;br /&gt;Altra durissima azione nei confronti di una fascia debole della nostra società, i pensionati, e particolarmente dura nei confronti dei residenti all’estero che avranno notevoli difficoltà a tutelare i propri interessi.&lt;br /&gt;La questione ICI interessa tutti coloro che hanno una casa in Italia. Il decreto 93, convertito in Legge 24 luglio 2008, n. 126, sulla salvaguardia del potere di acquisto delle famiglie, ha abolito l’ICI sulla prima casa ma ha escluso da questa norma i residenti all’estero che sono invece tornati a pagare l’importo pieno dell’ICI, essendo state anche abolite le detrazioni introdotte dal Governo Prodi. L’agenzia delle entrate ha smentito interpretazioni di esponenti della maggioranza che ipotizzavano una sorta di capacità decisionale dei Comuni su questo tema. Non è possibile interpretare una norma che è chiara ed esclude, non per errore, ma per scelta, i residenti all’estero. In ogni decreto economico o fiscale ed in ogni legge di bilancio abbiamo provato ad apportare emendamenti ed il Governo ha preso generici impegni a ripensare questa norma ma fino ad oggi è tutto immutato. È stata presentata anche una proposta di legge per estendere l’esonero ICI ai residenti all’estero, firmata dai deputati PD eletti all’estero e sottoscritta anche da esponenti della maggioranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Analogamente, le detrazioni fiscali per carichi di famiglia, introdotte dal Governo Prodi ed estese anche ai residenti all’estero, scadono il prossimo anno e necessitano una proroga o il definitivo inserimento nel panorama fiscale italiano. Il Governo ha preso impegni con numerosi ordini del giorno e siamo in attesa di un riscontro politico a questa esigenza che è molto sentita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema cittadinanza, con la ripresa della discussione in Commissione Affari costituzionali della Camera, tornerà a settembre al centro della nostra attenzione. Sono state presentate proposte di legge di opposizione e maggioranza su questo tema e continueremo a lavorare per arrivare alla riapertura dei termini per il riacquisto della cittadinanza italiana e al superamento della discriminazione nei confronti delle donne che non hanno potuto trasmettere la cittadinanza ai figli se coniugate con cittadini stranieri.&lt;br /&gt;Nonostante alcune aperture di esponenti di Governo non si registrano sostanziali passi avanti nella direzione di una concertazione Esteri-Interno tesa a dare risposta a questi temi. Nel frattempo è necessario assicurarsi che nella proposta di riforma che arriverà in discussione alla Camera non si perdano anche le attuali disposizioni che consentono ai discendenti di cittadini italiani di acquisire la cittadinanza dopo tre anni di residenza in Italia (art. 9 della legge 91/92) ed agli ex-cittadini italiani di riprenderla immediatamente – dietro dichiarazione (art. 13, comma c della legge 91/92) oppure dopo 12 mesi di residenza in Italia (art. 13, comma d della legge 91/92). In altre parole, con la riforma esistono anche forti rischi di perdere le agevolazioni attualmente in vigore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su fronte dell’esercizio in loco del diritto di voto e della rappresentanza, sui cui temi interverrà il Sen. Randazzo, in questo momento il Governo ha più volte espresso l’intenzione di modificare le regole lasciando inalterata la Circoscrizione estero – fino a quando non interverrà una modifica costituzionale generale – e sono state depositate numerose proposte di legge in tal senso. Il Partito Democratico presenterà entro breve tempo una sua proposta di legge. Nel frattempo sono state presentate altrettanto numerose proposte di legge -  di esponenti di maggioranza e di opposizione – che puntano alla eliminazione della circoscrizione estero.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8527057170319855769?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8527057170319855769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8527057170319855769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8527057170319855769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8527057170319855769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/fedi-pd-da-melbourne-un-richiamo.html' title='FEDI (PD): Da Melbourne un richiamo a rispettare le Istituzioni'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6308974113011174345</id><published>2010-07-13T12:43:00.000+02:00</published><updated>2010-07-13T12:44:12.582+02:00</updated><title type='text'>Nella governance democratica ci sono anche gli italiani nel mondo: da cittadini e protagonisti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Discutere di Italia nel mondo significa affrontare anche il tema del rapporto con le comunità italiane nel mondo. L’Italia non ha superato “la questione emigrazione”, non è ancora riuscita a dare concretezza al rapporto con le proprie comunità. Spesso il mondo politico è stato superficiale, riferendosi a modelli di collegamento superati dagli eventi e non ha tenuto conto della crescita qualitativa della presenza degli italiani nel mondo: ignorando questa presenza quando si tratta di politiche di sostegno, investimenti, servizi, cultura e scuola ma citandola invece come fonte di “possibili nuove rimesse” – turismo verso l’Italia, investimenti in Italia, raccolta fondi per eventi sismici, cervelli di ritorno e via tessendo le patrie lodi – come recentemente ha fatto lo stesso Presidente del consiglio.&lt;br /&gt;Ma non abbiamo superato nulla. Abbiamo allontanato nel tempo le risposte, una delle peggiori abitudini del nostro sistema politico. Come stiamo allontanando nel tempo le risposte per le nuove generazioni, in termini di occupazione, sicurezza sociale e previdenza, ambiente. Non abbiamo superato la questione centrale di un rapporto politico basato sui pilastri solidi della rappresentanza, condivisa nella forma e nella sostanza. Tanto è vero che ad ogni piè sospinto troviamo chi è pronto a rimettere in discussione l’impianto complessivo della rappresentanza, non solo le modalità di esecuzione. Non abbiamo superato la questione servizi ed impegno dello Stato, ancora indispensabili per la rete consolare, le pensioni, l’assistenza agli indigenti, la promozione culturale e linguistica. Tanto è vero che Governo e maggioranza attuali hanno inaugurato la più sciagurata stagione di tagli e ridimensionamento della presenza italiana nel mondo mai pensata o ipotizzata prima. In assenza – tra l’altro – di un progetto riformatore. Non abbiamo superato la stagione della provvisorietà con atteggiamenti diversi assunti dagli esecutivi che si sono alternati alla guida del Paese. Tanto è vero che ancora oggi non esiste un progetto politico di riforma del rapporto con le comunità nel mondo. Ma sono davvero superabili gli italiani nel mondo? Si tratta di una visione logora – come la valigia di cartone – oppure quella visione è dettata dalla miopia di chi vede e non certo dalla condizione di chi è visto! O si tratta di raggiungere un punto di equilibrio tra nuove esigenze, ammodernamento della presenza italiana nel mondo e tradizionale approccio a questo rapporto. E se dobbiamo migliorare, come farlo e soprattutto perché.&lt;br /&gt;Dalla vicenda delle popolazioni saharawi fino a Aung San Suu Kyi, dai test francesi a Mururoa fino alle manifestazioni per la pace e contro gli interventi armati nel mondo, dal processo di pace in Medio Oriente fino alle soluzioni per affrontare la crisi finanziaria ed economica, dagli interventi umanitari alla cooperazione allo sviluppo, la presenza italiana nel mondo rappresenta un momento di dialogo, riflessione, pensiero originale, oltre che dialogo storico per affinità culturali e linguistiche. Questa presenza viene interpretata attraverso la partecipazione alla vita culturale, sociale e politica dei paesi di residenza, attraverso una presenza articolata nelle società di residenza che va dalla politica – Governo e parlamento – fino al lavoro – fabbrica, sindacato, impresa – fino alla ricerca. E trova una dimensione di cittadinanza attiva nel momento in cui questa partecipazione è favorita, promossa, sostenuta. Anche attraverso passaggi cruciali – come la cittadinanza – che è interpretata come un momento di crescita qualitativa della partecipazione.&lt;br /&gt;Dobbiamo porci, quindi, in una condizione di interlocuzione permanente e dobbiamo farlo con la consapevolezza che gli strumenti tradizionali della presenza italiana nel mondo – le rappresentanze istituzionali, le associazioni, i partiti – non rappresentano sempre la soluzione migliore.&lt;br /&gt;Essere tra il presente e il futuro di questo rapporto è in un certo senso una sfida globale: poniamo al centro chi siamo, con le contraddizioni e il patrimonio che abbiamo costruito, per chiedere una maturazione del rapporto instaurato in questi anni.&lt;br /&gt;In questo senso non è fuori luogo parlare di governance democratica. Le politiche di un paese non restano più entro i confini nazionali. Non solo perché l’Europa ci pone paletti e sanzioni. Non solo per la nostra politica estera e internazionale. Soprattutto per l’effetto domino delle nostre scelte. Ecco perché una governance democratica mondiale – che passi anche attraverso i partiti progressisti e riformisti del mondo, oltre che attraverso i circoli del Partito Democratico nel mondo – rappresenta il percorso privilegiato per dare “voce” e “visibilità” ad alcuni principi che sono fondamentali nella vita delle collettività italiane nel mondo.&lt;br /&gt;Una governance democratica che si completa con forme di decentramento amministrativo e con il federalismo fiscale e politico di cui anche l’Italia si sta lentamente dotando. Per rendere il sistema politico ed amministrativo più vicino ai bisogni dei cittadini, renderlo più efficiente e consentendo la partecipazione dei cittadini. Non solo. Rende più efficaci le azioni di tutela, protezione e difesa dei diritti dei cittadini.&lt;br /&gt;La parità di trattamento per i cittadini italiani, ovunque dimorino, compatibilmente ed in piena attuazione delle Convenzioni e dei trattati internazionali bilaterali e multilaterali. Un principio questo che dovrebbe trovare piena attuazione nelle politiche di affermazione dei diritti di cittadinanza.&lt;br /&gt;Le migrazioni come esperienze umane di incontro, conoscenza e crescita culturale e sociale, da regolamentare, per rendere effettiva l’integrazione, ma da valutare sempre positivamente anche sulla base della forte presenza italiana nel mondo.&lt;br /&gt;Il nostro Paese deve ancora fare i conti con fenomeni come emigrazione e immigrazione che hanno rappresentato, in momenti diversi, una parte di storia d’Italia.&lt;br /&gt;Il Partito Democratico ha davanti grandi sfide, oltre alla battaglia quotidiana con una maggioranza che non discute più dei problemi reali del Paese che estremizza lo scontro politico limitando fortemente le progative non solo del Parlamento ma della politica. Anche su temi delicati come la giustizia e il rapporto tra politica e mondo degli affari.&lt;br /&gt;Non si possono cogliere opportunità in questo dialogo se non si investe nei confronti delle comunità italiane nel mondo. Un investimento fatto anche di rapporto di fiducia, di conoscenza, di vicinanza. Le posizioni della maggioranza – fortemente condizionate dalla Lega Nord-Padania – sono oggi portatrici di una visione parziale di questo rapporto: non è utile al nostro Paese avere una forza politica e di Governo che ancora oggi ha difficoltà a sentirsi responsabilmente impegnata ad introdurre un sistema federalista in un Paese che festeggia il 150esimo anniversario della sua unità oppure nel riconoscere alla immigrazione regolare e all’accoglienza dei rifugiati il ruolo importante che rivestono nella nostra economia, a livello globale, nella cooperazione internazionale, oltre che a livello umanitario.&lt;br /&gt;L’uscita dalla crisi economica è una vera sfida. Non si può uscire da questa crisi rinchiudendosi, pensando che il ritorno alle tariffe o ad un mercato del lavoro chiuso o a scelte economiche e finanziarie individuali, possa aiutare a sconfiggere il male oscuro del capitalismo moderno, un mondo finanziario senza regole o con regole troppo flessibili o con controllori incapaci di svolgere bene l’azione di controllo democratico. Eppure l’Italia non riesce a svolgere un ruolo guida a livello europeo e tantomeno a livello internazionale. I potenti della terra, sia a livello di G8 che G20, disattendono le aspettative in campo economico, ambientale e di cooperazione allo sviluppo e lottà alla povertà. Ed anche qui l’Italia è complice del non fare.&lt;br /&gt;Il Partito Democratico ha il compito di disegnare una proposta politica coerente con una visione che rifugga da ogni forma di assistenzialismo prevedendo investimenti seri, che delimiti chiaramente le linee di intervento e progetti le riforme, che non dimentichi il forte legame globale tra gli italiani nel mondo che è parte di una governance democratica fatta di azioni concrete oltre che di impegni teorici tra le forze progressiste.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Marco Fedi (Deputato PD)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6308974113011174345?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6308974113011174345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6308974113011174345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6308974113011174345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6308974113011174345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/nella-governance-democratica-ci-sono.html' title='Nella governance democratica ci sono anche gli italiani nel mondo: da cittadini e protagonisti'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-3115799473354282359</id><published>2010-07-13T12:37:00.002+02:00</published><updated>2010-07-13T12:43:18.969+02:00</updated><title type='text'>Incontro a Hobart del Forum dei Parlamentari italo-australiani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_sV5xbNDyNRY/TDxDLsrIKiI/AAAAAAAAAN0/Ob4XMT_DK5w/s1600/Community+Consultation+Picture+2+-+4+June+2010.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5493339513734834722" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_sV5xbNDyNRY/TDxDLsrIKiI/AAAAAAAAAN0/Ob4XMT_DK5w/s400/Community+Consultation+Picture+2+-+4+June+2010.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nei giorni 3 e 4 giugno 2010 si è svolta a Hobart la riunione periodica del Forum dei parlamentari italo-australiani. Oltre a programmare l'attività per la seconda parte del 2010 sono stati affrontati, con i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni comunitarie della Tasmania, importanti aspetti relativi sia all'azione di coordinamento che alle iniziative culturali e sociali per Hobart. All’incontro – svoltosi nel parlamento statale dello Stato – hanno partecipato numerosi esponenti comunitari che hanno chiesto al Forum un’azione di ascolto delle richieste e di monitoraggio delle proposte di coordinamento che saranno presentate nei prossimi mesi. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nella foto il coordinatore del Forum Tony Piccolo (MP) insieme all'On. Marco Fedi, al Console Generale per il Victoria e la Tasmania Marco Matacotta Cordella e il Sen. Nino Randazzo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-3115799473354282359?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/3115799473354282359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=3115799473354282359' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3115799473354282359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/3115799473354282359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/07/incontro-hobart-del-forum-dei.html' title='Incontro a Hobart del Forum dei Parlamentari italo-australiani'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_sV5xbNDyNRY/TDxDLsrIKiI/AAAAAAAAAN0/Ob4XMT_DK5w/s72-c/Community+Consultation+Picture+2+-+4+June+2010.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6228602126588816393</id><published>2010-06-30T15:34:00.000+02:00</published><updated>2010-06-30T15:35:18.323+02:00</updated><title type='text'>Più risorse e nuovi criteri di sostegno per la stampa italiana all’estero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Lo chiedono al Governo i deputati del PD Bucchino, Porta, Farina, Fedi, Garavini e Narducci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Più risorse, nuovi criteri di sostegno e controlli più efficaci per la stampa italiana all’estero. Questo è quanto abbiamo chiesto al Governo con un’interrogazione firmata, oltre che da me, dai colleghi Porta, Farina, Fedi, Garavini e Narducci”. E’ quanto ha dichiarato l’on. Gino Bucchino in relazione all’iniziativa assunta dai deputati del PD eletti all’estero sulla situazione dei giornali in italiano che animano le comunità d’origine.&lt;br /&gt;“Il caso segnalatoci dal COMITES di Montreal, che ha indotto lo stesso organismo ad esprimere parere non favorevole alla concessione del contributo a favore di una testata locale – ha proseguito l’on. Bucchino -  ci ha indotto a chiedere al Governo di ancorare il sistema dei controlli più che al criterio della tiratura, spesso non veritiera, a quello della diffusione, come richiesto per altro dal CGIE e dal Convegno che negli scorsi mesi si è tenuto a Montreal proprio sulla stampa italiana all’estero. Naturalmente, la condizione fondamentale per la creazione di un sistema di sostegno più realistico ed efficace è che vi siano le risorse necessarie per realizzarlo, reintegrando subito le già scarse dotazioni previste in Finanziaria, dimezzate di recente dal Governo, anzi aumentandole. Nessuno può onestamente negare, infatti, la funzione di coesione che la stampa italiana realizza nelle nostre comunità e l’impegno di collegamento con l’Italia, soprattutto in una fase in cui quattro milioni di cittadini italiani sono chiamati a eleggere i propri rappresentanti in Parlamento. Nonostante la nuova lenzuolata di tagli contenuti nella manovra in discussione al Senato, non trascureremo questa ulteriore occasione per sottolineare di fronte alla maggioranza e al Governo che l’informazione per gli italiani all’estero rappresenta uno strumento strategico che riguarda, prima ancora che le nostre comunità, la stessa proiezione dell’Italia nel mondo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo che segue è il testo dell’interrogazione.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ministero destinatario:&lt;br /&gt;•          PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI&lt;br /&gt;•          MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI&lt;br /&gt;I sottoscritti interrogano il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Ministro degli Affari Esteri&lt;br /&gt;per sapere:&lt;br /&gt;- premesso che:&lt;br /&gt;- da tempo è aperta la riflessione sull’inadeguatezza dei criteri adottati per la concessione dei contributi previsti dall’art. 26 della legge 5 agosto 1981 n. 416, che alla luce della lunga esperienza accumulata non hanno trovato un’applicazione adeguata all’obiettiva diffusione e incidenza delle singole testate;&lt;br /&gt;-           i limiti e le polemiche finora manifestati rischiano di suscitare ombre e perplessità su un’attività di grande valore per la vita culturale e civile delle nostre comunità e di grande utilità per la proiezione degli interessi italiani all’etero;&lt;br /&gt;-           il dimezzamento delle risorse destinate a tale tipo di sostegno rende ancora più evidente il disagio per una non corretta applicazione della legge e più acute le reazioni degli operatori del settore che, nonostante le difficoltà, continuano a compiere ogni sforzo per continuare a svolgere il loro servizio;&lt;br /&gt;-           un recente convegno sull’informazione per gli italiani all’estero, tenutosi a Montreal il 9 aprile 2010 per iniziativa del locale COMITES, ha consentito di definire le questioni aperte sul piano dell’applicazione della legge n. 416 e di sottolineare l’urgenza della revisione in termini selettivi dei criteri di concessione dei contributi, oltre alla necessità di adeguati controlli sulle dichiarazioni fornite dai proprietari richiedenti pubbliche sovvenzioni;&lt;br /&gt;-           nella riunione del 5 maggio 2010 dello stesso COMITES di Montreal, dalla maggioranza dei componenti l’organismo è stato dato parere non favorevole alla richiesta di contributo presentata dall’editore de “Il Cittadino canadese” per un’evidente difformità tra la diffusione dichiarata dalla proprietà e quella accertata in loco;&lt;br /&gt;-           nel corso della riunione, a fronte di una diffusione media dichiarata di circa 22.000 copie per numero, si è accertata una diffusione reale di 7.500 copie risultante da una fattura originale rilasciata dalla tipografia nella quale il giornale si stampa;&lt;br /&gt;-           dal 2000 al 2007 i contributi assegnati alla testata sono cresciuti da 19.699 euro del primo anno a 115.884 dell’ultimo, per un totale di 474.511 euro, la cifra più alta corrisposta in Canada a periodici in base all’art. 26 della legge n. 416;&lt;br /&gt;- quali reali controlli sono stati operati su questa ed altre simili situazioni riguardanti l’editoria degli italiani all’estero;&lt;br /&gt;- se il Presidente del Consiglio non intenda adottare al più presto nuovi criteri di distribuzione che privilegino la diffusione effettiva e non le dichiarazioni relative alla tiratura, notoriamente soggette a manipolazioni di ogni genere;&lt;br /&gt;- quali azioni si intendono adottare, in considerazione dell’insostituibile funzione assicurata dalla stampa italiana all’estero, per recuperare al più presto le risorse a questo scopo destinate, che di recente sono state dimezzate nonostante la già ridotta entità della dotazione complessiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bucchino Gino, Porta Fabio, Farina Gianni, Fedi Marco, Garavini Laura, Narducci Franco&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6228602126588816393?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6228602126588816393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6228602126588816393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6228602126588816393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6228602126588816393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/06/piu-risorse-e-nuovi-criteri-di-sostegno.html' title='Più risorse e nuovi criteri di sostegno per la stampa italiana all’estero'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-1332868538832445664</id><published>2010-06-30T15:33:00.000+02:00</published><updated>2010-06-30T15:34:34.996+02:00</updated><title type='text'>Lotta alle inesattezze</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Roma, 28 giugno 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al Direttore Responsabile&lt;br /&gt;L’opinione delle libertà&lt;br /&gt;Arturo Diaconale (diaconale@opinione.it)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio Direttore,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi permetto di far pervenire a Lei una mia nota di risposta all’articolo del vostro Fabio Ghia “LOTTA AGLI SPRECHI. Giornali italiani all’estero: Un caso da risolvere presto” (Media - 05 Giugno 2010)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ringrazio per la cortese attenzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i migliori saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Fedi&lt;br /&gt;Deputato PD eletto nella Circoscrizione Estero (Ripartizione Africa, Asia, Oceania)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Fabio Ghia,&lt;br /&gt;perché una simile accozzaglia di inesattezze? Le opinioni utili sono quelle che partono da fatti…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Parlamentari eletti all’estero non sono una quota rosa né una quota blu, fanno parte di un Parlamento che oggi è ancora composto da 630 deputati e 330 senatori, pertanto non rappresentano un costo “aggiuntivo” per lo Stato – poi possiamo discutere di riduzione dei costi della politica, diminuzione del numero dei parlamentari o di utilità della Circoscrizione estero, ma almeno partiamo dai fatti.&lt;br /&gt;I parlamentari eletti nella circoscrizione estero si occupano dei, e lavorano sui, temi complessivi della politica italiana: in aggiunta dedicano una parte delle proprie energie ai temi degli italiani all’estero di cui – tradizionalmente – nessuno si occupa! Gli eletti all’estero svolgono, semmai, un doppio lavoro.&lt;br /&gt;I rimborsi elettorali – come è facile immaginare – non arrivano ai Parlamentari ma vanno ai partiti: poi possiamo discutere, anche qui, se non sia più giusto, come avviene in altri Paesi, che la politica si “mantenga” da sola, senza contributi dallo Stato, ripeto possiamo discuterne ma evitiamo di scrivere e dire che gli eletti all’estero ricevono nelle proprie tasche i rimborsi elettorali… dichiarazione quasi diffamatoria per tutti i 18!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo all’editoria. Innanzitutto dobbiamo distinguere tra i contributi per i quotidiani e per la stampa periodica di lingua italiana nel mondo. Comunque solo stampa, poiché i mezzi d’informazione elettronica sono esclusi – almeno fino ad oggi – da qualsiasi contributo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Anche qui possiamo discutere se l’Italia debba sostenere testate storiche dell’emigrazione – che oggi informano e mantengono una presenza importante di lingua e cultura italiane nel mondo, anche con contributi di pensiero originali per chi ha ancora intatte capacità di lettura e comprensione – o se anche in questo settore debbano prevalere logiche di taglio, risparmio ed estraneità dello Stato alla produzione di servizi, informazione, cultura. In ogni caso appare almeno strano che si decida di mantenere i contributi ai quotidiani italiani e si decida di tagliare quelli editi all’estero, non le pare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il resto del minestrone – in cui si mette in pentola il sistema Italia nel mondo, comprensivo di camere di commercio, istituti di cultura, patronati, ICE, Enit, Comites e Cgie, nel maldestro tentativo di cuocerlo a fuoco lento sul fornello di un populismo salva-Stato – lo lascerei agli appetiti dell’anti-politica di cui ci si nutre in certi ambienti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;On. Marco Fedi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-1332868538832445664?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/1332868538832445664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=1332868538832445664' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1332868538832445664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/1332868538832445664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/06/lotta-alle-inesattezze.html' title='Lotta alle inesattezze'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-5024765185919223507</id><published>2010-06-30T15:32:00.002+02:00</published><updated>2010-06-30T15:33:41.304+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Dal voto di fiducia alla seduta fiume: sul mondo dello spettacolo si confrontano due modi di fare opposizione</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Fino a ieri pomeriggio il ricorso al voto di fiducia sembrava scontato. Da un lato un decreto, come quello sul riordino del mondo dello spettacolo e delle fondazioni liriche e sinfoniche che trovava un fronte comune di opposizione e che, già al Senato, nonostante alcune modifiche, aveva trovato una forte opposizione, dall’altro il rischio di modifiche alla Camera che avrebbero richiesto la terza lettura al Senato entro il termine molto ravvicinato – 29 giugno – di decadenza del decreto stesso.&lt;br /&gt;Evidentemente il Governo e la maggioranza hanno ritenuto esistessero le condizioni per accogliere alcuni emendamenti importanti presentati dalle opposizioni – alcuni relativi al mondo del lavoro e ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici del mondo dello spettacolo – e quindi, con senso di responsabilità, permanendo il giudizio fortemente negativo sul provvedimento, il PD ha ritirato molti altri emendamenti accettando un confronto su emendamenti accolti ed altri da sottoporre all’esame ed al giudizio dell’aula.&lt;br /&gt;Credo sia necessario riconoscere il diritto di ciascun gruppo parlamentare di organizzare la propria azione di opposizione ma è necessario chiarire che la scelta del Partito Democratico – di limitare il danno e di svolgere un’azione emendativa che ha sortito effetti positivi – non ha modificato in alcun modo le valutazioni negative – di metodo, di forma e di contenuto – su questo provvedimento.&lt;br /&gt;La seduta fiume, deliberata dalla maggioranza, ha contribuito ad evidenziare due modi di fare opposizione nel contesto di un giudizio unanimemente negativo sul provvedimento – ha concluso l’On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;Credo sia utile in questo momento evitare che, su scelte diverse di essere e fare opposizione, si contribuisca a rafforzare la maggioranza e ad indebolire le opposizioni.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-5024765185919223507?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/5024765185919223507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=5024765185919223507' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5024765185919223507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/5024765185919223507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/06/fedi-pd-dal-voto-di-fiducia-alla-seduta.html' title='FEDI (PD): Dal voto di fiducia alla seduta fiume: sul mondo dello spettacolo si confrontano due modi di fare opposizione'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2332600721999972578</id><published>2010-06-30T15:32:00.001+02:00</published><updated>2010-06-30T15:32:33.727+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Fiducia anche su spettacolo e attività culturali. Il Governo decreta per ottenere deleghe</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Ennesimo decreto, senza necessità e urgenza. Ennesima fiducia, voluta dal Governo che ha compresso i tempi con l’inserimento, nel calendario dei lavori parlamentari, del provvedimento sulle intercettazioni. Con la novità delle deleghe regolamentari che il Governo si assegna. Questo è il vero “spettacolo” indecoroso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In numerosi atti d’indirizzo il Parlamento aveva già individuato, sia al Senato sia alla Camera, un percorso di riforma di questo settore così importante per il nostro Paese. Risoluzioni bipartisan, condivise anche dalle rappresentanze del settore, che indicavano gli elementi portanti di una riforma in materia di cultura e spettacolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece assistiamo all’ennesima serie di tagli alla cultura, alla scuola, alla ricerca, al Fondo dello spettacolo, all'editoria ed anche – certamente non è una novità – a tagli severissimi anche alle iniziative all’estero – ricorda l’On. Marco Fedi – dichiarando inefficaci i contratti di scrittura artistica per le manifestazioni liriche e concertistiche all’estero.&lt;br /&gt;Le proteste del mondo dello spettacolo sono legittime. L’Italia fuori d’Italia, anche per il ruolo della nostra cultura nel mondo, dovrebbe sostenerle – ha concluso l’On. Marco Fedi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2332600721999972578?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2332600721999972578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2332600721999972578' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2332600721999972578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2332600721999972578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/06/fedi-pd-fiducia-anche-su-spettacolo-e.html' title='FEDI (PD): Fiducia anche su spettacolo e attività culturali. Il Governo decreta per ottenere deleghe'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2906137802750390518</id><published>2010-06-30T15:31:00.001+02:00</published><updated>2010-06-30T15:31:59.570+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Dare priorità alla manovra economica. Il compito è migliorarla, anche per gli italiani all’estero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Non sarà facile migliorare una manovra che “per non mettere le mani nelle tasche degli italiani” colpisce le fasce sociali più deboli e più esposte alla crisi economica. Le mani vanno messe nelle tasche degli italiani che oggi – anche grazie alla crisi – stanno aumentando i profitti.&lt;br /&gt;La manovra, particolarmente dura con i lavoratori del pubblico impiego, colpisce anche il sistema pensionistico con l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne e l’ulteriore allontanamento, con le finestre della decorrenza, della data di pensionamento per la vecchiaia e con gli indebiti pensionistici – tutt’altro che sanati. Queste misure sono pesanti anche per i residenti all’estero – ha dichiarato l’On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;Inoltre i tagli lineari a Ministeri e Regioni comporteranno un secondo effetto negativo con la riduzione, o la perdita, nei servizi – continua Fedi.&lt;br /&gt;A fronte di questa situazione dobbiamo tornare a porre all’attenzione di Governo e maggioranza la questione delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, in scadenza nel 2011. Introdotte dal Governo Prodi ed estese per tre anni anche ai lavoratori italiani residenti all’estero, sono state prorogate di un anno dal Governo Berlusconi.&lt;br /&gt;Sul tema abbiamo svolto un’azione bipartisan ed il Governo ha accolto numerosi ordini del giorno che vanno in direzione di approvare definitivamente le detrazioni per carichi di famiglia per i residenti all’estero ed introdurle permanentemente nel panorama fiscale del nostro Paese.&lt;br /&gt;Nonostante il giudizio negativo sul complesso della manovra economica – ha concluso l’On. Marco Fedi – ci impegneremo per migliorarla e chiederemo a Governo e maggioranza di dare risposta alle questioni degli italiani all’estero partendo dal tema delle detrazioni per carichi di famiglia.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2906137802750390518?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2906137802750390518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2906137802750390518' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2906137802750390518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2906137802750390518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/06/fedi-pd-dare-priorita-alla-manovra.html' title='FEDI (PD): Dare priorità alla manovra economica. Il compito è migliorarla, anche per gli italiani all’estero'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8558745728507363358</id><published>2010-06-17T13:57:00.000+02:00</published><updated>2010-06-17T13:58:53.465+02:00</updated><title type='text'>Quelli che il calcio … lo amano davvero!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;È in questo anticipo d’estate, con provocazioni leghiste, pareggi e sconfitte – calcistiche e politiche – con il rischio di un confronto parlamentare ferragostano, teso sui contenuti caldo sui tempi – tra i pochi della storia parlamentare di questo Paese – che si decideranno le sorti della legislatura.&lt;br /&gt;Destini legati all’evoluzione della singolar - tenzone tra Berlusconi e Fini oppure all’esplosione delle contraddizioni interne alla coalizione di Governo o alla forza delle opposizioni oppure alla debolezza delle scelte della maggioranza?&lt;br /&gt;Pensate un attimo alla situazione attuale: è vero che Berlusconi non riesce a governare, si tratta di una semplice constatazione. L’ostacolo, secondo Berlusconi stesso che riconosce questa impossibilità all’azione di governo, è rappresentato dalla Costituzione, dai pochi poteri affidati al premier, da magistrati e comunisti. Poi dobbiamo aggiungere i mali oscuri interni alla maggioranza: i tradimenti dei finiani, le durezze di bilancio di Tremonti e le intemperanze dei leghisti.&lt;br /&gt;Chi non avrebbe difficoltà a governare in queste condizioni? Eppure sorge il sospetto che l’azione stessa del Governo e della maggioranza, le scelte prioritarie verso cui indirizzare i tanti decreti, i disegni di legge del Governo ed i pochi provvedimenti d’iniziativa parlamentare, abbiano determinato l’attuale situazione di difficoltà.&lt;br /&gt;Sarebbe bello se potessimo "mandarli a casa" sulle intercettazioni telefoniche – che limitano l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura e riducono gli spazi di democrazia nell’informazione.&lt;br /&gt;Se cadessero sulla manovra economica – che penalizza le fasce sociali più deboli, con l’innalzamento della percentuale d’invalidità, l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne e l’ulteriore allontanamento, con le finestre della decorrenza, della data di pensionamento per la vecchiaia.&lt;br /&gt;Si dividessero sulle misure in materia di spettacolo e cultura, contestate da tutti gli operatori del settore. Oppure incontrassero difficoltà sul percorso di completamento normativo del federalismo – questione molto aperta e con numerosi ripensamenti anche tra componenti della maggioranza ed anche tra chi, tra le fila dell’opposizione, votò a favore del provvedimento.&lt;br /&gt;Nutro però il forte sospetto che sul calcio, e sul tifo per la nazionale italiana, o meglio sulla strana assenza del tifo padano, come per rinunce o sostituzioni dell’inno di Mameli, si giochino i destini del centro-destra e del Governo nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marco Fedi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8558745728507363358?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8558745728507363358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8558745728507363358' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8558745728507363358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8558745728507363358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/06/quelli-che-il-calcio-lo-amano-davvero.html' title='Quelli che il calcio … lo amano davvero!'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-246841898653572197</id><published>2010-06-17T13:55:00.001+02:00</published><updated>2010-06-17T13:57:49.986+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ICE'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='export'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='commercio estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati stampa'/><title type='text'>FEDI (PD): Aumenta il deficit della bilancia commerciale e tardano le riforme</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;La crescita dell’export è un segnale positivo ma non sufficiente a dare stabilità a un settore – quello del commercio con l’estero – che soffre anche per le incertezze e i ritardi del Governo.&lt;br /&gt;L’aumento contemporaneo del deficit commerciale, il ritardo con il quale si affrontano le riforme di questo importante e delicato settore e le incertezze manifestate dal Governo nella manovra economica – ha sottolineato l’On. Marco Fedi – rappresentano ulteriori elementi di preoccupazione.&lt;br /&gt;Invece delle riforme degli strumenti di internazionalizzazione – ha ricordato l’On. Marco Fedi - che dovrebbero essere affrontate dal Governo nell’ambito delle deleghe contenute nella Legge 23 luglio 2009 n. 99 – il Governo aveva semplicemente proposto l’eliminazione dell’I.C.E. per poi fare marcia indietro.&lt;br /&gt;Oggi dovremmo preoccuparci di riprendere quel cammino per dare autentici strumenti di “internazionalizzazione” al “made in Italy” in un momento favorevole per le esportazioni e l’Istituto per il Commercio Estero deve essere al centro di questo processo.&lt;br /&gt;Analogamente – conclude Fedi – occorre verificare le condizioni per rafforzare gli accordi di programma e di partenariato con le Regioni per dare opportunità al federalismo anche nel settore della promozione commerciale.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-246841898653572197?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/246841898653572197/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=246841898653572197' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/246841898653572197'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/246841898653572197'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/06/fedi-pd-aumenta-il-deficit-della.html' title='FEDI (PD): Aumenta il deficit della bilancia commerciale e tardano le riforme'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-8898807489410024576</id><published>2010-06-17T13:54:00.000+02:00</published><updated>2010-06-17T13:55:39.403+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comites'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ministero affari esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cgie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettorati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rete consolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati stampa'/><title type='text'>FEDI (PD): Dobbiamo rafforzare la presenza culturale e linguistica italiana nel mondo: anche a livello universitario</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Avevamo lanciato un allarme sulla presenza italiana a livello universitario nel mondo in conseguenza di forti preoccupazioni segnalate da numerosi lettorati, in particolare in Australia. Preoccupazioni – rileva l’On. Marco Fedi – che la Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari esteri ci assicura non sono legate all’adozione di nuovi criteri ma semplicemente alla necessità di utilizzare al meglio le risorse – nel tempo ridottesi notevolmente – che le leggi di bilancio mettono a disposizione di questa presenza nelle Università del mondo.&lt;br /&gt;Ritengo indispensabile verificare puntualmente l’utilizzo delle risorse che lo Stato italiano dispone all’estero come credo sia necessario prefigurarne un utilizzo coordinato, evitando però sia conflitti con altri soggetti che operano nel territorio, come Istituti di cultura, enti gestori, addetti culturali, dirigenti scolastici, sia un eccessivo frazionamento delle risorse.&lt;br /&gt;Questo compito di “coordinamento” deve essere affidato alla struttura consolare e deve necessariamente tener conto del contesto universitario in cui si opera, a partire dal numero di ore di insegnamento diretto e di preparazione delle lezioni fino alle opportunità concrete di realizzare un programma più ampio di presenza culturale nella circoscrizione consolare.&lt;br /&gt;Pur apprezzando le ragioni di una verifica periodica della nostra spesa – dettata da ragioni di bilancio – quindi l’esigenza di una revisione che punti anche a riqualificarla – dobbiamo ribadire che le scelte del Governo hanno ingiustamente penalizzato, in Italia e nel mondo, questo settore.&lt;br /&gt;Ricordo inoltre che questi temi, anche in una logica di condivisione delle scelte, andrebbero affrontati e discussi nell’ambito del piano paese che dovrebbe occuparsi anche del livello universitario.&lt;br /&gt;Per queste ragioni invitiamo la rete diplomatico-consolare, il Ministero degli Affari esteri, le Direzioni Generali competenti e le rappresentanze degli italiani nel mondo, Comites e Cgie, a verificare che nel piano Paese si affronti anche il livello universitario. Altrimenti il rischio è che si cada in un’eccessiva “discrezionalità” sia nei tagli sia nelle decisioni: in questo momento abbiamo bisogno invece di massima trasparenza.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-8898807489410024576?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/8898807489410024576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=8898807489410024576' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8898807489410024576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/8898807489410024576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/06/fedi-pd-dobbiamo-rafforzare-la-presenza.html' title='FEDI (PD): Dobbiamo rafforzare la presenza culturale e linguistica italiana nel mondo: anche a livello universitario'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-7158595060482012753</id><published>2010-06-14T13:50:00.000+02:00</published><updated>2010-06-14T13:51:29.665+02:00</updated><title type='text'>Codice fiscale per gli italiani all’estero. Accolto come raccomandazione l’ordine del giorno Fedi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Accolto dal governo come raccomandazione, l’ordine del giorno dell’On. Marco Fedi, sottoscritto anche dai deputati del PD eletti all’estero Bucchino e Porta, che richiama il Governo alle dovute cautele con le procedure di attribuzione automatica del codice fiscale. Il solo riferimento all’AIRE, non prevedendo un incrocio con l’anagrafe consolare, produce il rischio che nasca un vero e proprio “mercato nero” dei codici fiscali di persone irreperibili o decedute – ha dichiarato l’On. Marco Fedi.&lt;br /&gt;L’ordine del giorno, presentato nell’ambito della discussione sul disegno di legge 3209-bis-A/R relativo a “Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese”, fa riferimento all’articolo 16 del provvedimento e in particolare alle disposizioni dirette ad introdurre l’attribuzione del codice fiscale ai cittadini italiani residenti all’estero che risultano iscritti all’AIRE. L’ordine del giorno impegna il governo ad attribuire il codice fiscale sulla base dell’incrocio dei dati AIRE con le anagrafi consolari e a dotare, per questo fine, la rete diplomatico-consolare di adeguate risorse umane e finanziarie.&lt;br /&gt;L’ordine del giorno – ha continuato l’On. Marco Fedi – chiede inoltre al Governo di stabilire un tavolo di concertazione tra Ministero degli Affari esteri e i Ministeri dell'economia e delle finanze e dell'interno al fine di raccordare e armonizzare l'azione del Governo sulle materie fiscali e nei rapporti con le pubbliche amministrazioni dello Stato italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo dell’ordine del giorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Camera,&lt;br /&gt;premesso che:&lt;br /&gt;l'articolo 16 del provvedimento in esame reca disposizioni dirette ad introdurre l'attribuzione del codice fiscale ai cittadini italiani residenti all'estero che risultano iscritti all'AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero);&lt;br /&gt;qualora il codice fiscale non risulti attribuito, questo viene assegnato d'ufficio da parte dell'Amministrazione finanziaria a tutti i cittadini italiani residenti all'estero e iscritti all'AIRE;&lt;br /&gt;l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero è stata istituita con la legge 27 ottobre 1988, n. 470, e contiene i dati dei cittadini che intendono risiedere all'estero per un periodo superiore ai dodici mesi;&lt;br /&gt;l'AIRE è gestita dai comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle rappresentanze consolari all'estero;&lt;br /&gt;l'incrocio dei dati AIRE con le anagrafi consolari consente una verifica della correttezza dei nominativi iscritti all'anagrafe dei residenti all'estero, per quanto attiene sia all'esistenza in vita che alla residenza ed al recapito postale,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;impegna il Governo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a valutare la possibilità di attribuire il codice fiscale sulla base dell'incrocio dei dati AIRE con le anagrafi consolari, dotando la rete diplomatico-consolare di adeguate risorse umane e finanziarie;&lt;br /&gt;a valutare la possibilità di costituire presso il Ministero degli affari esteri un apposito tavolo di concertazione con i Ministeri dell'economia e delle finanze e dell'interno al fine di raccordare e armonizzare l'azione del Governo sulle materie fiscali e nei rapporti con le pubbliche amministrazioni dello Stato italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9/3209-bis-A-R/4. Fedi, Bucchino, Porta.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-7158595060482012753?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/7158595060482012753/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=7158595060482012753' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7158595060482012753'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7158595060482012753'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/06/codice-fiscale-per-gli-italiani.html' title='Codice fiscale per gli italiani all’estero. Accolto come raccomandazione l’ordine del giorno Fedi'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-2175748699372807852</id><published>2010-06-14T13:47:00.000+02:00</published><updated>2010-06-14T13:50:27.058+02:00</updated><title type='text'>FEDI (PD): Sull’informazione occorre prima di tutto coerenza</title><content type='html'>Credo utile ricordare che dopo il taglio del 50% delle risorse per l’editoria all’estero, previsto dal decreto mille proroghe, il Governo, in un ordine del giorno approvato al Senato dopo la bocciatura di un emendamento alla Camera, si era impegnato a ripristinare i fondi – ha dichiarato l’On. Marco Fedi durante l’incontro con i dirigenti della FUSIE che si è tenuto a Montecitorio.&lt;br /&gt;Un impegno importante per ristabilire un principio di equità nei confronti delle testate italiane edite nel mondo, per le quali, tra l’altro, il taglio avrà effetti retroattivi.&lt;br /&gt;In una recente risposta ad interrogazione in Commissione, il Governo ha sostenuto l’esigenza di rinviare la decisione ad una riflessione da tenersi nell’ambito degli stati generali dell’editoria che potrebbero tenersi in autunno. Si è passati da un impegno per recuperare fondi a un impegno per una riflessione comune: mi pare poco! Le nostre preoccupazioni, considerato anche il clima di tagli, aumentano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritengo urgente una discussione sulle riforme in questo settore. Gli stati generali dell’editoria – all’interno dei quali dobbiamo essere in grado di guadagnare uno spazio importante per l’editoria italiana nel mondo – costituiranno una buona occasione. Che andrebbe anticipata da un’iniziativa di riflessione promossa dalla FUSIE – l’organo che rappresenta i mezzi d’informazione editi all’estero. Ma la discussione sulle riforme dovrebbe partire da una base comune di equità. E questa può essere raggiunta solo con il recupero delle risorse decurtate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le riforme, in questo settore, dovrebbero garantire l’accesso a forme di sostegno anche ai mezzi di comunicazione elettronici. Sarebbe un errore, però, creare le condizioni per percorsi divergenti da esigenze complessive che sono – oltre che relative alla tipologia del mezzo – anche relative alla libertà d’informazione, al pluralismo, alla qualità dell’informazione e alle condizioni in cui questa opera all’estero, oltre alle normative di riferimento. Siamo pronti al confronto – ha concluso l’On. Marco Fedi – ma sarebbe auspicabile svolgere un lavoro bipartisan affiancando la FUSIE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-2175748699372807852?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/2175748699372807852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=2175748699372807852' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2175748699372807852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/2175748699372807852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/06/fedi-pd-sullinformazione-occorre-prima.html' title='FEDI (PD): Sull’informazione occorre prima di tutto coerenza'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-6005788560461005964</id><published>2010-05-25T11:12:00.001+02:00</published><updated>2010-05-25T11:28:01.945+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riforme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interrogazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati stampa'/><title type='text'>Fedi (PD): il diritto di sposarsi in Italia tra cittadini italiani e stranieri residenti all’estero</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Con un’interrogazione a risposta scritta l’On. Marco Fedi ha chiesto di conoscere quali misure urgenti il Governo intenda adottare per garantire che i Comuni, la rete diplomatico-consolare italiana all’estero e i cittadini italiani siano informati sulle modifiche inerenti il matrimonio in Italia tra cittadini italiani e stranieri.&lt;br /&gt;Tale intervento si è reso necessario in quanto, a seguito dell’entrata in vigore della legge 15 luglio 2009 n. 94, molti cittadini italiani residenti all’estero che intendono contrarre matrimonio in Italia con cittadini stranieri, anch’essi residenti all’estero,   ottengono risposte confuse e spesso errate.  &lt;br /&gt;La libertà di sposarsi e di scegliere il coniuge autonomamente, riguarda la sfera dell'autonomia e della individualità ed è quindi una scelta sulla quale lo Stato non può interferire. Il diritto al matrimonio è, sia per l'ordinamento italiano che per le norme internazionali e comunitarie, un momento essenziale di espressione della libertà e dignità umana che deve essere garantito a tutti.  &lt;br /&gt;E’ fondamentale, quindi, assicurare che la norma – peraltro molto discussa per le violazioni che essa produce ad una serie di diritti e principi fondamenti – sia quanto meno chiara nella sua applicazione. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Interrogazione a risposta scritta&lt;br /&gt;presentata da MARCO FEDI&lt;br /&gt;mercoledì 19 maggio 2010&lt;br /&gt;FEDI. -&lt;br /&gt;Al Ministro degli affari esteri e al Ministro dell’Interno&lt;br /&gt;- Per sapere - premesso che:&lt;br /&gt;la legge 15 luglio 2009 n. 94 ha introdotto una modifica all’articolo 116 del codice civile   - “Matrimonio dello straniero nella Repubblica” – introducendo, accanto alla dichiarazione che nulla osta rilasciata dalle autorità estere, l’obbligo di produrre “un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano”,&lt;br /&gt;l’art. 116 del codice civile fissava, per gli stranieri, analoghe condizioni per il matrimonio e che l’esibizione di un nulla osta del paese di origine consentiva il matrimonio nel territorio italiano,&lt;br /&gt;la nuova legge stabilisce che lo straniero deve presentare anche un documento attestante la regolarità del soggiorno nel territorio italiano ,&lt;br /&gt;i matrimoni da celebrare all’estero non subiscono variazioni normative e lo straniero non deve produrre né documentazione attestante la regolarità del soggiorno, né Nulla-Osta al matrimonio,&lt;br /&gt;i matrimoni da celebrare nei nostri consolati , per residenti AIRE o per delega alla rappresentanza da parte di nostri comuni, non risulterebbero possibili poiché lo straniero all’estero non potrà mai documentare la regolarità del soggiorno sul territorio italiano,&lt;br /&gt;i matrimoni da celebrare in Italia saranno soggetti alla presentazione del detto documento sulla regolarità del soggiorno -:&lt;br /&gt;se tale disposizione si applica anche per i cittadini extra-comunitari, non residenti, che intendessero contrarre matrimonio in Italia,&lt;br /&gt;se tale disposizione si applica anche per i cittadini extra-comunitari, non residenti, che intendessero contrarre matrimonio in Italia con un cittadino italiano,&lt;br /&gt;quali misure urgenti il Governo intenda adottare per garantire che i Comuni, la rete diplomatico-consolare italiana all’estero e i cittadini italiani siano informati sulle modifiche inerenti il matrimonio in Italia. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-6005788560461005964?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/6005788560461005964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=6005788560461005964' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6005788560461005964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/6005788560461005964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/05/fedi-pd-il-diritto-di-sposarsi-in.html' title='Fedi (PD): il diritto di sposarsi in Italia tra cittadini italiani e stranieri residenti all’estero'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-7416622006371102828</id><published>2010-05-25T10:56:00.000+02:00</published><updated>2010-05-25T11:04:40.165+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riforme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comites'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cgie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ratifiche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cittadinanza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riforme istituzionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italiani all&apos;estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rete consolare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='insegnamento lingua italiana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati stampa'/><title type='text'>FEDI (PD): Minidecreto omnibus del Governo per cancellare il risarcimento alle vittime del nazismo e prorogare Comites e Cgie</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;“Cos’è che unisce due articoli – diversi tra loro per oggetto, natura, materia ed obiettivi politici – come l’art. 1 sulla sospensione dell’efficacia delle sentenze sui risarcimenti alle vittime del nazismo e l’art. 2 di proroga di organismi di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo – i Comitati degli Italiani all’estero ed il Consiglio Generale degli Italiani all’estero?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questa domanda ha aperto il suo intervento in Aula, l’On. Marco Fedi, nell’ambito della discussione generale sulla Conversione in legge del decreto-legge 28 aprile 2010, n. 63, recante disposizioni urgenti in tema di immunità di Stati esteri dalla giurisdizione italiana e di elezioni degli organismi rappresentativi degli italiani all'estero (3443).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’esprimere un giudizio negativo sul provvedimento in esame alla Camera, Fedi ha affermato come questo sia “ l’ennesimo decreto deciso dal Governo per trascinare nell’emergenza due questioni sulle quali sarebbe stato possibile avere un vero e approfondito dibattito parlamentare. Come spesso accade, e come rilevato durante l’esame in Commissione Esteri, si tratta  di norme decise dal Governo sulla base di necessità ed urgenza presunte – di cui non condividiamo le motivazioni – derivanti da “esigenze giurisdizionali internazionali”, per quanto riguarda l’art. 1 e da “riforme in cantiere” per l’art. 2. Anche sui minidecreti il Governo sceglie un percorso confusionale. &lt;br /&gt;Da un lato abbiamo un atto grave che comporta il rischio di cancellare il diritto di chiedere un risarcimento alla Germania per tutte le vittime italiane dei crimini nazisti e per le loro famiglie. Un atto che si riflette in maniera paritaria su italiani in Italia e all’estero. Dall’altro, invece, abbiamo la decisione di indebolire gli organismi di rappresentanza politica e comunitaria dell’emigrazione italiana, il tentativo di delegittimare i luoghi della discussione, della conoscenza e dell’incontro, tra questi appunto i Comites e il Cgie”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Questo provvedimento richiede - ha precisato Fedi – una riflessione di carattere politico sul futuro del rapporto con le comunità italiane nel mondo. Oggi che il Governo annuncia misure drastiche di riduzione delle spese, con altri tagli lineari, come quelli che hanno già penalizzato le comunità italiane nel mondo”.  Una riflessione necessaria ha continuato “poiché siamo preoccupati da un Governo che non parla di riforme ma solo di tagli.  Un Governo e una maggioranza sempre più lontani dalle esigenze vere, poste in maniera chiara e trasparente proprio dagli organismi di rappresentanza, grazie al loro forte legame con le comunità italiane nel mondo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito Fedi ha ricordato il tema della cittadinanza e di “come Governo e maggioranza non agiscano su questo fronte lasciando inapplicate sentenze della Corte di Cassazione sulla facoltà della donna di trasmettere la cittadinanza ai propri figli avendola perduta per il matrimonio con uno straniero, superando l’odiosa discriminazione a scapito delle donne. Oppure riaprendo i termini per il riacquisto della cittadinanza italiana e ristabilendo la verità storica di chi non ha mai davvero rinunciato ad essere italiano, oppure riconoscendo lo jus soli a chi nasce in questo Paese”. Ma anche il tema delle nuove generazioni e dei legami culturali e linguistici con l’Italia “con la riforma della 153/71 che non decolla, con la perdita di risorse nel settore della scuola, con la chiusura dei lettorati, con gli istituti di cultura in crescente difficoltà”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono poi “i temi dei diritti pensionistici e previdenziali - posti con forza anche dai sindacati dei pensionati di CGIL, CISL e UIL - con la richiesta di una sanatoria degli indebiti INPS maturati senza dolo per responsabilità dei ritardi dell’Istituto; del riconoscimento dell’assegno di solidarietà per gli anziani in condizioni di indigenza nati in Italia e residenti all’estero; dell’abrogazione del requisito di dieci anni di soggiorno continuativo in Italia per avere diritto all’assegno sociale se residenti in Italia; della ratifica delle convenzioni bilaterali, per esempio con il Marocco, il Canada, il Cile. E a ciò si aggiunge l’esonero dal pagamento ICI sulla prima casa in Italia, se non affittata, anche per gli italiani all’estero: in sostanza equità, parità di trattamento, attenzione e sensibilità nei confronti di tantissimi anziani italiani emigrati all’estero che ancora oggi vivono in condizioni di povertà e disagio”.&lt;br /&gt;E ancora “Il tema della rete consolare – posto in tutta la sua gravità – come questione che attiene alla presenza dello Stato italiano all’estero nella sua complessità: a livello economico e commerciale, culturale, linguistico, e di servizio. Un quadro che richiede investimenti e risorse prima di procedere alla chiusura di sedi. E resta aperto il tema dei diritti sindacali – in termini di partecipazione e rappresentanza del mondo del lavoro – come è ancora in attesa di soluzione definitiva il tema delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sullo specifico del provvedimento riguardante i Comites e il Cgie, Fedi ha espresso “il sospetto che la proroga al 31 dicembre 2012 sia utile ad indebolire questa rappresentanza in vista di altri tagli e di una riforma che è tutto fuorché un rafforzamento del ruolo politico di questi organismi.  La riforma non è condivisa, i tempi non sono certi e le perplessità sulla copertura finanziaria, già espressi dalla Commissione bilancio del Senato, non saranno facilmente superate.&lt;br /&gt;Per molti mesi il Governo ha sostenuto la tesi che occorreva rivedere la normativa per armonizzarla con la rappresentanza parlamentare. Oggi siamo in procinto – se dovessimo prestare ascolto alle dichiarazioni di numerosi esponenti della maggioranza – di disegnare una riforma Costituzionale che ridurrà il numero dei parlamentari e istituirà il Senato federale delle Regioni e quindi metterà in discussione ruolo, numero e collocazione dei Parlamentari, oltre a ridiscuterne le regole di elezione.&lt;br /&gt;Ecco, non sarebbe stato utile rinnovare Comites e Cgie oggi, per assicurarci anche un contributo nell’azione di completamento delle riforme?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A conclusione del suo intervento, il deputato del PD ha espresso una forte preoccupazione per l’elemento che sembra unire le due questioni prese in esame dal provvedimento: “Con l’intervento sui Comites e sul Cgie si proroga la durata di organi elettivi in scadenza, con l’intervento sugli indennizzi si sospende l’efficacia di decisioni assunte dai tribunali italiani: in entrambi i casi il Governo, e la maggioranza quando deciderà di seguire questo percorso,  si porrà oltre un naturale corso di eventi – oltre il principio di “natural justice” – determinando un pericoloso precedente sia in termini di “funzionamento democratico” di organi elettivi che di “efficacia delle sentenze.&lt;br /&gt;Per queste ragioni avevamo presentato in Commissione un emendamento soppressivo dell’articolo 2 che ripresenteremo in Aula e per queste ragioni esprimiamo un giudizio negativo sul provvedimento”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-------------------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervento in discussione generale On. Marco Fedi (PD)&lt;br /&gt;24 maggio 2010Conversione in legge del decreto-legge 28 aprile 2010, n. 63, recante disposizioni urgenti in tema di immunità di Stati esteri dalla giurisdizione italiana e di elezioni degli organismi rappresentativi degli italiani all'estero - (3443)&lt;br /&gt; Vorrei aprire questo intervento con una domanda ed una considerazione di carattere generale: cos’è che unisce due articoli – diversi tra loro per oggetto, natura, materia ed obiettivi politici – come l’art. 1 sulla sospensione dell’efficacia delle sentenze sui risarcimenti alle vittime del nazismo e l’art. 2 di proroga di organismi di rappresentanza delle comunità italiane nel mondo – i Comitati degli Italiani all’estero ed il Consiglio Generale degli Italiani all’estero?&lt;br /&gt;Nessun evidente collegamento. Eterogeneità di materia, come spesso accade e come rilevato durante l’esame in Commissione Esteri oltre ai rilievi sulla certezza e ragionevolezza dei tempi. Norme decise dal Governo sulla base di necessità ed urgenza presunte – di cui non condividiamo le motivazioni – derivanti da “esigenze giurisdizionali internazionali”, per quanto riguarda l’art. 1 e da “riforme in cantiere” per l’art. 2.&lt;br /&gt;In verità un filo conduttore esiste ma è coerente con le ragioni stesse per cui il Partito Democratico ha detto no in commissione a questo provvedimento, a questo ennesimo decreto deciso dal Governo per trascinare nell’emergenza due questioni sulle quali sarebbe stato possibile avere un vero e approfondito dibattito parlamentare.&lt;br /&gt;È il filo conduttore dell’emigrazione – che lega le storie di tante persone in Italia e nel mondo.&lt;br /&gt;È la storia di chi, prima di emigrare, ha sacrificato per l’Italia – nelle forze armate, tra i partigiani o tra i civili – la propria vita.&lt;br /&gt;Tanti emigrati hanno partecipato a quelle pagine di storia, hanno contribuito a costruire libertà e democrazia con la lotta partigiana, con la prigionia, con l’internamento, sempre con il sacrificio personale e famigliare.&lt;br /&gt;Ecco queste storie – di internamento, prigionia ed emigrazione – segnano la linea comune tra i due articoli di questo decreto.&lt;br /&gt;Da un lato, abbiamo un atto grave che comporta il rischio di cancellare il diritto di chiedere un risarcimento alla Germania per tutte le vittime italiane dei crimini nazisti e per le loro famiglie. Un atto che si riflette in maniera paritaria su italiani in Italia e all’estero. Dall’altro, invece, abbiamo la decisione di indebolire gli organismi di rappresentanza politica e comunitaria di queste storie di emigrazione, abbiamo il tentativo di delegittimare i luoghi della discussione, della conoscenza e dell’incontro, tra questi appunto i Comites e il Cgie.&lt;br /&gt;Credo sia giusto fare una riflessione di carattere politico sul futuro del rapporto con le comunità italiane nel mondo. Oggi che il Governo annuncia misure drastiche di riduzione delle spese, con altri tagli lineari, come quelli che hanno già penalizzato le comunità italiane nel mondo. Credo sia necessario farlo poiché siamo preoccupati da un Governo che non parla di riforme ma solo di tagli.&lt;br /&gt;Governo e maggioranza che non agiscono sul fronte cittadinanza – lasciando inapplicate sentenze della Corte di Cassazione sulla facoltà della donna di trasmettere la cittadinanza ai propri figli avendola perduta per il matrimonio con uno straniero, superando l’odiosa discriminazione a scapito delle donne. Oppure riaprendo i termini per il riacquisto della cittadinanza italiana e ristabilendo la verità storica di chi non ha mai davvero rinunciato ad essere italiano, oppure riconoscendo lo jus soli a chi nasce in questo Paese.&lt;br /&gt;Quale migliore occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia per stabilire un grande importante momento di unità con le nostre comunità nel mondo e con l’umanità che si stabilisce in Italia.&lt;br /&gt;Invece abbiamo un Governo e una maggioranza che non vedono oltre il proprio naso. Che si chiudono entro confini sempre più stretti. Governo e maggioranza che sono sempre più lontani dalle esigenze vere, poste in maniera chiara e trasparente proprio dagli organismi di rappresentanza, grazie al loro forte legame con le comunità italiane nel mondo.&lt;br /&gt;Il tema delle nuove generazioni e dei legami culturali e linguistici con l’Italia, ad esempio, è tra questi. La riforma della 153/71 non parte, perdiamo risorse nel settore della scuola, si chiudono lettorati, gli istituti di cultura sono in crescente difficoltà.&lt;br /&gt;Il tema dei diritti pensionistici e previdenziali, posto con forza anche dai sindacati dei pensionati di CGIL, CISL e UIL,  con la richiesta di una sanatoria degli indebiti INPS maturati senza dolo per responsabilità dei ritardi dell’Istituto, il riconoscimento dell’assegno di solidarietà per gli anziani in condizioni di indigenza nati in Italia e residenti all’estero, l’abrogazione del requisito di dieci anni di soggiorno continuativo in Italia per avere diritto all’assegno sociale se residenti in Italia e il tema delle convenzioni bilaterali in attesa di ratifica dal Marocco, al Canada, al Cile, solo per fare alcuni esempi.&lt;br /&gt;E a ciò si aggiunge l’esonero dal pagamento ICI sulla prima casa in Italia, se non affittata, anche per gli italiani all’estero: in sostanza equità, parità di trattamento, attenzione e sensibilità nei confronti di tantissimi anziani italiani emigrati all’estero che ancora oggi vivono in condizioni di povertà e disagio.&lt;br /&gt;Il tema della rete consolare – posto in tutta la sua gravità – come questione che attiene alla presenza dello Stato italiano all’estero nella sua complessità: a livello economico e commerciale, culturale, linguistico, e di servizio. Un quadro che richiede investimenti e risorse prima di procedere alla chiusura di sedi.&lt;br /&gt;Non siamo convinti che il Governo abbia consolidato le fondamenta di queste premesse, ecco perché ogni volta che si mette mano a razionalizzazioni della rete consolare il sospetto è che si intenda procedere sulla base delle solite emergenze congiunturali e non “riformare” migliorando davvero le condizioni in cui lo Stato italiano offre servizi consolari all’estero.&lt;br /&gt;È ancora aperto il tema dei diritti sindacali – in termini di partecipazione e rappresentanza del mondo del lavoro – come è ancora in attesa di soluzione definitiva il tema delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia.&lt;br /&gt;Ecco, Presidente, il cerchio si chiude. La rappresentanza ci consente di capire e conoscere meglio l’impatto delle scelte del Governo. Al Governo, interessa capire come cambia la nostra comunità di italiani nel mondo? Vogliamo offrire opportunità vere di sviluppo nei rapporti con questa italianità nel mondo?&lt;br /&gt;La domanda è legittima perché se interessano davvero i Comites e il Cgie – fino ad oggi Governo e maggioranza sostengono con noi che debbano rimanere, anzi debbano essere rafforzati – ebbene se questa è la direzione, che senso ha indebolirli oggi, in questo momento? Non procedere al rinnovo di questi organismi – ricordo che la scadenza era nel 2009 ed il Governo li ha già prorogati entro il termine massimo del 31 dicembre 2010 – ne indebolisce ruolo e autorevolezza.&lt;br /&gt;Il legittimo sospetto – quindi – che la proroga al 31 dicembre 2012 sia utile ad indebolire questa rappresentanza in vista di altri tagli ed in vista di una riforma che è tutto fuorché un rafforzamento del ruolo politico di questi organismi – questo forte sospetto Signor Presidente – è destinato a rafforzarsi.&lt;br /&gt;La riforma non è condivisa, i tempi non sono certi e le perplessità sulla copertura finanziaria, già espressi dalla Commissione bilancio del Senato, non saranno facilmente superate.&lt;br /&gt;Per molti mesi il Governo ha sostenuto la tesi che occorreva rivedere la normativa per armonizzarla con la rappresentanza parlamentare. Oggi siamo in procinto – se dovessimo prestare ascolto alle dichiarazioni di numerosi esponenti della maggioranza – di disegnare una riforma Costituzionale che ridurrà il numero dei parlamentari e istituirà il Senato federale delle Regioni e quindi metterà in discussione ruolo, numero e collocazione dei Parlamentari, oltre a ridiscuterne le regole di elezione.&lt;br /&gt;Ecco, non sarebbe stato utile rinnovare Comites e Cgie oggi, per assicurarci anche un contributo nell’azione di completamento delle riforme?&lt;br /&gt;Abbiamo avuto altre proroghe in passato, è vero! Si è trattato di proroghe sempre brevi – con una proposta condivisa presentata dal Governo. Tanto condivisa, che la riforma dei Comites fu approvata in sede legislativa sia alla Camera sia al Senato.&lt;br /&gt;Concludo Presidente ricordando un secondo elemento che unisce in questo decreto due questioni così diverse tra loro. Con l’intervento sui Comites e sul Cgie si proroga la durata di organi elettivi in scadenza, con l’intervento sugli indennizzi si sospende l’efficacia di decisioni assunte dai tribunali italiani: in entrambi i casi il Governo, e la maggioranza quando deciderà di seguire questo percorso,  si porrà oltre un naturale corso di eventi – oltre il principio di “natural justice” – determinando un pericoloso precedente sia in termini di “funzionamento democratico” di organi elettivi che di “efficacia delle sentenze”.&lt;br /&gt;Per queste ragioni avevamo presentato in Commissione un emendamento soppressivo dell’art. 2 che ripresenteremo in Aula e per queste ragioni esprimiamo un giudizio negativo sul provvedimento. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-7416622006371102828?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/feeds/7416622006371102828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1875538099917008&amp;postID=7416622006371102828' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7416622006371102828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1875538099917008/posts/default/7416622006371102828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marcofedi.blogspot.com/2010/05/fedi-pd-minidecreto-omnibus-del-governo.html' title='FEDI (PD): Minidecreto omnibus del Governo per cancellare il risarcimento alle vittime del nazismo e prorogare Comites e Cgie'/><author><name>Marco Fedi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09294938420363744708</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/--ddY8iLK9G0/TaORsB5YVgI/AAAAAAAAAOY/syC9mr4UBpo/s220/IMG_1068.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1875538099917008.post-4254380122109885300</id><published>2010-05-25T10:52:00.000+02:00</published><updated>2010-05-25T10:56:21.164+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riforme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='italia-australia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ministero affari esteri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettorati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interrogazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='insegnamento lingua italiana'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati stampa'/><title type='text'>FEDI (PD): La logica dei tagli colpisce anche i lettorati presso Università straniere</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;I tagli lineari hanno effetti immediati ed altri conseguenti alle riduzioni di bilancio. Stanno nascendo anche i tagli da previsione. Cambiano i metodi ma la logica è sempre quella del taglio – dichiara l’On. Marco Fedi presentatore di una interrogazione al Ministro degli Affari esteri sulla situazione dei lettorati presso Università in Australia e nel mondo.&lt;br /&gt;Le Università – attraverso i rettori – esprimono allarme per comunicazioni ricevute dai Consolati e relative a «nuovi criteri» che, creando condizioni di conflitto con ben note e consolidate prassi universitarie locali, rischierebbero di compromettere il finanziamento e l'esistenza dei lettorati stessi. Oltre ad una legittima preoccupazione è giusto chiedersi la ragione “tecnica” di queste nuove procedure.&lt;br /&gt;La nostra è anche una preoccupazione politica – relativa alle scelte del Governo sulle risorse – legata sia alla manovra economica straordinaria che alla prossima legge finanziaria. Credo sia indispensabile operare affinché, nel mondo, possa essere mantenuta alta l'immagine di lingua e cultura italiane, anche a livello terziario – ha concluso l’On. Fedi.&lt;br /&gt;Il testo integrale dell’interrogazione&lt;br /&gt;Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che:&lt;br /&gt;·         numerose Università australiane presso le quali il nostro Paese ha, nel corso degli anni, stabilito proficui rapporti, anche con la presenza di «lettori», esprimono forte preoccupazione in merito alla comunicazione di «nuovi criteri» che - di fatto - creando condizioni di conflitto con ben note e consolidate prassi universitarie locali, rischierebbero di compromettere il finanziamento e l'esistenza dei lettorati stessi;&lt;br /&gt;·         l'università di Sydney in particolare segnala di aver già ricevuto una comunicazione in tal senso dal consolato generale di Sydney;&lt;br /&gt;·         in alcune realtà geografiche - come l'Australia - il numero complessivo di alunni che frequentano corsi di lingua italiana è andato gradualmente aumentando e, nel corso degli anni, la presenza di lettori a livello universitario ha consentito un collegamento immediato e proficuo con il settore terziario, anche in termini di ricerca e di rapporti tra università;il consistente taglio alle risorse finanziarie deciso dal Governo, non può consentire di ripartire in maniera lineare le riduzioni di bilancio e vanno invece salvaguardate le logiche di investimento e di produttività, anche in termini linguistici e culturali;&lt;br /&gt;·         eventuali progressive e drastiche riduzioni dell'impegno dello Stato italiano in Australia, a livello universitario e di lettorati, costituirebbe un segnale gravissimo di disattenzione nei confronti di una realtà politico-economica strategicamente collocata nell'Asia - Pacifico -:&lt;br /&gt;- se siano fondate le preoccupazioni sollevate dalle Università australiane presso le quali il nostro Paese ha lettorati, in particolare l'Università di Sydney, in relazione ai nuovi criteri comunicati alla rete diplomatico-consolare;&lt;br /&gt;- se non si ritenga necessario intervenire affinché la lingua e la cultura italiane vedano una continuità di impegno anche a livello terziario;&lt;br /&gt;- quali misure urgenti il Governo intenda adottare, immediatamente, per garantire continuità nella presenza italiana a livello universitario in Australia, ed a Sydney in particolare;&lt;br /&gt;- se non si ritenga indispensabile operare affinché, nel mondo, possa essere mantenuta alta l'immagine di lingua e cultura italiane, anche a livello terziario.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1875538099917008-4254380122109885300?l=marcofedi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marcofedi.blogspot.com/fe
